a pagina 21 mi è sembrato interessante evidenziare quanto segue:
“During the LCCR the LSS team was redirected by the
NASA Administrator to re-evaluate the lunar outpost
buildup based on increasing the number of crewed flights
per year to a total of two and planning for a nearly
continuous presence (back-to-back 180-day missions)
during the later outpost phases. Reference scenario 4 is
currently being developed in response to the new
requirements that have been provided by the Administrator
and to support the FY2009 planning, programming,
budgeting, and execution process.”
Oltre alla parte di controller “intelligente”, per l’ACS lascerei i tank sul rover ma il resto mi pare utilizzabile quello che c’è nella tuta, direi quindi utilizzabili da PLSS:
water evaporator
filtri CO2 (o PSA se adottato per le nuove tute) e odori (ovvio sono più piccoli e quindi da cambiare più spesso, ma come peso complessivo al termine missione si dovrebbe essere sugli stessi numeri di filtri grossi da cambiare più di rado).
Ok. Siamo (quasi) d’accordo allora. Nel senso che:
il water evaporator per il rover non serve, perchè c’è il radiatore.
l’utilizzo di sistemi rigenerativi per la rimozione della CO2 è il primo passo che si compie quando non si vuole fare un ciclo completamente aperto, e diventa vantaggioso anche per missioni relativamente brevi. Mi sembrerebbe strano quindi che per il rover abbiano scelto le cartucce LiOH.
la sensoristica dici… non so, non mi convince. Perchè devi garantire che i sensori leggano veramente l’aria del rover, e quindi dovresti garantire una ventilazione delle tute mentre le tute stesse sono attaccate al rover e quindi non attive. E’ sempre lo stesso discorso: mi sembrerebbe strano mettere gli smoke detectors nella tuta e poi mettere un ventilatore in più per garantire che l’eventuale particella di fumo arrivi allo smoke detector in tempo.
Discorso simile per gli altri sensori di cabina.
Per quanto riguarda il monitoring dei trace contaminants, al momento sulla ISS usano l’MCA, che pesa un bel po’… non ce lo vedo su una tuta…
per il TCCS, anche qui la vedo molto dura. I filtri sono nell’air loop. In columbus, l’HEPA filter sta all’inlet del CHX. Gli altri filtri sono all’inlet dei fan o nella return grid. Mi sembra strano mettere il trace gas removal al di fuori dell’airloop…
Alla fine, andiamo a mettere praticamente tutto nel rover tranne l’elettronica? Anche accettando la sensoristica, quanto si risparmia di peso a fronte di una complicazione aggiuntiva del sistema? Per risparmiare pochi chili di elettronica devi sviluppare sistemi che sappiano gestire due tipi di atmosfere completamente diverse?
Secondo me il gioco non vale la candela, e comunque le cose che pesano davvero le abbiamo lasciate nel rover…
Si più o meno d’accordo, per sensoristica più che “smoke detector” immaginavo tutto il resto, proprio a livello base per la gestione ambientale (pressione, temperatura, umidità, CO2…).
Per i filtri TCCS personalmente non vedrei grandi problemi ad usare quelli nelle tute, il discorso ovviamente è quello di prima, sono piccoli e vanno manutenuti… ma forse il gioco vale la candela piuttosto che replicare sistemi che già esistono…
Secondo me qualche cosa si riesce a risparmiare, non so se sia solamente problema di peso o anche di manutenibilità e affidabilità, il peso una volta sulla Luna non credo sia così stringente per un rover, piuttosto credo sia molto più richiesta affidabilità, facilità di gestione e semplicità di manutenzione… forse in questo limitare e concentrare al massimo i sistemi può far comodo a livello di modularità.
Non so se avete già visto il video sotto riportato, che ho trovato tempo fa su YouTube;
Dura solo 10 min. circa, ma vi è trattato l’argomento in discussione e vengono descritti alcuni degli apparati illustrati nel file di Alberto.
Inoltre viene spiegato (a grandi linee, ovviamente) come si intende produrre acqua dalle rocce lunari…
Bella discussione ora! Forse un pò difficile da seguire se uno non ha davanti un’esploso del PLSS (non è assolutamente una critica, anzi!) ma osservate he dettaglio dii analisi consente muoversi con il dovuto fair play da parte di tutti.
Alberto, chiedo solo eh, per caso ci sono in giro degli esplosi (ovviamente provvisori fin che vuoi) di PLSS ?
Anche i sensori di temperatura e umidità devono leggere l’effettiva temperatura e umidità di cabina. Se li metti in un punto non ventilato a dovere diventano inutili. Lo dico per esperienza personale su Columbus: quando abbiamo staccato la ventilazione, humidity sensors e temperature sensors davano misure costanti. Dopo due ore di attività della crew, abbiamo riacceso la ventilazione e in un attimo i sensori sono schizzati al valore reale…
Secondo me qualche cosa si riesce a risparmiare, non so se sia solamente problema di peso o anche di manutenibilità e affidabilità, il peso una volta sulla Luna non credo sia così stringente per un rover, piuttosto credo sia molto più richiesta affidabilità, facilità di gestione e semplicità di manutenzione... forse in questo limitare e concentrare al massimo i sistemi può far comodo a livello di modularità.
Il dicorso è sempre lo stesso. Da un lato risparmi qualche chilo, dall’altro perdi in complessità e robustezza del sistema. Dare una soluzione così senza fare dei trade offs come si deve non è facile, ma a spanne secondo me, dopo l’analisi che abbiamo fatto, il risparmio di peso è troppo basso per giustificare la complicazione aggiunta…
PS: se avessimo un esploso del PLSS l’analisi sarebbe molto più facile. Dai Albyz, mobilita le tue fonti e trovacelo
PPS: ora esco. Mi riservo di guardare il video stanotte
Se intendi un PLSS “qualsiasi” ho questo della tuta Apollo A7L, credo che molti passi in avanti si siano fatti nella miniaturizzazione soprattutto di elettronica e sensori, altre parti invece potrebbero essere rimaste abbastanza simili.
Per la tuta del Constellation onestamente non ho molto in giro (se esiste qualche cosa), metto quello che ho nel prossimo post…