Dopo il successo della Progress MS-09 Roscosmos punta al rendezvous in una sola orbita

:clap: bell’articolone, complimenti. Tante cosette che non sapevo. Tipo lo spegnimento dei distemi radio che possono interferire, i tempi etc. Che lavoro, l’attracco!

Immagino che ogni dispositivo telecontrollato abbia una sua specifica frequenza; perciò ci sarà un discreto impegno delle varie bande, lassù. Chissà se si arriverà in futuro ad una portante unica, con un segnale tipo rete wi-fi, che unifichi tutto. Domanda forse irrespondibile :ok_hand:

Grazie, Livio, per gli apprezzamenti. Io di certo non so risponderti perché in tema di radiocomunicazioni devo ancora lavorare sulle basi (per ora ho preso il manuale che mi ha consigliato lo Zio di noi tutti, ma non ho ancora iniziato a studiarlo). In merito allo specifico di questo rendezvous puoi trovare qualche informazione aggiuntiva in questo articolo di nasaspaceflight.com, che è stata una delle mie fonti:

In effetti, scrivendo il pezzo, mi è venuto in mente che sarebbe interessante uno “spiegone” che illustrasse passo-passo, nel dettaglio, tutto ciò che avviene durante un rendezvous+docking, di una Progress/Soyuz, attingendo direttamente alle procedure. Lo mettiamo tra i desiderata.

Il problema dei sistemi radio è che è sempre molto difficile escludere interferenze reciproche, sebbene i sistemi operino su frequenze diverse e siano ovviamente ben progettati. Nelle fasi critiche meno segnali ci sono, meglio è. Uno dei possibili scenari è che una giunzione a semiconduttore in un apparato, magari spento e passivo, e non necessariamente radioelettrico, “veda” due segnali RF intensi ed agisca come mescolatore (mixer), generando somme e differenze di quelle frequenze, e tutte le armoniche conseguenti. Purtroppo sono cose che possono cuccedere ed è, ad esempio, uno dei metodi per cercare microspie, anche spente: si irradia un segnare RF puro, senza armoniche, e si va a cercare se nelle vicinanze ci sia qualcosa che viene messo in conduzione da quel segnale, generando armoniche.
Scusate il mezzo OT, il succo è che durante le fasi critiche si spegne tutto quello che non è indispensabile. E’ lo stesso motivo per cui a bordo degli aerei si devono spegnere Wi-Fi e cellulari. Seppure le frequenze usate siano ben distanti da quelle usate per la navigazione e comunicazione aeronautica, una interferenza non si può mai escludere. L’oggetto che funziona da mixer non deve neppure essere un pezzo di silicio, può essere un rivetto ossidato, una grondaia di rame, un chiodo arrugginito… cose già viste, anche se sulla ISS è meno probabile che ci siano chiodi arrugginiti :slight_smile: in fondo ai tempi dei bisnonni per rivelare l’RF si usavano carborundum, zincite, galena, e ossido di rame.