Articoletto agghiacciante su La Stampa


#1

Wow, spero sia la categoria giusta per questa cosa. Non sapevo dove metterla.

La stampa sabato ha pubblicato un simpatico articoletto sulla nuova meraviglia dell’industria aerospaziale, ovvero il Laboratorio Orbitale Lunare.

Ma come? Non lo conoscete? Vergogna. [-X

Trovate l’articolo riportato qui.
http://www.signal-eleven.com/2007/08/28/italian-newspaper-with-mixed-up-ideas-about-space/

Perdonate l’inglese. Il primo link della pagina e’ un articolo analogo fatto da un amico, ed e’ in italiano.
L’articolo comunque e’ pubblicato in italiano anche sul mio blog.


#2

Impallidisco… :scream:


#3

Agghiacciante … ce lo hanno sempre tenuto nascosto … questo è uno scoop! ](*,)


#4

[-o< [-o< [-o< [-o< [-o< [-o< [-o< :roll_eyes: :roll_eyes:
:smiley:> :smiley:>
Possiamo aprire una sezionedal titolo: LE COMICHE?


#5

ROTFL!


#6

Ammappalo!
Questo sì che è un evento

La Stampa non ha mai brillato come scienza (a parte l’inserto TuttoScienze), ma le sedi provinciali sono proprio una vergogna… :scream:


#7

Bhè nn c’è molto da stupirsi. E’ il solito articolo con il titolo sensazionalistico (più assurdo è, più attira l’attenzione) che fa da specchietto per le allodolo per un articolo, che mi pare abbastanza normale (nel senso che nn parla di laboratori lunari ma solo della ISS che passa “davanti” alla Luna).


#8

Uhm, si, se tralasciamo il fatto che NON c’e’ stato alcun transito :slight_smile:

…e poi…lastra fotografica? :wink:


#9

Be’, ha poi solo sbagliato giorno… :wink:

...e poi...lastra fotografica? ;-)

E’ già andata bene che non ha scritto radiografica! :stuck_out_tongue_winking_eye:


#10

Rimuginando sul fatto che l’Italia e’ al 79esimo posto al mondo riguardo la liberta’ di stampa (2006), dopo anche la repubblica di Bananas, mi chiedo se si tratti di censura o di semplice ignoranza dei giornalisti… Oppure per non giustificare la troppa ignoranza, si inventano come scusa la censura!
Che vergogna… :flushed:


#11

Che ci sarebbe da censurare in questo specifico caso?


#12

Nulla, ma io vedo nell’uso sconsiderato della carta stampata (chi era a scrivere il pezzo? uno studente distratto delle elementari?) un’attivita’ simile alla censura, ovvero qualcosa di cui vergognarsi.


#13
(chi era a scrivere il pezzo? uno studente distratto delle elementari?)

Siamo nel paese dei tuttologi e degli opinionisti…


#14

E le similitudini con la censura direi che finiscono li’ :slight_smile:

A parte questo, sarei curioso di sapere nome e cognome di R.L.
Non sono un esperto di quotidiani, ma perche’ non c’e’ la firma completa? E’ consuetudine?


#15

Non so se questo è il caso ma può capitare che siano collaboratori esterni a preparare questi articoli, magari giovani studenti universitari in fase di stage o che si stanno inserendo nel mondo del giornalismo.


#16

Se R.L. aveva già altri articoli firmati nella pagina, è consuetudine mettere solo la sigla.

Chi ha La Stampa di sabato (edizione novarese)?
Dài che lo sp****niamo pubblicamente… :twisted:

Vabbè, per quel che serve… :roll_eyes:


#17

Gia’, probabilmente andrebbe visto il contesto dell’articolo, magari c’e’ la firma.
Ma in ogni caso non e’ difficile scoprire il nome, e un po’ di derisione pubblica, IMHO, se la merita. La superficialita’ e ignoranza non sono tra le doti che un giornalista deve avere.


#18

AGGIORNAMENTO:
Pare che i titoli non siano decisi dall’autore ma dagli editori, e pertanto consideriamola una attenuante per R.L.

Resta che il transito non era piu’ previsto, con dati aggiornati (inutile fare calcoli a lungo termine senza tenere conto delle manovre della ISS. Se no fate come quel mio amico che tentava di osservare la ISS basandosi su un TLE vecchio di 2 anni, con la ISS a orbitare a -87 km di altitudine).

E il fatto che non sia l’autore a scrivere il titolo non cancella la colpa! La sposta solamente!
Mah…


#19

Purtroppo alla nostra associazione (Gruppo Astronomico Viareggio) forse è capitato negli anni anche di peggio.
Articoli su fenomeni astronomici interessanti, inviati con preghiera di pubblicazione, tagliati letteralmente con “le forbici”
Testi stravolti, e chi più ne ha più ne metta.
Siamo arrivati al punto di dare notizie forzatamente brevi, concise, praticamente non “tagliabili” chiedendo di non apportare ulteriori tagli altrimenti meglio non pubblicare!
Altre testate giornalistiche, ma la solfa non cambia.
Tutto sommato non mi stupisco più di tanto.
Per fortuna almeno il testo dovrebbe essere corretto.