Airbus, Leonardo e TAS creano il nuovo colosso europeo dell'aerospazio

Leonardo, Thales e Airbus in realtà hanno fondato un nuovo colosso aerospaziale, si attende solo il nome.

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Beh, molto interessante, notevole soffiata. Anche qui però bisogna essere rigorosi.. la firma di un memorandum è esattamente la nascita del consorzio?

P.S. nascosta nell’articolo linkato c’è la stringa “programmi militari”, il che è ovvio. È meno ovvio, almeno per me, se siamo di fronte più ad un consorzio dello spazio o più ad un consorzio degli armamenti.

Si legge:

Airbus contribuirà con i suoi business Space Systems e Space Digital, provenienti da Airbus Defence and Space.

Leonardo contribuirà con la sua Divisione Spazio, includendo anche le quote in Telespazio e Thales Alenia Space.

Thales contribuirà principalmente con le sue quote in Thales Alenia Space, Telespazio e Thales SESO.

Quindi si è un intesa per lo spazio. Per la difesa sarebbe Thales e non TAS.

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Tecnicamente no… va registrata la ragione sociale della nuova azienda.

Però il MoU è il primo passo, è la scintilla iniziale… quindi io lo intenderei come ‘nascita’

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Non vorrei sembrare pessimista, ma questi consorzi internazionali di aziende a controllo pubblico mi lasciano dubbioso.

Nessuna delle divisioni delle tre aziende citate progetta o produce sistemi d’arma.

Parliamo di satelliti, sonde, robotica, ottica, telecomunicazioni, scienza, esplorazione umana e robotica dello spazio, infrastrutture terrestri per sistemi spaziali, servizi/logistica.

Le divisioni/controllate legate alla missilistica non sono mai state sul tavolo dell’accordo (arianespace e Avio).

Non ci sono alternative. In un mondo multipolare nel quale l’Europa sta tagliando il cordone ombelicale dagli USA e rischia di fare la fine del vaso di coccio tra vasi di ferro, non si puo’ piu’ pensare in termini di nazione/regione/citta’/quartiere. Non che sia mai stata una strategia vincente, peraltro…

Soprattutto oggi, dove investimenti consistenti e la disponibilita’ di esperienza, conoscenze e personale adeguati sono cruciali per non finire cannibalizzati ed emarginati dal bullo di turno, fondere il meglio dell’industria aerospaziale Europea serve a creare un soggetto in grado di competere ad armi pari con i conglomerati USA e cinesi.

Stara’ ai politici europei (e quindi a noi che li eleggiamo - magari potremmo smettere di mandare in EU il peggio degli avanzi nazionali) vegliare affinche’ non si caschi di nuovo in un caso di monopolio inefficiente come Arianespace, e affinche’ si stimoli la nascita e crescita di nuove aziende che spingano sull’innovazione e sul prendersi rischi.

Serve insomma un coordinamento sovrannazionale/europeo, soprattutto per ambiti cosi’ strategici.

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Se prendi il caso MBDA (settore difesa), che è molto simile come consorzio in termini di fatturato e numero di dipendenti, puoi vedere che funziona da 25 anni…

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L’inefficienza di arianespace ha comunque in qualche modo provocato/contribuito alla nascita delle nuove aziende missilistiche europee… che vorrebbero colmare (in ritardo) i gap lasciati per scelte strategiche discutibili del consorzio.

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Purtroppo c’è stato un drastico calo del business GEO che era redditizio e poteva coprire eventuali rischi dei programmi EO e scientifici. Le singole società non possono più prendersi carico da sole del rischio di sviluppo di satellite scientifici e a differenza del passato ESA non copre più le schedule non rispettate per una erronea stima in fase preliminare. Detto in poche parole se non si uniscono sono destinate a chiudere e a ritrovarci senza conoscenze anche nel campo della difesa. Non si impara a fare satelliti dall’oggi al domani perché il ciclo di vita del progetto è lungo

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Vero, opera da anni. Ma se il Governo Ucraino ha chiesto alla UE di fare una colletta e comprare armi da Raytheon c’è un motivo.

Altro esempio. Non vorrei essere troppo puntiglioso, ma Arianespace nasce principalmente a seguito delle difficoltà incontrate nello sviluppo del programma spaziale francese durante gli anni ‘70.

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Potrebbe essere solo una necessità di specifici sistemi d’arma…

No, hanno specificato chiaramente che i sistemi americani sono più efficaci, anzi, sono stati pure più diretti…

Due novità, almeno per me.
La fusione per ora si chiama Project Bromo e non avverrà prima del 2027.

The Project Bromo initiative is still subject to regulatory approvals. The companies do, however, expect the new entity to be operational by 2027.

Fonte:

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