Se si trovasse la dimostrazione che esiste vita microbiologica su Marte o in qualunque altro posto sarebbe impossibile tenere nascosta la notizia, per i motivi esposti da @Vespiacic.
Ma proprio oggi sentivo su Radio3 in bilogo asserire che sulla Terra conosciamo circa due milioni di forme viventi, e si sospetta ce ne siano ancora circa sei milioni da scoprire. Al momento non li conosciamo, neppure sapendo che ci sono e che sono basati su DNA ![]()
Penso siano circa 3 ordini di grandezza in più, forse ti riferisci solo a piante e animali.
Il SETI ha un protocollo al riguardo
Su questi numeri dipende molto da come differenzi le forme di vita tra loro ![]()
Cercando di andare un po’ oltre la domanda, ci potrebbero essere dei motivi per ritardare un po’ l’annuncio, che in caso di leak potrebbe risultare in scandali mediatici del tipo NONCIELODICONO
Primo tra tutti, abbiamo visto troppe volte degli annunci scientifici sensazionali che poi si sono rivelati essere un errore di misura o di analisi da parte del team (io penso sempre ai neutrini superluminali). Quindi credo che le agenzie vorrebbero andarci super caute, per evitare figuracce, il che potrebbe causare una fuga di notize dal lato del Principal Investigator, che di solito è di qualche ente o università indipendente, come ha scritto Gianmarco.
Al di là di questo, c’è anche il fatto che i PI di solito hanno l’esclusiva dei dati scientifici per qualche mese/anno. Ad esempio i dati raccolti da ESA vengono archiviati da ESAC e pubblicati gratuitamente online per tutta la comunità scientifica (HREDA - Human Resource and Exploration Data Archive), ma con qualche mese di ritardo per permettere l’esclusiva delle prime pubblicazioni da parte del PI, che giustamente ha investito un sacco nella ricerca e IMHO ha diritto ad avere la priorità. Anche questa situazione potrebbe portare a dei ritardi nella pubblicazione dei risultati, il che di nuovo potrebbe portare a qualche scandalo mediatico se qualcuno si fa scappare qualcosa prima degli annunci ufficiali.