Costruirsi una carriera

Buongiorno,
Sono un nuovo utente, spero di trovarmi nella sezione appropriata, se così non fosse mi scuso :sweat_smile:
Scrivo in quanto laureando in ing meccanica triennale che sta valutando di proseguire con una magistrale in space eng al Polimi e si trova perplesso per quanto riguarda le prospettive lavorative, come da titolo.
I miei interrogativi principali, idealmente rivolti a chi si trovi più avanti di me in questo strambo percorso sono:

  • Il mio timore è che aziende spaziali presenti in Italia, escludendo Tas e avio e qualche startup, si occupino quasi solo di componentistica che di “spaziale” ha poco.
    É così o è solo un impressione?
    -Esiste in queste aziende l’R&D o è un miraggio relegato all’ambiente accademico?
    Ringrazio chiunque abbia resistito fino a qui e avesse voglia di offrirmi i suoi 2 cent di opinione!

Buongiorno a tutti, sono un nuovo utente del forum e ho letto con piacere diverse risposte a diversi argomenti. Sono uno studente di ingegneria meccanica triennale ( inizio il terzo anno ) e dato che ho di recente iniziato a sviluppare una grandissima passione per l’aeronautica, vorrei proseguire con una magistrale improntata su quest’ambito. Il mio principale dubbio riguarda la scelta dell’ateneo, se il Polimi o la Sapienza. Entrambe sono delle eccellenze ma volevo sapere da voi quale delle 2 fosse più improntata sull’aeronautica ( di spazio mi frega poco e niente) e se , avendo avuto delle esperienze dirette o indirette in questi 2 atenei, potevate darmi dei feedback a riguardo ( del tipo laboratori, corsi o professori/ricercatori in particolare, collaborazioni con aziende ed enti) o raccomandarmene una piuttosto che un’altra. Ho consultato il piano di studi di entrambe e li ho trovati ugualmente interessanti, sono fortemente indeciso, ma per il futuro mi piacerebbe specializzarmi in ambito Aerodinamico/Fluidodinamico o Aerostrutturale. Vi ringrazio in anticipo per le eventuali risposte e contributi.

Da quindicenne che non guarda ancora molto all’università posso dirti che La Sapienza ha da poco lanciato un cubesat (LEDSAT)

Bella premessa per una presentazione su… Forum Astronautico! 'sti :rocket: :joy:

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Chiariamo subito un punto :
le grandi aziende spaziali, in Europa, si contano sulle dita della mano:
TAS, Avio, Airbus, OHB, Arianespace.
E in Italia abbiamo le prime due con forte presenza e tradizione, e tutte le maggiori con almeno una sede/stabilimento.
Quindi non siamo messi affatto male, anzi!

Poi c’è un numeroso gruppo di piccole/medie/grandi imprese che competono in settori specifici, dai un’occhiata qui e scarica il catalogo pdf:

Infine, si fa un sacco di ricerca, e non sono solo le università a farla.

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In realtà esiste anche OHB Italia ed Airbus Italia anche se non assemblano piattaforme da quello che so.

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È più astronomia che astronautica, ma sulla parte di remote sensing su Marte torniamo in tema.
Lascio in calce questo sito se qualcuno è interessato a una borsa durante la laurea specialistica.

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Salve a tutti,
sono una ragazza di 24 anni, studio Ingegneria Aerospaziale a Forlì (unibo) e tra qualche mese concluderò il mio percorso di studi magistrale. Successivamente vorrei fare un phd in ambito spaziale, in particolar modo all’estero. Avevo trovato un buon programma al University of Surrey (UK) ma con la brexit le tasse sono improponibili.
Avete qualche suggerimento? Ne accetterei volentieri, grazie mille

Ciao Asia, benvenuta nel forum. Se ti interessa lo spazio, spero che questa non sia una visita sporadica, ma resterai nel forum a partecipare alle discussioni e condividere le tue esperienze.
Come puoi leggere nel primo post di questo thread, ci sono molte scelte da fare in questa fase della tua vita e molte si riveleranno sbagliate col senno di poi, ma ognuna di porterà esperienza e lezioni di vita preziose per la tua carriera.

Per quanto riguarda la tua domanda specifica, mi pare sinceramente un eccesso di ingenuità definire le tasse in UK improponibili. Ogni stato ha il suo modo di gestirsi e non vedo grossi disordini popolari oltremanica. Se reputi quel dottorato utile alla tua carriera, fallo senza preoccuparti troppo delle voci che senti in giro, soprattutto se non le hai verificate da fonti certe. Ricordati anche che il mondo è grande e non è limitato solo a Italia e UK, ci sono molti altri attori nel settore spaziale.

Non conoscendo noi le tue esperienze universitarie, possiamo ben poco aiutarti nella scelta. Proprio un post più su ho condiviso un sito con posizione aperte per un dottorato ad Hong Kong, non so se ti piace il remote sensing. Prenditi il tempo necessario per cercare qualcosa che ti piaccia, poi la strada verso la tua carriera di delineerà col tempo.

