Applicazioni commerciali di Galileo, Glonass e GPS

circa l uso militare di Galileo ho trovato questi articoli che fanno riferimento ad una decisione del euro parlamento per un uso duale dell sistema
http://www.defencetalk.com/forums/space-defense-technology/eu-admits-military-use-galileo-5409/

http://www.dw-world.de/dw/article/0,3474226,00.html

C’hai presente quelli che tengono SLBM nei sottomarini classe Triomphant?

C’e’ che gli scocciava parecchio dipendere dagli Americani, per cui hanno spinto PARECCHIO per Galileo, per guidare i missili delle Force De Frappe…

“spinto parecchio” non significa che controllano il sistema… e nessuno mette in dubbio che Galileo verrà usato anche per scopi militari, ma controllare e utilizzare sono verbi con significati differenti…

Vero quello che dici in situazioni bene o male normali. In situazioni diverse invece la storia ha dimostrato che i governi delle leggi se ne fregano, o le cambiano se necessario. Così come se ne sono bene o male fregati delle disposizioni dell’ONU nella recente guerra di Libia, se vogliamo prendere l’esempio più recente. Ma questo avviene sin da Giulio Cesare se vogliamo andare indietro nel tempo…

Sul fatto poi che ci metteranno un po’ a mettersi d’accordo, beh, questo è quello che manca all’Europa per fare il grande passo, ed è il motivo per cui a livello politico non ha anccora il peso delle altre potenze/continente… :wink:

Giochi sulle parole però. Parliamo di concetti, non di parole.
Se il controllo è del governo e non direttamente del ministero della difesa, non fa molta differenza in fin dei conti…

Interessanti gli articoli, soprattutto il primo: Mr. Barrot was simply stating explicitly what they already knew
Il secondo è interessante per vedere come loro giocano con le parole. Ovviamente Galileo serve all’esercito Europeo con lo scopo di mantenere la pace :slight_smile:

Beh la fa molto invece, Galileo è direttamente controllato da un organismo sovranazionale come la Commissione Europea mentre ad oggi la Difesa e gli eserciti sono dei singoli stati e non esiste una difesa europea (e non esisterà ancora per diversi anni), sarebbe MOLTO difficile per un singolo atato imporre la propria scelta verso un altro organismo a livello superiore. Questo intendevo per difficoltà non così banali da superare nel caso si ventilasse tale ipotesi (che comunque, sottolineo, continuo a considerare personalmente irrealizzabile e inutile strategicamente oggi, forse lo era anni fa).
Ripeto, utilizzare un sistema disponibile non significa possederlo, esempio banale, non perchè i camion dell’esercito siano IVECO che la Difesa possa controllare la produzione civile della Fiat di mezzi industriali…

Forse dovresti andare a vedere cosa hanno fatto dell’industria automobilistica nel 40-45 :wink:

Con il dovuto rispetto per lorsignori, per me state parlando di aria fritta. Come scrivevo prima, i sistemi di posizionamento satellitare oramai sono ridondanti. Per limitarne l’uso l’unica soluzione è disturbarli a livello locale, ammesso che la cosa serva; il rischio è che il danno causato al nemico sia inferiore ai problemi causati alle proprie truppe.
Ma la cosa era stata ben discussa già nel '91, guerra in Bosnia, quando si parlò di disturbare il GPS per impedire la navigazione dei missili di crociera. Beh, quelli navigano anche con il GPS, ma hanno radar, sistemi optoelettronici e piattaforme inerziali. Bloccare il GPS non sarebbe servito a nulla.
Quindi, perchè mai un ente europeo dovrebbe decidere di spegnere un sistema di navigazione? Cui prodest?

