Organizzata dalla Società Catanese Amici della Musica (SCAM) in collaborazione con il Gruppo Astrofili Catanesi (GAC), si è svolta a Catania la conferenza La bellezza lunare nella scienza, nell’arte e nella musica, relatori il dott. Giuseppe Greco (astrofilo, socio del GAC e dell’UAI e sostenitore dell’ISAA) e la prof.ssa Maria Teresa Di Blasi, storica dell’arte; moderatrice la prof.ssa Anna Rita Fontana, musicologa e giornalista nonché presidente della SCAM.
Il dott. Greco, dopo un’introduzione sulle caratteristiche fisiche della Luna (con l’ausilio di immagini illustranti le due facce della Luna, le fasi lunari, le eclissi e altri fenomeni), ha svolto una carrellata storica sulle osservazioni e gli studi riguardanti la Luna, dai primi calendari lunari preistorici disegnati su ossa di animali ai disegni di Galileo, alle mappe di Hevelius e di Giovan Battista Riccioli e al primo atlante fotografico della Luna, pubblicato dall’osservatorio astronomico di Parigi alla fine dell’Ottocento. Il Novecento è stato il secolo dell’astronautica, con le prime foto della Luna scattate dalle sonde spaziali sovietiche e lo sbarco di astronauti statunitensi con le missioni Apollo, mentre il 21° secolo vedrà il ritorno dell’uomo sulla Luna con il progetto Artemis, che prevede anche lo sbarco di astronaute donne.
La prof.ssa Di Blasi ha trattato, con l’ausilio di diapositive, il tema della Luna nella storia dell’arte. La Luna è stata rappresentata nell’arte dell’antica Grecia (statue di Artemide con la falce di Luna sulla fronte), nell’arte paleocristiana (mausoleo di Galla Placidia e Basilica di San Marco), nei quadri di pittori del Cinquecento (Raffaello, Tiepolo e Sebastiano del Piombo), del Seicento (Guercino, Adam Elsheimer e Maria Clara Eimmart, che fu anche astronoma), del Settecento (Donato Creti), dell’Ottocento (Caspar Friedrich, Salvatore Fergola e Vincent Van Gogh) e del Novecento (Munch, Magritte ed Andy Warhol). È stato dato spazio anche alla Luna nei gioielli, dalle lunule nell’antica Roma alle spille e ai fermagli per capelli a forma di falce di Luna in uso nell’Ottocento.
La prof.ssa Fontana ha trattato il tema della Luna nella musica. Oltre a brani musicali strumentali dedicati alla Luna come la Sonata al Chiaro di Luna di Beethoven e il Chiaro di Luna di Debussy, riferimenti alla Luna sono presenti anche nella musica operistica, come le arie Casta Diva nella Norma di Vincenzo Bellini e Tacea la notte placida nel Trovatore di Giuseppe Verdi. Altri riferimenti si colgono nelle opere di Donizetti Lucia di Lammermoor (aria della protagonista nel I atto) e Don Pasquale (aria di Ernesto nel III atto), nella Bohème di Puccini (aria di Rodolfo conosciuta come Che gelida manina) e in Rusalka, opera fiabesca del compositore boemo Antonin Dvorak, dove è presente un bellissimo inno alla Luna cantato dalla protagonista Rusalka, ninfa dei laghi e dei fiumi. La trattazione della prof.ssa Fontana è stata inframmezzata dall’ascolto di brani musicali.