Ieri, Lunedi’ 29 Settembre, al Michoud Assembly Facility (MAF) della NASA, centinaia di lavoratori dipendenti dalla Lockeed Martin, hanno ricevuto dalla societa’ la lettera di licenziamento, che negli USA è una cartolina di colore rosa.
Questi lavoratori, erano parte dei complessivi 2300 impegnati nella costruzione degli External Tanks, utilizzati per il lancio degli Space Shuttle.
Attualmente, al centro MAF, sono in costruzione gli ultimi dieci Tanks, ordinati dalla NASA, i vista della cessazione del programma Shuttle entro due anni.
I responsabili della societa’ hanno anticipato che man mano che gli E.T. verranno consegnati, molti altri lavoratori subiranno la stessa sorte, la societa’ non puo’ tenere conto, per ora, di un eventuale ripensamento circa la fine del programma STS, di cui è in elaborazione, da parte della NASA, un piano dettagliato, molto oneroso, che deve essere approvato politicamente.
La Lockeed Martin si impegnera’ per ricollocare una parte degli esuberi, nei propri centri di produzione sparsi per il Paese.
Purtroppo, questa sorte riguardera’ anche personale delle ditte subfornitrici,nonchè dell’indotto.
e se si dovesse decidere di fare una proroga x lo Shuttle, cosa faranno? Li riassumeranno o ne prenderanno di nuovi?
Riassumeranno i lavoratori specializzati.
curioso…
anche dopo le prime missioni con allunaggio apollo, accadde una cosa simile.
vennero licenziate centinaia di migliaia di persone int utto il paese
“perchè ormai la corsa era vinta”
all’epoca venne valutata come una grande perdita, e qualcuno disse:
“è un vero peccato veder tutte queste risorse, queste persone organizzate per svolgere un compito, svolto perfettamente, frantumarsi, sprecando un opportunità…”
insomma, come dire, ora che abbiamo venduto bene il nostro prodotto chiudiamo baracca!
in quegli anni, fu comprensibile, che la gente non volesse più saperne di apollo… si combatteva in vietnam, e allora come oggi c’era una vera crisi economica…