La Space-Dev ha proposto questo veicolo riutilizzabile basato sul vecchio preogetto NASA del HL-20 aggiornandolo un pò. La vera novità sta nei razzi utilizzati per il lancio. Invece di combustibili criogenici (che si portano dietro i ben noti problemi di formazione di ghiaccio per le temperature alle quali devono essere mantenuti nel serbatoio) utilizza i nuovi motori ibridi (per intenderci quelli che hanno spinto lo Space Ship One ad oltre 100 chilometri di altezza!
L’utilizzo di motori ibridi è molto promettente, soprattutto in termini di sicurezza, vista la natura inerte dei due reagenti, che si possono “accendere” solo in determinate condizioni di temperatura/pressione e, presi singolarmente, sono inerti.
Rispetto al progetto che presenti, mi pare promettente, ma ho paura che resterà, come molti altri, su carta, a meno che non si punti al “turismo” spaziale.