Black Ice, lo spazioplano riutilizzabile di Stratolaunch


#1

#2

non c’entra 'na mazza, ma siccome sognare non costa nulla, beccatevi questo:


#3

Non è il dream chaser?


#4

Si pilgrim1 infatti se leggi nel articolo

Attualmente la compagnia è concentrata sul volo inaugurale dell’aereo madre chiamato Roc, che avverrà entro l’anno, dopodichè seguiranno i primi lanci orbitali. Quando il sistema sarà a regime potranno decidere se proseguire con lo sviluppo del Black Ice.
Interpellata via mail dal sito Geekwire, Statolaunch ha confermato la cosa:
“La nostra visione per Stratolaunch è di poter offrire un ampio spettro di capacità di lancio, dal piccolo al medio al completamente riutilizzabile. Black Ice è attualmente un concetto a cui aspiriamo e che stiamo sviluppando, ma ancora nessuna decisione è stata presa”.

L’idea non è certo nuova, infatti già nel 2014 era stata studiata una collaborazione con Sierra Nevada per poter lanciare una versione ridotta (75% delle dimensioni) del minishuttle Dream Chaser.


#5

H@grazie mon, mi era sfuggito


#6

Già il DreamChaser è “ridotto”, se poi lo fanno anche in scala ridotta… :ambulance:


#7

Infatti non lo fanno.
Quella era una proposta.
Cito testuale l’articolo
“L’idea non è certo nuova, infatti già nel 2014 era stata studiata una collaborazione con Sierra Nevada per poter lanciare una versione ridotta (75% delle dimensioni) del minishuttle Dream Chaser.”


#8

Era più un commento alla sola idea… :slight_smile:


#9

A parte che un aereo che lancia uno spazioplano sia un idea fichissima ma perché dovrebbe essere più economicamente sostenibile dello shuttle?


#10

isapinza sicuramente è più sostenibile lanciare un aereo che lancia uno spazioplano che far lanciare uno shuttle usando un classico razzo, oltretutto dubito che uno spazioplano lanciato nel primo modo possa andare oltre i 110 km di altezza.


#11

Non so quanto sia più sostenibile o semplice, dipende molto dalle dimesioni dello spazioplano stesso e dal fatto se sia manned o no, il primo problema che mi viene in mente e su come viene gestito il necessario launch abort system per lo spazioplano e per l’aereo madre stesso.


#12

Per un sacco di motivi! Ho gia risposto un’altra volta ad una domanda simile ma chissà dove…

  1. il volo atmosferico è più efficiente del volo a razzo per cui risparmi carburante
  2. non devi sprecare energia per far cambiare direzione al vettore velocità che qui parte già orizzontale
  3. l’usura di un aereo è molto inferiore a quella di un sistema a razzo per un fatto di “stato dell’arte” che ormai ha raggiunto la tecnologia aeronautica e per via delle sollecitazione decisamente meno estreme a cui sono sottoposti gli aeroplani. Poi nel caso dello Shuttle si buttava via tutto l’External Tank ad ogni volo

come di consueto lascio che mi si corregga se sbaglio o che vengano aggiunte altre ragioni (l’ultima volta era tutto giusto ed è stata aggiunta una motivazione ulteriore) :wink:


#13

Sinucep mi riferivo allo spazoplano di per se piu che al sistema di lancio. Credevo che la “costosità” dipendesse da altri fattori piu che dal tipo di propulsione


#14

il punto 1) è un fattore che influisce molto, non tanto per il tipo di propulsione ma perché nel volo atmosferico grazie alla portanza puoi “appoggiarti” all’aria. Se hai un appoggio devi sollevare solo il tuo peso, altrimenti devi accelerare sia te che ciò che usi per propellerti. Per questo l’ascensore spaziale sarebbe un’ottima soluzione: avresti qualcosa su cui appoggiarti fino all’orbita geostazionaria dove d’aria non ce n’è.

il punto 2) resta valido tale e quale

il punto 3) anche, basta notare che l’Orbiter del sistema STS usa i suoi motori dal decollo, mentre il Black Ice li accende solo ad alta quota: un usura molto inferiore nel secondo caso


#15

Ma bisogna anche acquisire velocità orizzontale, arrivato a 36000 km appena ti stacchi dal traliccio che ti porta su inizi a ricadere se non acceleri. Non è così? :thinking:


#16

No: arrivato alla quota geostazionaria la velocità di rotazione della Terra è esattamente uguale alla velocità orbitale. Per quello si chiama geostazionaria: il satellite compie un’orbita esattamente in un giorno, e quindi sembra fisso rispetto alla superficie terrestre.


#17

In effetti l’ascensore spaziale oltre a trasferire quota mantiene anche velocità angolare della Terra - fino a poco prima della GEO cadresti, ma quando arrivi lì galleggi…
[dream mode] chissà se riusciremo mai a vederne uno? [/dream mode] :thinking: :roll_eyes:


#18

[istigatore di sogni mode] magari uno skyhook (https://en.wikipedia.org/wiki/Skyhook_(structure)) o un ascensore spaziale lunare (https://it.wikipedia.org/wiki/Ascensore_spaziale_lunare) [/istigatore di sogni mode] :stuck_out_tongue_winking_eye: :zzz:


#19

Mah ci vorranno due secoli più o meno…

E se la superi?


#20

Orbita ellittica con perigeo al punto dove hai lasciato l’ascensore?