Concordo appieno con quanto espresso dall’amico Kruaxi e dal nostro Admin.
La Fantascienza, quella con la “F” maiuscola, ha reso di fatto possibile il volo spaziale, preparando e stimolando l’opinione pubblica all’avvento dell’Astronautica.
Innanzitutto, credo, che si stia facendo confusione tra la SF scritta e quella visuale, probabilmente chi si dice dello stesso parere di Aldrin (con tutto il rispetto parlando) probabilmente si riferisce a quella visuale (film, telefilm, videogiochi ecc. ecc.).
In realtà esistono, dal romanzo di Verne “Dalla Terra alla Luna” in poi, centinaia di racconti di SF che descrivevano in maniera realistica il volo spaziale (almeno al meglio delle conoscenze tecnologiche del tempo in cui sono stati scritti) e che sono stati d’ispirazione per centinaia di scienziati, tecnici ecc (a partire da Oberth) per il loro lavoro nel campo spaziale.
Quindi, lo ripeto, di cosa stiamo parlando??
Tra l’altro lo stesso dibattito avveniva, nei primi anni '50, negli USA a seguito di “TV live show” (una sorta di telefilm recitato in diretta) come “Tom Corbett, the Space Cadet”, “Captain Video”, “Rocky Jones” ed altri spettacoli di intrattenimento fantascientifico a basso costo ma di alto impatto emotivo.
Eppure un’intera generazione di tecnici e scienziati spaziali americani si è formata con queste trasmissioni.
Ed in ogni caso non mi sembra giusto “buttare la croce” addosso alla SF visuale (specie i telefilm) se la gente è poco appassionata all’Astronautica, oggi.
Le cause sono molteplici e complesse, ma soprattutto (oddio Albyz non me ne voglia) ma se non riusciamo noi appassionati a trovare nulla di eccitante nell’Orion figuriamoci l’uomo della strada.
Quindi, come è evidente, non è la SF a disaffezionare la gente verso l’Astronautica, ma spesso è la stessa Astronautica (dopo l’ubriacatura degli anni '60) a rendersi poco eccitante…