Cambiamenti a EM-2 e CRS-1 News


#1

Qualche giorno fa si discuteva sul forum delle differenze tra Apollo 8 e EM-2. Nella discussione avevo fatto un lungo post riguardo le differenze dei 2 profili missione. A quanto pare però alla NASA avevano in mente qualche ritocco. E quindi ecco qui il nuovo e rifinito piano di volo per Exploration Mission 2.


Il piano rifinito sfrutta maggiormente rispetto al test flight EM-1 la potenza del primo stadio di SLS, in modo da dare più “gioco” in termini di Delta V agli astronauti. Al lancio in poco più di 8 minuti l’intero stack Orion/ICPS sarà messo in un orbita di 1200 nm X 22nm (2222 km X 41 km). L’orbita originale era 1805 km X 22 km. Altra differenza è l’accensione di ICPS. A differenza di EM-1 che effettua un accensione per alzare il perigeo all apogeo, EM-2 effettuera un accessione 10 minuti dopo la MECO (quindi ben lontana dall’apogeo) che porterà lo stack ICPS/Orion in un orbita finale di 1450 nm X 100 nm (2685 km X 185 km).
Ciò che non cambia è l’inserimento in una HEO (High Earth Orbit) con una accensione al perigeo di ICPS. Ci sono novità anche qui però.
A differenza del piano originale di un orbita HEO di 24 ore, la nuova orbita sarà di 42 ore. I paramentri orbitali sono 59260 nm X 205 nm (109749 km x 380 km). Da qui in poi non ci sono altri change nella missione. ICPS verrà distaccato e Orion con pochissimo carburante completerà la manovra di TLI, lasciando quindi ampissimo margine di manovra, in caso di abort o altri problemi. La durata della missione passa da 9 a 10 giorni. Ci sono anche dettagli sul destino di ICPS. Cosi come per EM-1, ICPS avrà con se dei cubesat. Una volta distaccato da Orion ICPS si immetterà in TLI e poi orbita eliocentrica e rilascerà il suo carico di cubesat.
https://www.nasaspaceflight.com/2018/12/plan-d-nasa-updates-em-2-baseline/

(questo render fa vedere nelle giuste proporzioni cosa vedremo dalle telecamere montate sui pannelli solari di Orion)

Completato il pezzo (per testing) più grande del primo stadio di SLS. Il serbatoio dell idrogeno liquido. Il mostruoso pezzo lungo oltre 45 metri e largo 8.4 è stato completato e adesso è in viaggio verso michoud per i test strutturali che simuleranno le forze del lancio sullo stadio.
Per quanto riguarda il core stage destinato a volare, mancano all appello Il serbatoio per l’ossigeno liquido e Idrogeno liquido, che sono praticamente completati e la sezione motori (la più critica) che ha bisogno ancora di un pò di lavoro.



(sopra il core stage e il test stand a Michoud. Immagini credit NASA)

Inoltre a Stennis il “B-2 Test Stand” è stato dichiarato pronto a ospitare il core stage di SLS per il green run test.

Infine per chiudere questa sessione di news, la NASA comunica che il centro di supporto per il lancio di SLS è pronto ad Huntsville. 156 tecnici e ingegneri seguiranno costantemente ogni fase di lancio. I tecnici avranno a disposizione un flusso dati 25 volte superiore all era Shuttle.


(post corretto)


#2

Video del trasporto del serbatoio per l’idrogeno liquido. Ma è quello che volerà oppure è “solo” un test article?


#3

Allora my bad. A quanto pare questo identico a quello che vola, solo che non volerà mai in quanto verrà usato per degli stress test a michoud.
Questo invece che è destinato a volare. Si trova nello stesso stadio di rifinitura finale come per il LOX tank


@Lupin


#4

Ma non sono un po’ pochini sia 41 che 22 km? E’ ampiamente atmosfera! Forse hai sbagliato di un fattore 10 (410 e 220 km)?

EDIT: ora ho capito, i valori sono quelli che avrebbe l’orbita se non venisse effettuata una accensione ulteriore dopo il MECO, io ero rimasto al Saturn V che arrivava in orbita direttamente senza ulteriori accensioni e lì vi restava per un’altra orbita e mezza per i controlli pre TLI.


#5

Come hai detto tu SLS e Saturn V sono due macchine diverse. Saturn V si svilippava su 3 stadi con il 3 che effettuava inserimento finale in LEO e TLI. SLS ha un primo stadio cosi potente che potrebbe facilmente portare in orbita Orion/ICPS e il core stage in orbita bassa con carburante a bordo!
Siccome non è saggio lasciare alla deriva in LEO uno stadio largo 8.4 metri e lungo oltre 64.5 metri, la NASA ha studiato questo profilo di volo che sfrutta tutta la potenza di SLS portando lo stack Orion/ICPS in orbita ben più alta rispetto all era Apollo, e al contempo garantisce il rientro del primo stadio nell oceano su un traiettoria prevedibile.