Amazon sceglie tre contraenti per lanciare la sua costellazione Kuiper

In aggiunta a quanto pubblicato da @mattodeg in Presentato New Glenn, il nuovo lanciatore di Blue Origin - n°113 da mattodeg, amazon ha comunicato di aver assegnato contratti di lancio a tre aziende (più una):

  • ULA, con 38 lancil Vulcan e 9 Atlas V
  • Arianespace, con Ariane 6 - 18 lanci
  • Blue Origin, con New Glenn - 12 lanci con un’opzione per altri 15
  • ABL con il suo RS1 è stata scelta per il lancio di un prototipo di satellite Kuiper ([2022-12] RS1 | KuiperSat-1, [2022-12] RS1 | KuiperSat-2)

Interessante la scelta di includere Arianespace tra i fornitori di servizi di lancio…

Potrebbe sembrare strano che Blue Origin sia l’azienda che (al momento) abbia avuto il minor numero di lanci, ma bisogna ricordare che i motori BE-4, sempre di Blue Origin, andranno a equipaggiare anche il Vulcan. Combinando New Glenn con il Vulcan il numero di propulsori che Blue Origin dovrà fornire dovrebbe superare le 180 unità.

Non è stato reso noto il valore economico di questi contratti.

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C’è il rischio che abbiano saturato la capacità produttiva dei lanciatori medio pesanti usa ed eu per i prossimi 3/5 anni andando a favorire SpaceX sul settore commerciale dei satelliti?

Interessante, grazie per l’aggiornamento.

Dunque come immaginavo ULA ha una parte rilevante nello scenario di lancio Kuiper.
Sorprende anche me la scelta di differenziare le opzioni di lancio con l’inclusione di Arianespace.

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Sicuramente hanno “prenotato” un bel po’ di hardware. Va considerato che nessuno dei razzi che porteranno nello spazio i Kuiper ha ancora esordito. SpaceX potrebbe comunque spostare i lanci Starlink su Starship (quando pronto) e continuare ad avere Falcon 9 a disposizione per ulteriori ordini, oltre a costruirne qualcuno extra, di fronte a un aumento della domanda…

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Un investimento oculato in vista di chiedere permessi di trasmissione sopra i territori europei? :stuck_out_tongue:

Inoltre, evidente e non certo in modo inaspettato, la totale mancanza di lanciatori russi :person_shrugging:

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SpaceX non avrebbe alcun problema a lanciare hardware Amazon persino se fa concorrenza al suo Starlink, vorrei vedere però se Bezos davvero ingoierebbe un boccone così grande (soprattutto da un punto di vista mediatico).

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m. Business plan permettendo. Non sarebbero lanci a buon mercato. I contratti starlink sono molto onerosi, finché non c’è concorrenza possono fare il prezzo che vogliono. Amazon ha un ecosistema che spacex si sogna, possono fare pacchetti che guadagnano su più servizi a prezzi probabilmente molto minori di spacex.

Considerato che si tratta di SpaceX che fattura a… SpaceX, e che nessun altro ha lanciato Starlink fino ad oggi (chissa’ perche’), non so quanto la concorrenza c’entri, ecco.

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beh un lancio di 50/55 satelliti costa a SpaceX circa 28 milioni su un F9 usato, difficile che Vulcan o Ariane 6 facciano di meglio per Amazon anche per un contratto di molti lanci.
New Glenn non debutterà probabilmente prima del 2024 perciò i primi lanci saranno costosi per Amazon in confronto a SpaceX IMO

il commento di Stéphane Israël CEO di Ariane Space

qui il comunicato stampa:

da cui:
Out of the 18 A64 launches, 16 A64 will benefit from an increase in the power of the P120C solid boosters (called “P120C+” version).

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Effettivamente…

Non penso che bezos sia a libro paga di musk, né il contrario

Se escludi motori russi, motori che non hanno mai volato e lanciatori dei concorrenti non resta molto, in effetti.

Mi chiedo se in caso di ritardo di Ariane 6 potrebbero spostare i lanci su Ariane 5.

No, non ne sono rimasti “liberi” e non ne verranno fabbricati altri.

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Idem per Vulcan e AtlasV…

Un altro spunto di riflessione è che Jeff Besos abbia volutamente finanziato gli altri vettori per mantenerli “vivi” sotto alla pressione del falcon 9… alla fine non sono i $$ a mancargli e quindi non gli fa differenza pagare un lancio 100 milioni al posto di 65 pur di dare fastidio a SpaceX.
Inoltre i lanci di Vulcan sono comunque remunerativi per la vendita dei BE4

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La configurazione del Vulcan che verrà usatasarà quella con 6 booster solidi. ULA investirà anche tanto in infrastrutture: verrà aggiunta una terza Mobile Launch Platform, una seconda Vertical Integration Facility, un’altra chiatta, una seconda linea robotizzata per la produzione dei Centaur V ed altre espansioni varie.

Serviranno almeno 76 BE-4 in totale solo per il Vulcan. BO avrà il suo bel da fare.

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Interessante, considerando che per il lancio di Dream Chaser è prevista la configurazione a 4 boosters (i GEM-63XL prodotti dalla Northrop-Grumman).

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