Elon Musk e possibili problemi legali per uso di droghe

E ora esce quest’altra…

Al di là della veridicità del fatto, ha importanza la rilevanza politica di questa cosa, visto che si parla di possibilmente far saltare i contratti federali.

Qualcuno a libro paga di ULA si è dato da fare :smiley:

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E’ pubblicato anche da LaStampa e dal Post, traduzione di un articolo del WSJ

L’articolo originale del WSJ da cui sono tratti gli articoli che avete segnalato.

https://www.wsj.com/business/elon-musk-illegal-drugs-e826a9e1

Qui salvato su archive.

https://archive.ph/PJejQ

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La risposta di Elon Musk:
https://x.com/elonmusk/status/1743966490917794153

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ammesso e non concesso che sia vero, la tempistica è quantomeno sospetta nel momento in cui la consistenza prestazionale di starship è dubbia

Anche senza commentare nel merito si possono fare considerazioni sul panorama dell’informazione: la proprietà pesante del WSJ offre il fianco a risposte come quella di Musk.
Ripeto, personalmente non credo che quello da solo smentisca le tesi dell’articolo ma essendo parecchio basato su fonti anonime e sentito dire è facile imbastire ipotesi di complotto.

Peccato perché Musk in un paio di occasioni ha (anche strategicamente) offerto qualche dettaglio su temi di salute mentale e (auto)medicazione.

Sarebbe bello tirare fuori qualcosa di positivo da questa storia.

Ma e’ vero che EM sta facendo test antidroga a seguito di quell’episodio di qualche anno fa, su richiesta e sotto controllo della Nasa?

Perche’ se e’ vero e’ un argomento abbastanza decisivo, non e’ il test fatto in casa da suo cuggino, c’e’ un importante ente federale che certifica. Smentisce eccome.

Comunque mi sembra una regola strana, da noi c’era Gianni Agnelli che si diceva facesse uso di cocaina, ma anche negli USA sono abbastanza convinto che se dovessero rinunciare a tutti i fornitori in cui qualche personaggio fa uso di droga o ha problemi di alcolismo dovrebbero rinunciare a parecchi. Senza sminure la gravita’ del problema sociale quando seleziono un fornitore piuttosto controllerei che avvitino bene i bulloni dei portelli.

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La risposta di Musk spiega perfettamente la situazione. Ha detto due cose molto chiare, primo, ha accettato di sottoporsi a controlli a sorpresa per tre anni a richiesta della Nasa, e non è mai stato rilevato nulla. Secondo, il Wall Street Journal non è buono neanche per fare da fondo di carta anticacche nelle gabbie dei pappagalli…:joy:

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Se usi sostanze una volta a settimana regolarmente e fai un controllo l’anno, la probabilità di beccare un caso dopo 3 anni è 35%. Se poi c’è un bias (tipo sapere più o meno quando avvengono i controlli, tipo dal lunedì al venerdì), allora si può arrivare facilmente a 0%.

Per come ha scritto le cose il WSJ (che sta diventando sempre più un giornale di gossip simile al “New Orc Times”) e come direbbe Shakespeare: “Molto rumore per nulla…”.

Qualcuno ha preso in considerazione l’idea che si tratti di un’opera di (dis)informazione allo scopo di colpire l’uomo più ricco (e quindi più potente) del mondo?
Per poterne poi svalutare i suoi asset (Tesla, SpaceX, Twitter/X, ecc.)?

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Dipende anche dai controlli e dalle droghe … non è che bisogna essere controllati mentre ci si droga per essere positivi. Alcune vengono identificate anche dopo molto tempo dall’assunzione. Detto ciò la notizia si commenta da sola. A voler essere “buoni” già sta facendo controlli e quindi è aria fritta. A voler essere “cattivi” non conviene a nessuno che questi controlli diano esiti positivi e quindi stiamo parlando comunque di aria fritta.

Appunti in ordine sparso, livello chiacchiere da bar (dove giustamente siamo).

1 - Per quanto l’uso ricreativo di droghe possa essere proibito / sanzionato dai contratti NASA e sia forse (?) utile a squalificare di fronte all’opinione pubblica la persona che vi ricorre, quello che IMHO è davvero devastante a livello di salute fisica e mentale è la privazione del sonno. L’articolo ne fa cenno di passaggio ma per quel poco che ho letto, è davvero l’elemento che potrebbe aver causato il deterioramento - che a me pare innegabile, ma immagino non sia opinione condivisa - dello stato di Musk.