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Salve sono un ragazzo di 18 anni e mi appresto nella scelta del lavoro della mia vita, ed ero indeciso essenzialmente tra astrofisico e ingegnere aereospaziale, (amo lo spazio ma non sono un nerd che ne riconoscerebbe i minimi dettagli ed a fisica ho una media del 7/8). Ecco la domanda che volevo porvi è se per astrofisica serva un grande intelletto per condurre ricerche scientifiche e se potessi sapere specifici dettagli di tale mestiere nell’ambito prettamente spaziale, dal momento che su internet trovo solo risposte generali e su questo sito essendo iscritto da poche settimane faccio difficoltà ad orientarmi non trovando le risposte alle mie domande.

Volevo anche porvi una domanda di pura curiosità, se l’ingegnere aereospaziale assistesse anche ai lanci delle sue sonde e partecipasse anche un minimo alla missione per la quale è stata costruita. Grazie mille del vostro tempo!

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Astrofisico e ingegnere sono due ruoli molto diversi, il primo cerca di capire come funziona l’universo, il secondo cerca di fornirgli gli strumenti necessari, giusto per dare una descrizione molto a grandi linee.

Se ti piace astrofisica, falla senza farti influenzare dai risultati della scuola secondaria. In ogni università quello che conta è solo la determinazione, non ce ne sono di più facili a priori, come puoi leggere nel primo post di questo thread.

Tutti possono assistere a un lancio da spettatori. Se sei ingegnere del payload non sei più di uno spettatore speciale. Se sei ingegnere addetto ai sistemi di lancio, ci assisti in maniera attiva. Come puoi vedere dipende sempre dalla situazione specifica.

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Grazie mille per la risposta ! Terrò con avidità queste informazioni ! :smiley:

C’è un nuovo programma in ESA per attirare talenti giovani, già laureati con una minima esperienza: Junior Professional Programme (JPP).
Il programma partirà ora a novembre, è un processo di recruiting molto più lento rispetto ai settori di business, IT in primis, e dura circa un anno. La presentazione delle posizioni disponibili avverrà da ora alla fine dell’anno, i colloqui da gennaio ad aprile, i risultati in estate e a seguire l’inizio del percorso lavorativo in ESA.

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Buonasera, stavo pensando a come valorizzare un po’ il percorso universitario e mi è stato suggerito di guardare ad una intership estiva. Volevo dunque chiedervi se aveste qualche consiglio su delle aziende o compagnie che sono adatte ad una tale posizione per uno studente al secondo anno di triennale. Per ora ho considerato solamente BAE systems e Rolls Royce in UK (mi è stato suggerito di guardare da quelle parti perché hanno molte più posizioni disponibili), in entrambi i casi sono passato alla fase del colloquio ma non sono andati troppo bene.
Ho visto poi le altre principali aziende o agenzie (come Airbus e ESA) ma o sono stage molto lunghi, da 6 mesi a 12, oppure sono riservate a studenti di un Master, non triennale.
Dunque vi chiedo:

  • avete qualche grande azienda, ma anche piccole startup da suggerirmi? Sia in Italia che in Europa, dove però si parli inglese per lavoro e non altre lingue nazionali
  • Secondo voi è altrettanto valida un’esperienza non solo estiva ma molto più lunga? Il rischio è di restare indietro con gli studi
  • In generale, mi consigliate un intership oppure è troppo presto ed è meglio concentrarsi su altro?

Alla prima domanda passo, vediamo se risponde qualcun altro.
Per le altre due, considera che uno stage non è tempo perso, impari qualcosa, anzi un sacco di cose, diverse da quelle dell’università.
Quindi se il tuo obiettivo è trovare lavoro nell’ambito spaziale, uno stage ti dà qualcosa in più, non preoccuparti se è lungo e se perdo tempo con l’università (che poi se ti impegni non è manco vero).
Se il tuo obiettivo è fare ricerca, allora prosegui meglio con gli studi, l’università è il luogo più adatto.

Gli studi servono a imparare qualcosa, se impari altro altrove non è tempo perso, è solo un tipo di investimento in sé stessi diverso.

Io personalmente ho fatto università e dottorato in matematica. Poi un corso di tre mesi in IT e lavoro solo grazie a quest’ultimo. Giusto per fare un esempio.

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Grazie per il tuo parere. E invece per quanto riguarda uno stage in aziende affini ma che non lavorano direttamente nel settore? é altrettanto valida l’opzione?
Per esempio vicino a casa ho un’azienda che si occupa di progettare parti di velivoli, ma è praticamente di tipo metalmeccanico/siderurgico

Beh se il criterio per cui ti è nota quell’azienda è solo la vicinanza a casa, direi di no.

Se il fatto che è vicino a casa ti permette di fare lo stage, perché non puoi permetterti di andare lontano o perché non riesci a trovare, allora è meglio di niente.

Da studente perito elettrotecnico, ho fatto un mese di stage nella linea di produzione di un’azienda che produceva trasformatori. Forse non ha arricchito le mie conoscenze spaziali, ma di sicuro ha arricchito la mia esperienza professionale, perché ho imparato come funzionano certi processi industriali che poi si applicano un po’ dappertutto…

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Tempo fa qualcuno chiedeva se si può lavorare nel settore spaziale con una laurea in medicina.
Se il luogo di lavoro non è un problema ci sarebbe anche questa possibilità

(io comunque preferisco il lavoro da casa :wink: )

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