Nella miglior tradizione del “What if” che spesso ha sollevato interessanti discussioni, vi propongo questa.
Spulciando nel libro “Dyna Soar” della Apogee, ho rilevato tra le tante proposte avanzate in fase preliminare, quella della Marietta denominata appunto “Boosted Arcturus”. La proposta prevedeva un superrazzo formato da 7 razzi Titan uniti insieme e capace di inviare il Dyna Soar verso la Luna con un payload di 60.000 pounds.
Sul libro vi è solo una piccola immagine, ne ho cercate altre senza fortuna, quindi fatevi sotto.
Ora alcuni quesiti: esiste una stadio avanzato degli studi proposti o è rimasto tutto solo a livello di proposta? Tralasciando la fine che tutti conosciamo, se il Dyna Soar fosse venuto alla luce credete che una simile configurazione potesse essere impegabile per inviare il Dyna Soar in orbita lunare?
Interessante ma è la prima volta che ne sento parlare.
D’altra parte la Boeing aveva cominciato ad ipotizzare tutti i possibili utilizzi, tra cui quello come improbabile veicolo interplanetario, per il Dyna-Soar nei giorni in cui McNamara cominciò a palesare la sua intenzione di cancellare il programma.
Per quanto riguarda il “cluster” di missili Titan (I o II??) l’unico prcedente che mi viene in mente era quello relativo alla versione orbitale del North-American X-15 (lo X-15B) che, in una delle varie elaborazioni, doveva essere messo in orbita da un cluster di 4 Titan I, in cui 3 fungevano da “boosters” ed 1 da “sustainer”.
Per quanto riguarda la versione del razzo Titan da impiegare, non ne trovo traccia sul libro, spulcerò meglio.
Una precisazione: in realtà si trattava di 7 primi stati Titan attaccati a 2 grossi motori North American…
Questo non è il Boosted Arcturus ma un progetto di missione marziana, avete capito bene marziana, proposta dall’USAF nel 1960. Pur essendo il veicolo simile ad un Dyna Soar non è un X-20, ma un aggeggio molto più grande.
Grazie Archipeppe, il libro in questione è sempre nei preferiti da spostare nel carrello.
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Allora, ci siamo.
L’immagine postata da pilgrim1 si riferisce ad un progetto del grande Philip Bono, presso la McDonnell-Douglas, datato 1960 per l’esplorazione di Marte da parte dell’USAF (perché mai l’USAF e non la NASA, che pure già esisteva, doveva esplorare Marte non è dato sapere).
Il documento a cui fa riferimento l’immagine è il seguente:
“A Conceptual Design for a Manned Mars Vehicle,” Philip Bono, Advances in the Astronautical Sciences, Vol. 7, pp. 25-42; paper presented at the Third Annual West Coast Meeting of the American Astronautical Society, Seattle, Washington, August 4-5, 1960.
In ogni caso è possibile reperire una descrizione completa del profilo di missione, con tanto di immagini, presso “Beyond Apollo” il blog di David S. F. Portree:
L’Icarus del Pianeta delle Scimmie (quello originale del 1968) sembra avere più punti di contatto con la “Winged Gemini” che non con questa alquanto misconosciuta proposta di Bono: