Cassini rileva un possibile oceano di acqua liquida sotto superficie di Titano


#21

Oggi è il giorno dei flashback! :slight_smile:

L’oceano c’è ed è pure molto salato!

Shape, topography, gravity anomalies and tidal deformation of Titan
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0019103514001444

Gravity measurements and elevation data from the Cassini mission have been used to create shape, global topography and gravity anomaly models of Titan that enable an improved understanding of its outer ice I shell structure. We provide constraints on the averaged ice shell thickness and its long-wavelength lateral variations, as well as the density of the subsurface ocean using gravity anomalies, the tidal Love number k2 measurement and long-wavelength topography. We found that Titan’s surface topography is consistent with an approximate isostatically compensated ice shell of variable thickness, likely in a thermally conductive or in a subcritical convective state, overlying a relatively dense subsurface ocean.

Altro link:
http://saturn.jpl.nasa.gov/news/newsreleases/newsrelease20140702/

E il post:
http://www.aliveuniverseimages.com/speciale-missioni/missioni-nel-sistema-solare/cassini/823-sotto-la-superficie-di-titano-c-e-un-oceano-salato-come-il-mar-morto


#22

Dal link che ha postato Elisabetta, hanno aggiornato il modello, e se le proporzioni della foto sono corrette, di acqua su Titano ce n’é davvero tantissima:


#23

Cosa aspettano ad organizzare una missione con i fiocchi visti i risultati possibili? Non sarebbe meglio accantonare momentaneamente Marte e dedicarsi ad un corpo del Sistema Solare che potrebbe dare risultati più interessanti?


#24

Assolutamente topopesto. Quando ho sentito che vogliono mandare un altro robottino su Marte uguale a quello che c’e’ gia’ mi sono caduti i pantaloni…


#25

Però Titano è molto diverso, e molto più difficile di Marte. Una missione richiede anni e anni di preparazione, senza contare il funding. Sicuramente qualcuno ci starà pensando, ma serviranno conferme, idee, proposte, soldi e anni.


#26

Molto affascinante, ma trivellare è già complicato sulla Terra, senza vincoli di manodopera e con la possibilità di usare strutture e macchinari a volontà…una sonda in grado di bucare x metri di ghiaccio senza supervisione diretta, senza infrastrutture etc…tanta roba. Si può fare, non lo metto in dubbio, ma sarebbe una missione davvero eccezionale per complessità. Ne varrebbe comunque la pena, imho.


#27

Mai si inizierà, mai si arriverà ad avere dei risultati.

Non che io sia contrario a Marte, ci mancherebbe, però ho come l’impressione chesi “accaniscano” nella speranza di trovare dei risultati senza guardarsi attorno. E’ come quando qualcuno si innamora di una persona e quest’ultima non contraccambia; ci si fissa senza neanche accorgersi che, proprio li vicini, c’è un’altra persona che contraccambierebbe volentieri il medesimo sentimento.


#28

Io penso che ci si accanisca con Marte nella speranza di scoprire qualcosa di tanto sensazionale da giustificare agli occhi del pubblico e dei governi i costi ed i rischi di una missione manned… E mi auguro che la trovino! Comunque sia le lune di Giove e di Saturno sono sicuramente altrettanto interessanti sebbene decisamente fuori portata per le nostre attuali capacità manned … Penso sempre a 2001 odissea nello spazio quando leggo queste news… Chissà perché


#29

Ma chi dice che nessuno abbia iniziato, e che non ci abbiano pensato? Cerchiamo di essere realisti… sognare e fare chiacchiere va bene, ma fare una missione è un’altra cosa.
http://it.wikipedia.org/wiki/Titan_Saturn_System_Mission
http://en.wikipedia.org/wiki/Titan_Saturn_System_Mission
E guardate bene le date e le cifre. Mica perchè ieri si è scoperto che su Titano c’è acqua possiamo mandare una sonda domani mattina con un trapano lungo 20 km ed un secchiello.


#30

Bellissima metafora, verissima anche. Complimenti

E’ molto probabile sia cosi’. Io onestamente non sono un grande fanatico dell’esplorazione umana di Marte senza una base sulla Luna prima.


#31

Sicuramente è così, ma è anche vero che le mete “interessanti” sono letteralmente infinite, a differenza delle nostre reali capacità di esplorazione…Marte, oltre ad essere vicino e possibile destinazione manned, è anche relativamente comodo da visitare, grazie alle sue condizioni superficiali: eppure siamo ben lungi dall’aver estesamente esplorato il pianeta rosso. Le nostre capacità, tecnologiche ed economiche, sono queste: un rover può girovagare su Marte per molti mesi portandosi dietro una strumentazione molto avanzata e darci informazioni importanti, con lo stesso investimento cosa potremmo fare su Titano? O su Venere? Venere, a proposito, è un pianeta straordinario, della cui superficie abbiamo una manciata di rilevazioni e qualche foto di sfuggita scattata dalle Venera nei loro pochi secondi di sopravvivenza: potremmo scoprire tante cose su Venere, ma una missione manned è attualmente fantascienza, ed anche un lander automatico è una bella sfida, quantomeno se si ambisce e durare più delle Venera. Per questo non ci andiamo, e non è certo più lontano delle lune gioviane…è giusto così, secondo me, abbiamo risorse limitate da investire in astronautica, dobbiamo prenderne atto.

