Astrofotografia: il Triangolo Estivo

Le notti di luglio e agosto sono dominate dal Triangolo Estivo: Vega (in alto), Deneb (sotto il centro, in mezzo alla Via Lattea) e Altair (a destra) formano un triangolo quasi equilatero. Sullo sfondo le nubi di polveri del Cigno.
Questa è una foto relativamente facile da fare: camera, grandangolo (14 mm) e cavalletto fisso. Somma di 13 pose da 20 s.
Se vi serve uno sfondo astronomico per il desktop siete serviti :smile:

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Facile, serve solo il software per mettere insieme le 13 pose e imparare ad usarlo.

Nessuna compensazione della rotazione terrestre con questi tempi? Perche’ non un solo scatto bulb da 260 secondi?

La formula per il mosso dovuto alla rotazione terrestre dice che il tempo di posa dev’essere minore di 600/focale secondi. In realtà è ottimistica, a 20s e14mm già si vede l’allungamento delle stelle. Con 260s sarebbe una strisciata.
Il software più semplice da usare per queste cose è DSS (Deep Sky Stacker), e fa allineamento, stacking, correzione del flat field (che non ho fatto) e sottrazione dei dark (per il rumore).

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Bello! Questo tipo di foto sono proprio invitanti. Nel senso che viene voglia di farle. Pose brevi, attrezzatura basica… Cosa ci vuole a provare? Forse un cielo non proprio cittadino. L’hai fatta da casa?

(Pensavo che qualche traccia di M57 si riuscisse a trovare, invece proprio niente, mi pare)

No, dal M. Amiata, con un buon cielo.
M57 è davvero troppo piccola, non si vede. Poi per far esaltare le nubi di polveri, che erano quello che mi interessava, ho ridotto molto le stelle, e i dettagli fini sono persi.
Al massimo a questa scala puoi cercare gli asterismi; ad esempio, sulla destra, sotto Altair, a fianco della via lattea c’è il Delfino, che si riconosce bene, con le fmose stelle Rotanev e Sualocin … la sai la storia? :wink:

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Ok. Facciamo un astrofiliQUIZ Rotanev e Sualocin non sono nomi russi, bensì… :wink:

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Beh se è un astrofiliQUIZ rispondo! Sono il nome e cognome latinizzati e scritti al contrario di Niccolò Cacciatore (Nicolaus Venator), colui che le risolse le due stelle per la prima volta.

https://it.wikipedia.org/wiki/Rotanev#Origine_del_nome

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E dato che non si poteva, già allora, indicare stelle con nomi di persone, padre Giuseppe Piazzi (di cui Nicolò Cacciatore era assistente) trovò il trucco :smile:

Non sapevo di questa regola. Il primo esempio che mi viene: e la Barnard’s Star, allora?

il problema a fine '700, quando era operativo Piazzi, era di evitare che ogni astronomo dedicasse le proprie scoperte ad un benefattore; magari lo stesso astro portava nomi diversi in diversi Paesi, generando confusione.
La stella di Barnard si chiama V2500 Oph o Gliese 669 o HIP 87937, secondo i cataloghi (e in mille altri modi, sempre secondo il catalogo in uso). Non porta ufficialmente il nome di Barnard, insomma.

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E meno male. Altrimenti anziché Urano ci troverremmo con un pianeta di nome George… come lo voleva chiamare Herschel in onore del re Giorgio III…

…immaginatevi la sequenza: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, George, Franco… :rofl: (no, prima che qualcuno me lo chieda, nessuno ha mai voluto chiamare Nettuno Franco, era solo una cit. )

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