Dawn cancellata

Una vera e propria schifezza
http://www.spaceflightnow.com/news/n0603/03dawn/
al solito mi chiedo se cancelleranno mai una missione umana perche’ ha superato di 40 milioni di dollari il proprio budget

Una vera e propria schifezza http://www.spaceflightnow.com/news/n0603/03dawn/ al solito mi chiedo se cancelleranno mai una missione umana perche' ha superato di 40 milioni di dollari il proprio budget

Mi spiace sinceramente.
Si tratta di momenti difficili per i vasti tagli operati all’intero comparto scientifico dei programmi NASA.
Non dispererei però di vedere Dawn ripescata nel futuro, magari da altre agenzie spaziali.

Paolo, cerca di “consolarti” con i prossimi arrivi di MRO e Venus Express. :smiley:

La notizia della cancellazione di Dawn mi ha colto di sorpresa visto che solo pochi giorni fa l’amministratore della NASA Griffin aveva affermato che era soltanto rinviata…
Dispiace molto perchè lo studio dei due principali asteroidi della fascia fra MArte e Giove poteva portare interesanti risposte sulla formazione del nostro Sistema Solare.
Anche questa volta però dobbiamo segnalare che i budget previsti vengono superati (sia si tratta di sonde automatiche che di missioni umane) senza nessun ritegno. E’ mai possibile che alla NASA non sappiano fare i conti? Se non erro anche Marco aveva ventilato questa bizzarra ipotesi… :wink:

E’ certamente vero che gli “overbudget” legati alle missioni con equipaggio non portano alla cancellazione della missione stessa, non mi pare almeno di ricordare che sia mai successo.
Certo, c’è un’eccezione che conferma la regola: le ultime due missioni Apollo (18 e 19) furono lasciate a terra per risparmiare una somma che, anche attualizzata, è ridicola. Peraltro l’hardware era già stato completamente costruito, salvo poi renderlo un perfetto bersaglio per piccioni.

Credo che visti i tempi e le difficoltà da affrontare per organizzare una missione con equipaggio (addestramento astronauti, preparazione delle capsule/shuttle ecc ecc), sia più semplice far cadere la scure su una sonda automatica, che può essere anche (scusa Paolo per il mio essere cinico) cannibalizzata nei suoi strumenti scientifici per metterli a bordo di altre sonde.

Missioni automatizzate o no, ci vuole serietà.
Ma come è mai possibile che per la maggior parte delle missioni si sfori il tetto preventivato solo qualche mese prima?
Sia chiaro, non avrei cancellato Dawn, ma in tempi di ristrettezze economiche per la ricerca scientifica aerospaziale, le teste saltano.

Eh, ragazzi, purtroppo ho l’impressione che tutto il mondo è paese per certe cose: se la NASA non fosse una gigantesca mammella pubblica, credete veramente che i continui aumenti di costo dei vari progetti sarebbero tollerati?
E’ esperienza comune che se si chiede un preventivo poi si pretende che il lavoro venga svolto entro le cifre indicate, sennò sono mazzate.

Spero che il messaggio arrivi chiaro, e sarebbe anche ora: chi sfora il budget resta a terra.

Perchè però il sistema non diventi perverso, sarebbe giusto prevedere un sistema di penali: volendo essere cinici vorrei sapere infatti se le ditte incaricate della costruzione di queste sonde ricavano realmente dei danni dal mancato lancio: secondo me i $ se li sono già intascati, e i ricercatori sono gli unici a pagare un prezzo reale: economico, scientifico e anche morale.
Insomma, contratti (e magari ce ne sono) del tipo: minimo fisso per pagare lavoratori e spese vive, e premio finale DOPO il lancio della missione.

Che ne dite?

