Ci sono diversi punti interrogativi, non è chiaro il numero di satelliti realmente operativi, e la documentazione rilasciata (l’ICD, Interface Control Document) è lacunosa.
Secondo me è molto interessante la costellazione messa in orbita, composta da alcuni satelliti in GEO ed altri in IGSO (Inclined GeoSincronous Orbit).
Allego i ground tracks dei satelliti coinvolti, che illustra bene come sia ottimizzata la copertura del Far East asiatico:
Molto interessante come cosa. Era ovvio che coprissero quell’area per prima, ora si espanderanno di conseguenza.
Speriamo che Galileo si sbrighi e non trovi problemi…
Per quanto riguarda Glonass, per una copertura limitata al territorio russo, sono necessari 18 satelliti; la copertura globale, invece, richiede 24 satelliti attivi e 2/3 di riserva, disposti su tre piani orbitali diversi in MEO.
Ma se il Glonass ha una costellazione simile al GPS ed al Galileo (satelliti in MEO a 20.000 km) tutto il globo è ugualmente servito; i satelliti non “stazionano” sul territorio russo. Quindi, come fa a coprire la Russia con solo 18 satelliti? Questa affermazione l’ho trovata anche da altre parti, ma mai spiegata.
Ad occhio i 18 satelliti stanno in orbite che coprono la Russia e buona parte del resto del pianeta, mentre gli altri 6 stanno in altre orbite che coprono il resto del pianeta coperto da quei 18.