2 - In tema droghe e SpaceX, vi segnalo due articoli pre “inchiesta” del WSJ.

Nel primo si spiega l’accordo tra NASA e SpaceX e da quel che capisco l’implementazione di tutta la policy era finanziata da NASA (5$ mln) e delegata a SpaceX quindi non ci sarebbe stato personale NASA o di altre agenzie federali a gestire la cosa e saremmo praticamente all’autocertificazione.

The space agency agreed to pay SpaceX $5 million in May to cover the cost of the review, which includes educating its employees and ensuring they are following strict guidelines for federal contractors barring illegal drug use.

Nel secondo articolo, pubblicato a dicembre 2023, i giornalisti di Business Insider hanno chiesto a NASA l’esito dell’indagine ma:

The space agency initially responded to BI’s request by claiming it didn’t have any records of the assessment’s results. Public records request logs, and emails provided by NASA, show that the agency told a Wall Street Journal reporter the same thing in 2022.

Alla fine:

Business Insider obtained the results of that investigation under the Freedom of Information Act, but NASA redacted the document so heavily it’s impossible to determine what the agency found.

Quindi pare che anche per quanto riguarda gli esiti dell’indagine dobbiamo fidarci dell’“autocertificazione” data da Musk su Twitter.

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Comunque sono combattuto su questo argomento. Da quel che si può sapere di queste cose, una percentuale non trascurabile del management e degli imprenditori fa uso di sostanze di qualche tipo, ed in USA probabilmente ancora di più rispetto al bel paese.
Personalmente non è una notizia “scanadalistica”, casomai diventa rilevante se chi fa uso di sostanze causa danni o ha comportamenti controversi.
Nel caso della persona in questione, non sappiamo se nei suoi ruoli abbia o abbia avuto dei comportamenti disdicevoli, o se abbia pilotato scelte legate a finanziamenti pubblici in modo non “conforme”.
Non mi sembra di leggerlo tra le righe peraltro.

No non funziona così.

Tanti anni fa sostenni le visite mediche presso l’Istituto di Medicina Legale dell’Aeronautica Militare a Roma (IML), una roba estenuante una giornata intera di esami medici, ti rivoltavano come un calzino e, per prima, cosa un bel test antidroga nelle urine.

Con me c’erano due studenti universitari che, purtroppo, avevano inopinatamente fatto uso di droghe leggere qualche giorno prima. Furono immediatamente rilevati e non fu loro dato l’agognato JAR FCL-6 che ci serviva per effettuare i voli parabolici. Mi ritrovavo in mano un certificato di volo e non avevo più una crew…

Quelle sostanze restavano sedimentate nei reni, per SEI MESI (e dico SEI), anche dopo una sola “assunzione” per così dire.
Dovettero ripetere gli esami a Bruxelles presso il centro di Medicina Aerospaziale (di fronte il quartier generale della NATO), tre mesi dopo a qualche settimana di distanza dalla campagna di volo.

Per “ripulirsi” dovettero sottostare ad una punizione “biblica” : 8 litri di acqua di Fiuggi al giorno, andavano in bagno ogni ora giuro.

Ergo se si fa uso di certe sostanze, queste lasciano sempre traccia nell’organismo umano. Se si vuole trovare qualcosa e si sa cosa non è possibile nasconderla.

Se poi non la si vuole trovare questo allora è un altro paio di maniche…

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Ma EM deve forse pilotare una Dragon per sottoporsi a test anti droga? No, ma potrebbe prendere decisioni sbagliate sotto l’influsso di droghe, si può argomentare. Ah, dico io, invece quelli sani di mente che fanno fallire le loro aziende, magari al tavolo della roulette? Gli si dà paternalisticamente una pacca sulla spalla e gli si consiglia di aprirne un altra. Ad EM di andare a dormire sotto i ponti?
Allora perché tutti gli staff dirigenziali non si sottopongono periodicamente a controlli anti droga? Meglio di no, vero? Mmm, qualcuno potrebbe argomentare che comunque ne uscirebbero sempre totalmente puliti.

Anche Steve Jobs faceva uso di droghe, lo ha candidamente ammesso lui stesso. In gioventù, certo, ma forse la Apple ha chiuso per quello?