Secondo me qui il problema e’ piu’ ampio. L’attuale amministrazione NASA sta cercando di finanziare la “vision” facendo quello che si e’ gia’ fatto per finanziare l’Apollo prima, poi lo Shuttle e cosi’ via, cioe’ tagliando sulla ricerca scientifica. Dawn e’ solo uno dei tanti esempi di missioni che negli ultimi mesi sono stati cancellati o rimandati di anni. Questo, oltre a creare una spaccatura tra comunita’ scientifica e agenzia (spaccatura che si era in qualche modo ricomposta negli ultimi 20 anni), rischia di creare una situazione “alla Challenger”. Si rischia cioe’ di arrivare ai primi anni del prossimo decennio senza piu’ Shuttle, col CEV che fa la spola con la stazione, col ritorno alla Luna rimandato indefinitivamente o cancellato e con un programma scientifico molto ridotto e mutilato in molte sue parti.
Rimango dell’opinione che se si vuole giocare a rifare l’Apollo si sia liberissimi di farlo, ma aggiungendo finanziamenti e non a spese dei programmi esistenti.

Boh secondo me le prospettive, pur non rosee, sono migliori oggi rispetto a qualche anno fa.
E’ vero, questa ennesima cancellazione è una mazzata per la comunità scientifica… che però d’altronde deve arrendersi all’idea che, molto poco disneyanamente, i sogni NON sono desideri.
Mi pare (ma la mia è un’opinione da non-scienziato) che la comunità astronomica sia ancora uno dei pochi baluardi dello statalismo scientifico. Ho come la sensazione, insomma, che gli astronomi vogliano troppo dallo Stato e siano troppo poco propensi invece a scendere a patti con altri soggetti. Esempio su tutti: il mercato.

Facciamo un esempio concreto: quanti biologi marini si son dati da fare in questi anni per attirare fondi privati, sia attraverso il turismo sia attraverso la sensibilizzazione dell’opinione pubblica? E la stessa cosa vale i climatologi (anzi, per questi è ancora più accentuata!) e un pò per tutte le altre categorie di persone che dedicano la loro vita alla ricerca.
Eppure è inutile negarlo: l’astronomia, che ha al suo servizio l’ultimo grande bacino di non-professionisti che si dedicano con passione alla scienza (gli astrofili), li snobba e li mal-sopporta. E’ vero, ultimamente le cose sono leggermente migliorate… ma prendete il caso della lotta VITALE per gli astrofili, contro l’inquinamento luminoso. Come mai nessun astronomo professionista sta alzando un dito su questo tema, e nemmeno lo alzerà finché non riguarderà da vicino anche il suo osservatorio robotizzato sulla cima del Mauna Kea?

Chi è causa del suo mal pianga sé stesso. Ogni volta che tagliano una missione scientifica per salvare i progetti di volo umano secondo me è un’occasione per fare autocritica, invece che di gridare allo scandalo e rimproverare l’ignobile ed ignorante governante di turno.

Autocritica?
senza Cassini, HST, Spitzer, Spirit & Opportunity, Deep Impact, Swift, Chandra e compagnia la NASA negli ultimi tre anni di che campava??

Paolo,
questo articolo, appena uscito sull’ultimo nuemro di “The space Review”, parla proprio del contrasto di cui Dawn è rimasta vittima.
E’ una lettura interessante…
http://www.thespacereview.com/article/572/1

Appoggio in pieno l’articolo di Brian D. Dewhurst edito su The Space Review.
La comunità scientifica deve approfittare della NASA e tentare dall’interno delle missioni di portare l’Agenzia dalla sua parte piuttosto che osteggiare in modo caparbio il volo umano… in fondo, se siamo riusciti a vedere le meraviglie di HST lo dobbiamo a ben tre missioni (speriamo 4) dello Shuttle!
La NASA deve trovare un compromesso fra le richieste della comunità scientifica e quelle dell’esplorazione umana dello spazio. Entrambe le cose sono indispensabili ma al momento l’emergenza del ritiro dello shuttle e dello sviluppo del successore è, purtroppo, quella che pesa di più sul bilancio.