Ribadisco: un conto è parlare di guerre minori, tipo la bosnia, o il medio oriente, un conto è cambiare scenario. Poniti in una situazione di guerra “mondiale”, indipendentemente da chi siano alleati e nemici. Paesi come la Cina, o l’India, o il Brasile, o il Giappone, avrebbero o no qualche problema senza il GPS? E’ vero che in teoria i trasporti, gli aerei militari e i missili potrebbero funzionare lo stesso, ma con la stessa efficienza?
Di sicuro sarebbe un danno non trascurabile, o se vogliamo girare la frittatta sarebbe un vantaggio non trascurabile per i paesi che un sistema del genere ce l’hanno. E lo stesso varrebbe per l’EU, finchè non ha galileo attivo e funzionante…

Ci sara’ un perche’ l’India sta aiutando la Russia a rimettere in funzione il GLONASS…

http://www.theregister.co.uk/2011/01/18/galileo_ceo_sacked_wikileaks/

Mi sembra un articolo di puro gossip, e anche largamente errato. Russi e Cinesi hanno già, o avranno a pochissimo, un sistema di posizionamento satellitare completo. Il problema semmai è che tutti questi sistemi usano esattamente le stesse gamme di frequenza in banda L, e sono tutti ugualmente facili da disturbare o, peggio, da emulare. Pare che gli Iraniani abbiano fatto così per tirare giù l’RQ-170: hanno simulato un segnale GPS in modo da indurre in errore il ricevitore del drone.

Ho letto anche un’altra versione sui motivi per cui è stato perso l’RQ-170, ma la ritengo meno plausibile.

Diciamo che l’industria francese non ne ha giovato, i centri di controllo sono in Italia e Germania e il primary contractor per la costruzione è tedesco.

Fuffa?

E non vedo offerta di prodotti commerciali galileo-ready… e se ci fossero, sarebbero cinesi, credo. Invece pare (sentito da un mio cliente, ma non ho una fonte certa) che i russi pretendano che i prodotti che incorporano un ricevitore GPS venduti in Russia siano compatibili con il Glonass. Se così fosse sarebbe una mossa di protezionismo commerciale, ma con una sua logica. Però temo che l’UE non abbia la forza di imporre una cosa del genere… o forse l’intenzione, la forza l’avrebbe anche, vedere marchio CE.

Non sono sicuro che il marchio CE possa essere (legalmente) usato per imporre “features”.
A meno che possa essere fatto passare come requisito di sicurezza o garanzia…

Sì, certo. Volevo dire che l’UE ha la forza di imporre regole sui prodotti importati, per motivi di sicurezza, come tu dici. Quindi potrebbe chiedere che a partire da una data i ricevitori ad es. per uso atomobilistico usino anche la costellazione Galileo. L’alternativa è lasciare la cosa “market driven” ed aspettare che i produttori offrano performances aggiuntive basate sul Galileo. Il problema è che non vedo nessuna performance “speciale” di Galileo che sia appetibile dal grande pubblico… il GPS funziona bene così com’è, e dove non funziona (ad esempio per presenza di disturbi locali) non funzionerebbe neppure Galileo. [Sto pensando a quella famiglia rimasta in bilico per una notte sul dirupo di un torrente perchè il navigatore li ha portati in un posto impossibile, una delle ipotesi è un malfunzionamento dovuto a interferenze radio.] Senza applicazioni di massa Galileo non può essere pagato dal mercato.

Quoto.

Tempo fa un mio amico mi disse che i navigatori che utilizziamo sono già compatibili con Galileo.

Altra “generazione di satelliti”, altre funzioni, per esempio. Non si potrebbe dotare i satelliti Galileo con dei ricetrasmettitori molto più potenti di quelli attualmente in uso sul sistema GPS?

CE. Comunita’ Europea o China Export?

The first you said.

Non è pratico, e non risolve il problema completamente. Lungo e difficile da spiegare… in poche parole, tutti i satelliti trasmettono contemporaneamente sulla stessa frequenza, con una tecnica detta spread spectrum. Ogni satellite ha un proprio codice, e il ricevitore li riceve tutti assieme, e li decodifica; ma ogni segnale è anche parte del sottofondo per tutti gli altri. Ogni nuovo sistema (prima Glonass, poi Galileo, ora Beidou, ma anche gli Inmarsat con EGNOS) contribuisce a degradare il rapporto segnale/disturbo al ricevitore. Una nuova generazione con potenza più elevata richiederebbe satelliti più grandi di un ordine di grandezza, con pannelli solari grandi di conseguenza, e non sarebbe compatibile con gli esistenti. Comunque la potenza dei GPS è già stata aumentata di qualche dB durante le varie generazioni di spacecraft, è improbabile che si faccia di più.