In un mondo perfetto, avremmo già riempito il sistema solare di sonde automatiche…letteralmente: è tecnologicamente fattibile, e molto più sicuro di qualsiasi missione manned. Nulla ci vieta di avere 5-6 lander sulla superficie di ogni pianeta e luna (escludiamo magari per ora Mercurio e quei pianeti che una superficie non ce l’hanno)…chissà quante informazioni cattureremmo! Però tutti questi soldi non ci sono, quindi…Marte sia, almeno per ora, anche se con la triste consapevolezza che dietro l’angolo potrebbe esserci ben altro. Lasceremo ai nostri figli ed ai nostri nipoti la responsabilità di scoprire cosa c’è, casomai.


#32

mi cito per la 150esima volta:
http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=19359.msg215503#msg215503


#33

Io non parlavo di missioni manned, ma di missioni facendo uso di sonde e similari. Rimango dell’idea chese si trovasse qualcosa di veramente interessante i soldi poi salterebbero fuori subito. Il tutto si potrebbe pareggiare alla corsa dell’oro che ci fu secoli addietro in America.


#34

“Chi ben comincia è alla metà dell’opra”.
Forse sarebbe il caso di dedicarsi seriamente ad un programma di esplorazione robotica di Titano…cosa c’è in quell’oceano…vi nuota qualcosa?


#35

Quoto Paolo, e vedi risposte precedenti.


#36
come ho gia' scritto questa scala di priorita' e' stata fatta (e dagli scienziati planetari, non dagli appassionati), e si chiama "decadal survey". dalla survey risulta che la priorita' numero 1 per il prossimo decennio e' iniziare a raccogliere campioni su Marte che possano poi essere rimandati a terra da missioni successive e la priorita' numero 2 e' l'esplorazione di Europa.

Mi rendo conto.
Ma non vi sembra che,date le ultime scoperte questa “decadal survey” vada un pò rivista o per lo meno resa più flessibile?
Riportare dei campioni di suolo marziano è senza alcun dubbio una tappa importante,ma lo studio e un qualche tipo di esplorazone degli oceani di Titano e di Europa mi pare un obiettivo di prima grandezza.


#37

l’obiettivo delle decadal survey e’ proprio quello di avere degli obiettivi chiari (visti anche i soldi in ballo) e di non doverli cambiare ad ogni scoperta, con il conseguente spreco di denaro, gia’ scarso. se Titano verra’ ritenuto meritorio di passare davanti a Marte o ad Europa (e personalmente ne dubito) sara’ per la decadal survey degli anni 20.
d’altro canto, per la risposta “flessibile” a scoperte come questa c’e’ il programma Discovery (e un tempo anche Mars Scout, che pero’ e’ stato sospeso), ma difficilmente, per ragioni di costo e di tempistica (visto che per arrivare su Titano ci ci vuole almeno una decina d’anni) si potrebbe pensare ad una missione Discovery su Titano.


#38

Ammettiamo per un secondo che questo “decadal survey” abbia senso (verrebbe da fare un paragone con i piani quinquennali). Ma anche in quell’ottica mi sguffe cosa serva una replica del robottino Curiosity.

E’ proprio il rischio che si corre in casi similari, ovvero pianificare nei dettagli le cose nel momento in cui le si conoscono meno. Purtroppo con le metodologie attuali il costo ed i tempi della costruzione della sonda, del lancio, e delle operazioni e’ proibitivo. Siamo sicuri che non possiamo veramente fare di meglio?


#39

Grazie alle missioni passate, attuali e prossime a giungere al loro obbiettivo, noi abbiamo e avremo la possibilità di conoscere al meglio le caratteristiche dei vari suoli che li compongono. Abbiamo mai avuto modo di studiare un liquido appartenente ad un’altro corpo celeste? Com’è, di cosa è composto, può tornarci utile in qualche modo? Queste sono le domande a cui bisognerebbe rispondere ora e, magari, accantonare momentaneamente Marte.

Concordo con Manoweb, perchè continuare a mandare rover su Marte se quelli che già sono in funzione sembra che vogliano spegnerli per mancanza di fondi?


#40

perche’ se leggete sta benedetta survey (che potete scaricare qui http://www.nap.edu/catalog.php?record_id=13117 ), la missione piu’ importante, secondo la comunita’ scientifica e’ una che inizi a raccogliere e “immagazinare” campioni di terreno marziano che saranno riportati un giorno sulla terra. ed e’ esattamente quello che il rover che la NASA conta di lanciare nel 2020 fara’.