Canzoni.. "spaziali"

“ALBEDO 0.39” DI VANGELIS

  1. Pulstar 5:45
  2. Freefall 2:20
  3. Mare Tranquillitatis 1:45
  4. Main Sequence 8:15
  5. Sword Of Orion 2:05
  6. Alpha 5:45
  7. Nucleogenesis (Part One) 6:15
  8. Nucleogenesis (Part Two) 5:50
  9. Albedo 0.39

Albedo:
potere riflettente di un astro passivo (cioe’ di un corpo celeste che non emette luce propria ma riflette quella di una stella). Indica la frazione di luce ricevuta che esso riflette. Un’albedo pari a 1 indica un corpo completamente riflettente, un albedo pari a 0 un corpo totalmente oscuro.

L’ aldedo della Terra è pari a 0.39

KARLHEINZ STOCKHAUSEN “Suoni ultraterreni per esplorazioni cosmiche”

Intervista a KARLHEINZ STOCKHAUSEN

D-"Signor Stockhausen, lei dice che nelle sue opere si mette in contatto con il cosmo, con tutti i pianeti. Ciò significa che il nostro pianeta non le basta? È un orizzonte limitato?

R-Esatto. Purtroppo non per tutti, ma per me sì. Ogni dettaglio che apprendo dell’universo mi fa diventare sempre più curioso di conoscere le altre possibilità di viverlo. Alcuni saggi dicono che esistono tanti universi, anche settemila universi che ruotano simultaneamente. E naturalmente questo piccolo pianeta terra è una scuola dove si impara troppo poco. Io sento che il mio corpo non si espande abbastanza, e così il mio spirito. Vorrei conoscere molto di più e sperimentare molto di più.

D-Però questo piccolo pianeta è pieno di cose, di conflitti terribili ma anche esaltanti. Tutto ciò non l’affascina?

R-Per un momento, forse. Ma in ogni momento, ogni giorno, ci sono nuove prospettive oltre il mondo che abitiamo. E poi il problema di base è che io sono un compositore, ho scritto tante opere, più di 300. Vorrei un mondo in cui la mia musica fosse eseguita molto frequentemente. Invece vedo che la distanza tra la concezione e la realizzazione è troppo grande, perché non ci sono abbastanza persone interessate alle nuove composizioni che scrivo. E questo rende la mia vita molto difficile e anche un po’ paradossale. Penso che le nuove scoperte della musica dovrebbero interessare un pubblico più grande…"

segue qui:

http://henryfesta.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=4081501

dimenticavo il bellissimo strumentale ‘orion’ dei metallica, su ‘master of puppets’…

e poi ‘somewhere out in space’ dei gamma ray, un album intero quasi-concept (‘beyond the black hole’, la titletrack, ‘men, martians&machines’ e così via), ma è heavy metal puro, la decisione di ascoltarlo o meno dipende dalla delicatezza :grin: delle vostre orecchie…

‘albedo’ lo conoscevo #-o, non mi era venuto in mente… chissà quanti ce ne sono ancora…

ciao a tutti e sopratutto a te DVD, candidato astronauta ben arrivato! Ma dico, bonariamente, vogliamo dimenticarci dei cantanti italiani, (scusatemi forse sono troppo nostalgico!), primo fra tutti il “mimmo nazionale”, domenico modugno con “Selene” (sele…selene…ah… il peso sulla luna è la metà della metà…), la “mezzaluna” di adriano celentano, “gagarin” di claudio baglioni e così via. Ebbene sì anche i cantanti italiani guardano, o guardavano verso il cielo.

Qualche altro esempio

  • Sleeping Satellite di Tasmin Archer
  • Sonde dei Subsonica
  • Knights of Cydonia dei Muse

My Space Musik :-({|=

David Bowie “Major Tom”
KARLHEINZ STOCKHAUSEN tutto
Klaus Schulze tutto
AIR tutto

Vangelis tutto “ALBEDO 0.39” “Blade Runner”
Colonna sonora
“2001: Odissea nello spazio” (YES i like György Ligeti musik :money_mouth_face: )
“Apollo 13”
Eric Sierra tutto “Il quinto elemento” Luc Besson :smiley:
“ALIEN” “ALIENS”
“Battlestar Galactica” 2003 Serie :colonial:
Ennio Morricone tutto :smiley:
John Williams tutto
John Barry “Agente 007 - Si vive solo due volte” “Capsule In Space”
Barry Gray “Spazio 1999” “UFO” “Thunderbirds” “Captain Scarlet”

Kometenmelodie dei Kraftwerk

dedicata alla cometa Kohoutek, comparsa nei cieli della Germania nel novembre del 1973.

http://it.wikipedia.org/wiki/Kometenmelodie

CREDIT KLING KLANG STUDIOS / DUSSELDORF

Ragazzi ci sono anche i Police con la mitica “Walking on the Moon” nonché il brano “Moonflower” del grandissimo Carlos Santana.

Vorrei segnalare anche “Passaporto per le Stelle” dei Pooh.

CI sono i rockers italiani Wine Spirit con “Voyager”.

Per gli italiani segnalo anche “La Luna” di Eduardo Bennato, inoltre sempre “La Luna” di Belinda Carlisle.

E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un pò :grin:

Rudy Adrian con la sua serie di Sequencer Sketches. Questo album a mio avviso è uno dei migliori:
STARFIELDS - Sequencer Sketches Vol.3

  1. Space Border Patrol
  2. Mars - The Rusted World
  3. Venus - The Cloud Sphere
  4. Starfields
  5. Kuiper Belt

La discografia sull’argomento è molto più vasta di quanto mi aspettassi… :smiley:

Spiacente… ma il vero ‘colpo’ spaziale l’ho fatto io… :wink:
Guardate questo ‘video’ del 1962 ! Il gruppo (tuttora in attività) si chiama ‘The spotnicks’ (chissà perché…) e sono svedesi. La canzone è ‘The rocket man’ (nulla a che vedere con Elton John):

Curioso, vero ?

Salute e Latinum per tutti !

E fino ad ora avete parlato solo di compositori moderni, andiamo sul genere “classico”, con cosa?
The Planets di Holst. così aggiungiamo un pizzico di mitologia grecoromana.
Ciao.

Certo, ce lo eravamo dimenticati. Una versione di “The Planets” rivista in chieave moderna molto più elettronica è quella dell’artista giapponese Tomita.
E’ stato uno dei primi Cd che ho comprato, colpito anche dall’affascinante copertina … :wink:

Alla lista si deve aggiungere anche “I breathe” dei Vacuum, canzone di chiara tematica spaziale.

Un ulteriore aggiunta la celebre IGY (International Geophysical Year), dall’album “The Nightfly”, del grandissimo Donald Fagen (ex Steely Dan) dedicata al 1957, al lancio dello Sputnik ed alla visione del futuro (ovvero del nostro presente) che si aveva all’epoca.

Per chi ama la musica strumentale un pò più moderna e pesante il virtuoso chitarrista Prog/metal/Fusion Italiano Gianluca Ferro è spesso dedito e amante di tematiche, ma sopratutto sonorità di tipo spaziale e futuristico.

Consiglio il suo disco “Involution”.

Ottimo Iceman!!

Voglio anche segnalare il pezzo “Under the Moon and over the Sky”, dall’album “Angie” (1981) di Angela Bofill un brano fusion ricco di atmosfera e molto evocativo…