L’uso di droghe è ormai così normale che se vado a fare un test anti droga mi guardano male perché non ne ho traccia…

Noto anche da noi una sorta di campagna mediatica contro EM. Per carità, non è che mi frega più di tanto, però le cose le noto. Credo che a qualcuno non piace l’idea che EM ha fatto soldi, e tanti, con Paypal quando si diceva che non si potevano fare soldi su internet, con Tesla quando si diceva che l’auto elettrica non aveva futuro e, ciliegina sulla torta, con Space-X perché con l’astronautica non si fanno i soldi

Oh, questi esperti di finanza ed economia che friggono d’invidia perché LORO sono degli incapaci.

Da quanto sopra ne viene fuori comunque un America ancora bacchettona mica da ridere.

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Credo sia chiaro in praticamente tutti gli interventi di questo topic che non ci si sta stracciando le vesti per una questione etico/moral/bacchettona, ma che il consumo di droghe, anche in diretta video, di Musk, potrebbe violare alcuni requisiti di legge USA, oltre che ironicamente anche le policy interne stesse di SpaceX o Tesla.

Saranno maligni e finanche bigotti i suoi accusatori, certo e’ che lui in questa e altre occasioni ha dimostrato di farsi un baffo delle regole. Il lato morale ed etico dal mio punto di vista sono affari suoi, faccia come crede col suo corpo, ma dal punto di vista di un azionista SpaceX o Tesla la cosa potrebbe implicare la perdita di commesse federali, se ben giocata in corte da qualche maligno avversario, ed e’ una liability di cui aziende e investitori farebbero a meno.

Eviterei di buttarla sull’aspetto pro o contro l’uso di questa o quella sostanza. Il fulcro e’ la conseguenza legale di quello che un CEO sotto i riflettori fa pubblicamente.

https://www.samhsa.gov/workplace/employer-resources/contractor-grantee-laws

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Siamo in parte d’accordo, un Ceo e tanto più se proprietario di varie aziende deve fare tutto il possibile per proteggere le sue attività, certo. Però questi attacchi sono condotti dai soliti ipocriti pierini, per cui è bellissimo mandarli al diavolo e dichiarare apertamente quanto sono scarsi.

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Il WSJ ha ripreso la questione con un secondo - lunghissimo - articolo.

The Money and Drugs That Tie Elon Musk to Some Tesla Directors

Board members have reaped hundreds of millions from stock awards and separate investments, even as some have done drugs with Musk; former Tesla director Larry Ellison offered him a chance to dry out

Articolo su Archive

https://archive.is/HFju8

A dispetto del titolo, si parla anche di SpaceX essendo spesso le persone citate membri dei cda di Tesla e SpaceX. Si riparla ovviamente del consumo di droghe ricreative.

The volume of drug use by Musk and with board members has become concerning, some of these people said.

In the culture Musk has created around him, some friends, including directors, feel there is an expectation to consume drugs with him because they think refraining could upset the billionaire, who has made them a lot of money, some of the people said. More so, they don’t want to risk losing the social capital that comes from being close to Musk, which for some feels akin to having proximity to a king.

La parte interessante - ed eventualmente preoccupante, ma qui il giudizio è soggettivo - è la descrizione della rete di interessi e amicizie che lega Musk al consiglio di amministrazione di entrambe le aziende.

Multiple other directors of Musk companies have deep personal and financial ties to the billionaire entrepreneur, and have profited enormously from the relationship. The connections are an extreme blurring of friendship and fortune and raise questions among some shareholders about the independence of the board members charged with overseeing the chief executive.

La domanda da porsi è “come mai il WSJ, giornale con fortissimi legami politici e spesso voce del governo, attacca così forte Elon Musk in periodo di campagna elettorale?”

Quale candidato “scomodo” sostiene Musk, che viene attaccato di riflesso? O quale altra manovra sta facendo Musk in USA o nel resto del mondo, che non piace a Washington? :person_shrugging:

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Forse non c’è bisogno di tanto complottismo (scusa la franchezza)

Basta leggere che l’editore del WSJ Lachlan Murdoch ha continuato nel solco del padre Rupert mentre a settembre in prospettiva sembrava vi fosse un futuro diverso nelle relazioni con Trump

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