Forse non tutte le speranze sono perdute… speriamo che il sonno porti consiglio a Griffin…
http://www.spaceref.com/news/viewnews.html?id=1097

Un dettaglio che nessuno ha ancora citato: Dawn doveva imbarcare uno strumento tedesco e uno fornito dall’ASI. Ovviamente i partner internazionali sono stati messi davanti al fatto compiuto della cancellazione

Dopo un poco di ricerca sul web (da bravo ignorante), hc visto che l’ASI avrebbe dovuto fornire lo spettrografo “VIR”: Visible and Infrared Mapping Spectrometer (ASI/INAF).

Qui potete scaricare il PDF della missione:
http://www.orbital.com/NewsInfo/Publications/Dawn_fact.pdf

Ho trovato alcune succose considerazioni interessanti su questo blog:
http://www.badastronomy.com/bablog/2006/03/03/dawns-dusk/.
Ne estraggo un dettaglio, anche se dico subito che, trattandosi di pettegolezzi, non posso attribuirgli particolare credibilità:

[b]# Anonymous European Says: March 8th, 2006 at 4:21 am[/b] News/Rumours: ASI has offered to pay the additional costs for building DAWN, DLR might offer the ground control (in connection with ESA or alone I don’t know, but ESA has been asked if they want to participate). Hehehe, NASA.. step aside. We gonna take over. Maybe there’s hope after all.

# Another Anonymous European Says:
March 8th, 2006 at 1:55 pm

Sorry, but if ASI has offered to pay, then please wait until the check clears! Money from the contract for the Roma Dawn science team which ASI signed in 2002 didn’t arrive until Fall 2005, which meant that: two students didn’t have any salaries for a year, ~6 people didn’t have travel funds to go calibrate the VIR instrument or attend US science meetings, one had to buy her own work computer, the personal credit cards for the team were maxed out, and all had three years of financial headaches. The VIR team pulled it together and built a great instrument in spite of ASI.

# Anonymous European Says:
March 8th, 2006 at 7:24 pm

yes, heard that only recently. This VIR team can only be admired for that amount of personal involvement, using their personal credit cards to fund a space mission… Chapeau, and my fullest respect! That IS a hell of commitment.

Che dire?
Aspetto vs. commenti…

E così ci siamo giocati pure l’ultima (poca) considerazione di serietà all’estero… bravi!! Complimenti!! Ed è inutile chiedere a chi mi riferisco… Spero solo che questa sciagura finisca (o almeno diminuisca… ) dopo il 10 aprile… coraggio manca poco…

Beh, Maxi, che vuoi che ti dica? :?

Questo genere di episodi fanno cascare le braccia, e soprattutto frustrano le speranze e le aspettative dei ricercatori e delle aziende che ne sono coinvolte.
Bisognerebbe conoscere i dettagli della vicenda per poter attribuire delle responsabilità, visto che il blog riporta fonti anonime.

Certo, mi pare evidente che il mondo spaziale italiano, e più in generale quello della ricerca, non ha attraversato un periodo felice.

Sarebbe interessante poter confrontare, visto il clima elettorale, l’attenzione e le idee messe in campo dai due candidati in questo campo.
Speriamo di migliorare, e visto lo stato delle cose, non mi pare sia necessario uno sforzo sovrumano.

Di più un admin non può proprio dire :wink:.

MEDIA ADVISORY: M06-050

NASA Announces Final DAWN Decision

NASA will host a media telecon at 2:30 p.m. EST today to discuss results of the committee reviewing the decision to terminate the DAWN mission.

The DAWN spacecraft was scheduled to orbit Vesta and Ceres, two of the largest asteroids in the solar system. During its mission, the spacecraft would observe the properties of the two asteroids providing insight into the formation of the early solar system.

To participate, reporters should call: (888) 810-3954; provide the passcode "DAWN” and leader’s name Dean Acosta.

Participant:
Rex Geveden, Associate Administrator, NASA Headquarters

Internet users can listen to the teleconference through NASA’s News Audio service.