Cassini sfiora gli anelli di Saturno


#1

La Cassini e’ passata molto vicina agli anelli, e le immagini sono spettacolari!

I dettagli li trovate su:
http://www.media.inaf.it/2017/01/31/cassini-anelli-saturno/


#2

Grazie. :smiley:


#3

Bellissime immagini!


#4

Bellezza indescrivibile! Sono previste anche riprese a colori?


#5

quindi le “righette” sono artefatti provocati da particelle energetiche sul CCD?


#6

A leggere sulle immagini in basso pare proprio di sì:

... Le imperfezioni bianche sono dovute a raggi cosmici e particelle cariche. ...

#7

Pensavo, molto più banalmente e ingenuamente, che fossero “graffi” sulle ottiche dovuti ad anni ed anni di ripetuti passaggi attraverso il piano equatoriale di Saturno, che anche esternamente agli anelli visibili dev’essere piuttosto “sporco”. Ma poi mi son detto che i graffi sulle ottiche mica si vedrebbero a fuoco! :spank:

C’è qualche minima speranza secondo voi di risolvere qualche singolo blocco di ghiaccio (magari dei più grossi) che compone gli anelli? No, eh?


#8

Di solito le immagini a colori vengono costruite con più riprese impiegando filtri diversi; vista la velocità di attraversamento non so se ci sia il tempo materiale per farlo ma sicuramente sto dicendo qualche castroneria.


#9

Bellissime immagini… poesia pura che ci giunge dallo spazio.
Incredibile come una missione così “datata” riesca ancora a stupirci e sorprenderci per la qualità delle riprese…
speriamo destino l’attenzione di Trump e del suo staff per il nostro settore :stuck_out_tongue_winking_eye:


#10

A proposito di Cassini vi andrebbe di vedere dal vivo una copia del suo star tracker?
http://mostre.museogalileo.it/officinegalileo/oggetto/SRUStarTrackerCassini.html
:stuck_out_tongue_winking_eye:


#11

E che ha funzionato benissimo. Una eccellenza italiana :ok:


#12

Secondo me Cassini è la dimostrazione che per fare scienza duratura e di altissimo livello è necessario perseverare nelle missioni di classe “Flagship” (o classe L se parliamo di ESA). Una sonda “al risparmio” come vanno oggi, mai avrebbe consentito una simile messe di dati e di scoperte. Più che mai “no bucks, no Buck Rogers”.