Bucks? Buck Rogers!

Penso che questo argomento sia stato trattato senz’altro nel forum, ma ripropongo questo mio quesito diciamo di “fantastoria”: a vostro parere, se i bilanci delle agenzie spaziali (in particolare americana e russa) fossero rimasti nel tempo, e fino ai nostri giorni, ai livelli degli anni Sessanta (diciamo piena era Apollo), senza i tagli enormi degli anni successivi, a che punto saremmo arrivati oggi, nel 2010, sul fronte dell’esplorazione/colonizzazione umana del Sistema Solare? Proviamo a fare qualche ipotesi, così, tanto per fantasticare un po’ (ma in modo credibile).

Se vi va, ovviamente.

Se oltre a quello che dici, cioè nessun taglio al bilancio Nasa e senza il collasso dell’URSS, magari ci aggiungiamo una collaborazione tra le due potenze e non si fosse puntato sullo Shuttle, credo avremmo un sistema di collegamento continuativo con una base lunare composto oltre che dall’avamposto sulla luna anche da una stazione in orbita terrestre ed una in orbita lunare più, molto probabilmente, almeno una missione umana su marte.

Avremmo già una base su Marte e alcuni astronauti si starebbero addestrando per una missione verso le lune di Giove.
E’ un vero peccato che le cose non siano andate così! :cry:
Ma tutto questo potrebbe essere realtà tra una cinquantina d’anni, quello che mi dà fastidio è che adesso si sta un pò dormendo spazialmente parlando (parlando sempre di missioni interplanetarie) e non vedo cosa stiano aspettando i politici per darsi una mossa.

io dico che wikileaks, potrebbe da un punto di vista rilanciare la corsa allo spazio:

oggi assistiamo ad uno sconvolgimento della politica internazionale e non è da escludere gelo tra paesi potenzialmente volenterosi di raggiungere la posizione di leadership mondiale ( usa e cina ad esempio )

tutto ciò è da augurarsi “disperatamente” perchè se cosi non fosse e le rivelazioni di wikileaks dovessero rilerasi “forti” potrebbe andare “male”…

ma sono un bel pò fuori topic mi sa!

Mah, credo che la colonia lunare sarebbe solo una realtà per tempi recenti. Non credo che con tutta la buona volontà le missioni Apollo avrebbero potuto realizzare colonie stabili. Penso invece che si sarebbe passati ad una stazione spaziale continuando ad esplorare la Luna con mordi e fuggi o minuscole basi seleniche.
Ancora oggi l’idea di una colonia lunare è un azzardo tecnologico, allora lo era di più. Certamente con gli investimenti adeguati si possono accelerare i tempi, ma non diamo per scontato che i soldi siano tutto, se mancano idee e mezzi.
La Russia purtrooppo non aveva chance, visto il suo apparato politico, però una collaborazione USA URSS non sarebbe stato niente male, coinvolgendo poi la futura ESA ed il Giappone.
Insomma, oggi ci sarebbe più di una stazione spaziale, stazione intesa proprio come tale, non solo come laboratorio. Una o più colonie lunari ed oggi saremmo a parlare del primo equipaggio destinato alla missione Mars 8, parafrasando Apollo 8, sognando e chiedendo perchè non si và verso Giove o gli asteroidi/comete…

Con un bilancio invariato al 1966,avremmo avuto missioni lunari fino ad Apollo 20,intervallate da missioni Apollo in orbita terrestre (AAP),che sarebbero culminate in laboratori orbitali Skylab.
Questo fino al 1975 circa.
Tra il 75 ed il 78 avrebbe dovuto entrare in servizio uno Shuttle,interamente recuperabile (perchè lanciato da un aereorazzo madre pilotato),e una grossa stazione orbitale il cui nucleo sarebbe stato inviato in orbita da un Saturno V potenziato.
Dall’inizio degli anni 80 sarebbero ripresi i voli lunari grazie agli “spacetug” con motore atomico,con partenza dalla stazione (i tugs sarebbero stati periodicamente riportati sulla terra dallo Shuttle per manutenzione),quindi nei primi anni 90 una stazione di sosta Skylab intorno alla luna ed un avamposto lunare,prima semipermanente,poi permanente.
Aggiunto a ciò,il capitolo Marte.
Se ci fosse stato l’ok la prima missione di sbarco sarebbe partita nel 1982 o al più tardi nel 1986.
Ricordiamo che questo scenario avrebbe comportato investimenti minori a due o tre anni di guerra nel Vietnam,con ricadute tecnologiche enormi.
Oggi,nel 2010,francamente non so dove saremmo,certo non a parlare ( e sottolineo parlare)di capsule per l’orbita bassa.