AstronautiQUIZ (9x24)


#1

Ehi, c’è tempo fino a giovedì 21 aprile per rispondere all’AstronautiQUIZ della settimana!

Quale? Il quesito ha qualcosa a che fare con questa immagine,

ma se vuoi saperne di più, ascoltalo dalla viva voce di Marco Zambianchi, qui: https://youtu.be/yPrsuotqa-o?t=1h24m39s

Si può inviare la risposta via twitter (@AstronautiCAST) oppure, se si è particolarmente pigri, anche sul forum.


#2

Se si intende il segnale di chiamata mi ricordo solo quello di gemini 3, molly brown.


#3

Nella puntata di ieri di astronautiCAST è stata rivelata la soluzione al quiz della scorsa settimana:

L’unica Gemini ad aver avuto un nome fu Gemini 3, battezzata Molly Brown, dal nome del personaggio di un musical e di un film.

Se qualcuno conosce altri dettagli è libero di aggiungerli :smile:

Intanto, [glow=red,2,300]complimenti[/glow] a chi ha indovinato la soluzione, DDD sul forum e Davide Cirioni (@DCirioni_AVDA) su twitter :clap:


#4

Per i dettagli è semplice: “Molly Brown” deriva dalla volontà di Gus Grissom di dare un nome alla sua capsula. Visto il precedente quasi annegamento con perdita della capsula alla fine della sua missione Mercury (Mercury-Redstone 4, nome di chiamata “Liberty Bell”, la capsula fu recuperata solo nel 2005) volle chiamare la nuova capsula Gemini con il nome di Molly Brown, una sopravvissuta all’affondamento del Titanic, che ispirò un musical dal titolo “L’Inaffondabile Molly Brown”. La cosa non fu ben vista negli ambienti NASA, che volevano rifiutare l’utilizzo di questo segnale di chiamata. Grissom allora propose addirittura “Titanic”, che fu ancora di più rifiutato, e si ripiegò quindi su “Molly Brown”. Comunque a causa di queste proposte-controproposte per alcuni anni (fino alla fine del programma Gemini) le capsule non ebbero più ufficialmente un codice di chiamata.


#5

Grazie, Vittorio. Peccato che alla NASA avessero così poca ironia a quei tempi; tra l’altro quello che in teoria avrebbe dovuto evitare ogni riferimento agli affondamenti era proprio Grissom, visto che - se non erro - era stato incolpato di aver provocato la perdita di Liberty Bell. Ma evidentemente si sentiva libero di scherzarci su.


#6

Non erri, ma si sentiva libero di scherzarci su perché sapeva essere innocente. Oltre ad essere stato difeso fino all’ultimo anche da Wally Schirra, fu dimostrato (un po’ empiricamente, ma in maniera efficace) che se fosse stato lui a provocare l’affondamento della capsula ne avrebbe portato delle conseguenze. Ciò che intendo dire è che Grissom fu accusato di aver pigiato volutamente il pulsante “a esplosione” dell’apertura dell’hatch della Mercury. Ma, in successivi test, si vide che chi premeva il pulsante di apertura dell’hatch riceveva una contropressione tale da lasciare un segno rotondo estremamente ben visibile su mano e polso, segno che invece Grissom non aveva né lì ne in altra parte del corpo (nel caso di attivazione involontaria ad esempio perché ci era caduto sopra a causa del moto ondoso). Inoltre nel 2005 (se non erro, e soprattutto e non ho letto male :flushed: ) all’atto del ripescaggio di Liberty Bell il pulsante fu trovato nella posizione di “armato ma non premuto”.