Cristiano Batalli Cosmovici - Denominazione stadi Saturn V nell'edizione italiana del film Apollo 13

Forse non è l’area giusta per questo messaggio, ma qualcosa della storia dell’astronautica italiana c’è di sicuro.

Avete notato che, nell’edizione italiana del film Apollo 13, i nomi degli stadi del razzo Saturn V sono invertiti? Il primo stadio diventa il terzo, il terzo diventa il primo.

Conoscendo la scarsa qualità delle traduzioni dall’inglese di film e documentari, anche scientifici, non mi stupirei. Sbagliano spesso perfino le traduzioni dei numeri ordinali e cardinali pur disponendo del copione del film – ma nei corsi di inglese di base i numeri non si insegnano più nelle prime lezioni?

Ciò che mi stupisce di Apollo 13 è che il supervisore della traduzione è stato Cristiano Batalli Cosmovici, che di spazio dovrebbe capire qualcosa essendo stato vincitore di un concorso per astronauta nel 1978. Dalla sua biografia:

Nel 1978 ha vinto il concorso nazionale per Astronauta sullo Shuttle ed avrebbe dovuto volare nel 1987 se non fosse esploso il Challenger.

Perché l’incidente del Challenger gli impedì di volare? La sua missione non avrebbe potuto essere rimandata a dopo il ritorno operativo degli Shuttle? Oltre a lui furono selezionati altri candidati astronauti italiani nel 1978?

Paolo Amoroso

Conobbi Batalli Cosmovici nell’ormai lontano 1987, in occasione di un “Columbus Simposium” organizzato dal compianto Prof. Napolitano a Capri.

Se non ricordo male all’epoca dell’incidente del Challenger, Batalli Cosmovici era già fuori dalla rosa dei candidati a volare (che si era ridotta sostanzialmente a Malerba e Guidoni).

Ho vaghi ricordi di una serie di polemiche, sulla stampa ed in tv, innescate dallo stesso Batalli Cosmovici circa i criteri di assegnazione al volo che lasciavano paventare un iter non proprio “pulito”, tanto che lui lamentava ingerenze “politiche”.

Torno a ripeterlo si tratta di ricordi dell’epoca ed è passato molto tempo, in anni successivi ebbi modo di conoscere anche Lorenzoni e Rossitto (anche loro facenti parte della prima “rosa” di cadidati italani, ma non sono mai riuscito del tutto ad appurare il perché di queste esclusioni…

....Se non ricordo male all'epoca dell'incidente del Challenger, Batalli Cosmovici era già fuori dalla rosa dei candidati a volare (che si era ridotta sostanzialmente a Malerba e Guidoni).

Ho vaghi ricordi di una serie di polemiche, sulla stampa ed in tv, innescate dallo stesso Batalli Cosmovici circa i criteri di assegnazione al volo che lasciavano paventare un iter non proprio “pulito”, tanto che lui lamentava ingerenze “politiche”…

Anche io ricordo così.
Guidoni ne parla nel suo libro “Un Passo Fuori”.

Un motivo, anche se assolutamente non giustifica il cambio di significato di una frase, potrebbe essere dovuto alla diversa lunghezza delle parole e alla necessità di adattare il labiale alla frase doppiata.
In ogni caso il mio è un discorso generale (visto che Paolo parla anche di altri film e produzioni), visto che non mi ricordo la scena in questione del film Apollo 13.

Purtroppo questo è un problema intrinseco nel doppiaggio. Come opinione personale penso che il doppiaggio dovrebbe piano piano scomparire, a favore della lingua originale. Purtroppo non conosco tanto bene l’inglese da poter comprendere sfumature quali accenti, modi di dire, doppi sensi o altro.
Non parliamo poi di film che non siano di lingua inglese, in quel caso sono proprio fuori campo.

Purtroppo questo è un problema intrinseco nel doppiaggio. Come opinione personale penso che il doppiaggio dovrebbe piano piano scomparire, a favore della lingua originale. Purtroppo non conosco tanto bene l'inglese da poter comprendere sfumature quali accenti, modi di dire, doppi sensi o altro.

Due esempi per cinefili (o cinofili?? Mah…):

“No bucks, no Buck Rogers!” - “Grana poca, lassù non si gioca!” (“The right stuff” - “Uomini Veri”, 1984)

“Werewolf?? Der (there) Wolfe, Der (there) Kastel…” - “Lupo ululà, castello ululì…” (“Frankenstein Jr.”, 1975).

"Werewolf?? Der (there) Wolfe, Der (there) Kastel..." - "Lupo ululà, castello ululì..." ("Frankenstein Jr.", 1975).

Eh eh…

Veramente fantastico!
“Frankestein jr” lo si gusta molto meglio in lingua originale…

Un vero peccato che quella battuta non si possa tradurre in Italiano…
Anche se “lupo ululà” è sempre una buona “traduzione”…

e poi in Apollo13 si perde completamente in italiano dil gioco di parole di Anks/Lovell col “Furer” del Pad GUENTER WENDT?
“Aaah, Guenter Wendt! I vonder vhere Gunter vent?”

P.S. Chi ricorda il particolare clamorosamente anacronistico in Apollo 13???

"Aahh Guenter Wendt, chi ti ha portato qui il vent? :thinking:

non lo ricorda nessu :disappointed:no proprio?

Premetto che la mia memoria è alquanto lacunosa e quindi potrei dire eresie… mi sembra di ricordare che il simbolo NASA utilizzato fosse quello nuovo e non quello dell’epoca…

Io ricordo un assembleggio in verticale degli stadi del Saturn, come dire, un po’ troppo alla “Lego”…

:ok_hand: :ok_hand:Giusto!!!
alla vestizione degli astronauti na comparsa si sposta facedo compaire la serigrafia del logo coi caatteri ideati nel 1976

Sono forse malato??

:stuck_out_tongue_winking_eye:

Anche se ricordavo abbastanza bene in ogni caso è una curiosità che avrò letto da qualche parte, di sicuro mentre ho guardato il film non me ne sono accorto! :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye:

Qui tutti gli “errori” di Apollo 13 (che però resta un film straordinario da rivedere 1000 volte!) :ok_hand:

PS) Ma tutte le “sviste” segnalate sono vere?

credo che alcune siano false, come quella del black out delle comunicazioni che dovrebbe avvenire ogni 28 giorni(???) mentre avveniva ogni volta che giravano dietro il lato nascosto :thinking: