Devo spiegare i buchi neri. Come faccio?

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#1

Piu’ o meno una volta al mese, mio figlio Nat mi chiede di spiegargli i buchi neri.
Ho provato di tutto, dalla “solita” analogia con il lenzuolo e la palla da bowling, al concetto di velocita’ di fuga, a non so cos’altro. :rage:
Nat ha 12 anni ed ha iniziato la terza media. Qualcuno saprebbe indicarmi una risorsa (documento, sito internet), possibilmente in italiano, ove ci sia una spiegazione del concetto di buco nero magari un po’ diversa dal solito ed accessibile ad un ragazzino di quell’eta’ e con quelle competenze “scientifiche”?
Grazie mille a tutti! :beer:


#2

http://archive.oapd.inaf.it/othersites/scoperta/sc.html

Ho googlato 5 secondi ed ho fortuitamente trovato questo.

Ho letto i capitoli su buchi neri per la 5^ elementare e le superiori. In entrambi i casi sono il capitolo finale di una breve opera. Dacci un occhio!


#3

puoi anche usare in vecchio concetto della rete e della palla da biliardo espresso de B. Russel


#4

Vado un po’ di corsa ora-di solito io parlo della velocità di fuga e del fatto che, rispetto ad un buco nero, la velocità di fuga è così elevata che nemmeno la luce può sottrarsi.
Tuo figlio non ha chiesto al prof?
Mi viene in mente che lo spiega molto bene la Hack nel suo libro “Tutto comincia dalle stelle”, scritto per ragazzi e che a volte assegno come lettura/compito x le vacanze estive.


#5

Intanto, grazie a tutti!
@ sinucep: discreti, ma molto descrittivi. Lui vorrebbe capire “come”, non “cosa”
@ pilgrim: giusto. io uso il lenzuolo e la palla, ma e’ lo stesso. Purtroppo non riesco a trasmettere l’analogia spazio-temporale.
@ felottina: la velocita’ di fuga gliel’ho spiegata, ma non e’ bastato. Ho trovato su gughel bucs il passo della Hack che dicevi, perco’ e’ anch’esso molto descrittivo. Magari l’idea di chiedere all’isegnante potrebbe essere quella giusta!


#6

Ho trovato questo documento dell’INAF (!). Esprime concetti profondo, ma usa un linguaggio forse anche troppo da bambini. Quell’“attraZZione”, poi… :nerd:


#7

Ti consiglio il libro si S. Hawking (forse lo spelling è sbagliato) ‘la chiave segreta dell’universo’ contiene una spiegazione sui buchi neri semplice ed efficace, oltre ad essere un divertente romanzetto.


#8

Provato con l’acqua nel secchio rotante?


#9

C’è questo bellissimo video a proposito della gravità e del lenzuolo


#10
Ti consiglio il libro si S. Hawking (forse lo spelling è sbagliato) 'la chiave segreta dell'universo' contiene una spiegazione sui buchi neri semplice ed efficace, oltre ad essere un divertente romanzetto.

L’ho, come dire, trovato. Ora gli do un’occhiata. Grazie mille a tutti! :beer:


#11

Complimenti per tuo figlio! Sono questi i giovani che ci piacciono!


#12

La cosa importante da spiegare secondo me è che il buco nero non è veramente un buco, ma anzi è una palla di materia densissima.
Se ci si passasse vicino non è che ci si cadrebbe dentro come in un buco (per buona pace di Christopher Nolan e Matthew McConaughey) ma semmai ci si sbatterebbe una bella sonora facciata contro, prima di evaporare per l’altissima temperatura…


#13

Il buco sarebbe nello spazio (o meglio nella geometria che fino ad oggi lo descrive). Nell’avvicinarti verresti “filato” dalle forze mareali fino all’orizzonte degli eventi e poi… nessuno potrebbe tornare per raccontare ciò che ha visto.

Già dare un’occhiata al concetto di orizzonte degli eventi (https://it.wikipedia.org/wiki/Orizzonte_degli_eventi) può essere illuminante.


#14

Spaghettificazione!
Siete ancora pastafariani? :wink:


#15

Puoi far vedere anche questo


#16

Io ho sempre pensato che il motivo per cui si chiama “buco” nero non avesse a che fare con la relatività ma con il fatto che “sembra” un buco nella volta celeste. In effetti già Michell aveva parlato con Cavendish di “Dark Stars” nel '700…

Però cercando ora un po’ su google ho trovato che il termine “black hole” è stato coniato negli anni '60. Il credito va a John Wheeler, anche se questo articolo dice che è stata più che altro una cosa “di gruppo” tra vari astrofisici: 50 years later, it’s hard to say who named black holes

Assolutamente! Sempre! :beer:


#17

Io sì. Credo che sia l’unica fine degna per un credente in FSM, sempre sia condito, Ramen! :smiley: (devo informarmi, per capire come si fa a trasformarsi in raggi gamma)

Paolo137, più che spiegare la velocità di fuga, non saprei. Già la deformazione dello spazio-tempo e il relativo strappo sul telo implicano una capacità di astrazione che non è banale. E’ più facile spiegare l’orizzonte degli eventi, lasciando perdere lo spaziotempo.


#18

Paolo, per un bambino io prenderei un frullatore, ed un grappolo d’uva… :nerd:

Quando lessi il libro di Asimov “Il collasso dell’universo”, avevo 16-17 anni, lì capii che cosa sono i buchi neri; Asimov li spiega benissimo, insieme ai vari tipi di stella gigante rossa nana bianca etc, l’elio l’idrogeno etc etc, quello fu il mio libro di base per capire lo spazio.


#19

Paolo, poi considera che i ragazzini a quell’età spesso tornano sugli stessi argomenti perchè amano sentirseli raccontare (e secondo me anche per controllare se l’adulto si contraddice e dà versioni diverse). Se ogni volta aggiungi un particolare lo farai felice.
L’altra cosa che puoi fare è portarlo al planetario più vicino: di solito ci sono sempre conferenze per un pubblico giovane. A Milano periodicamente c’è: “Mamma mia, i buchi neri!” che ha sempre grandissimo successo.
Poi comincia a prepararti…ti chiederà dei buchi bianchi :slight_smile: