Enterprise reale in 20 anni

Purtroppo non ho molto tempo e l’ho letto di sfuggita, ma posto lo stesso questo articolo in cui si prospetta la possibilità di costruire una replica reale dell’Enterprise di Star Trek per futuri viaggi spaziali… il tutto in circa 20 anni!

Vorrei vedere in faccia quello che gli eroga il “full funding” con un piano del genere :stuck_out_tongue_winking_eye:

Se si trattasse di una replica, realmente, funzionante (motore a curvatura compreso) temo che ci vorrebbe un po’ più di 20 anni per realizzarla! :ok_hand:

Lorenzo, non è questione di “replica”, bisogna prima scoprire la fisica che permetterebbe le performances dell’Enterprise. Non so se mi spiego… da cent’anni si ricerca sull’unificazione delle forze fondamentali, compres la gravità, ed abbiamo trovato solo “strade promettenti”. Pura fuffa.

No no calma… qui si parla solo si motori a ioni. Replica nel senso della forma/struttura con tecnologie attuali però.
La si vorrebbe usare come una sorta di portaerei per andare sui vari pianeti e rilasciare lander o orbiter, ma il tutto con tecnologia attuale compresa una “ruota” per la gravità simulata.

Concordo in pieno, il problema è la fisica che c’è dietro all’Enterprise!

Tranqui! Avevo capito che era una replica con tecnologie attuali o quasi, la mia voleva essere solo una battuta spiritosa! :wink:

Avevo letto qualcosa nei giorni scorsi. Come dice Biduum niente warp engine :smiley:

Si parla “solo” di Enterprise a grandezza reale, con qualche reattore nucleare a bordo e motore a ioni, il disco rotante per simulare la gravità etc… tutto con tecnologia già esistente (quindi anche niente teletrasporto!!!)
Bello studio. Peccato però che bisognerebbe dirottare il budget di tutte le agenzie spaziali e anche qualcosa di più per realizzarla davvero in 20 anni :stuck_out_tongue_winking_eye:

Eppure presto o tardi L’enterprise o Nautilus-x o chiamatela come volete la si dovrà realizzare, perché Orion da sola al massimo ci fà fare un giretto intorno alla Luna.

Secondo me basterebbe un piccolo contributo di tutti i fan di star trek :stuck_out_tongue_winking_eye:

Non toccarmi le TOE che mi si alza la cresta… la fisica teorica ormai ha di gran lunga sorpassato — a livello cronologico intendo — quella sperimentale, ma è normale. Basti pensare al relativamente recente sviluppo dei GPS, confronto a alla scoperta della relatività generale nel 1915, se non prima in realtà.

Se parliamo della teoria di unificazione delle stringhe torniamo indietro agli anni 70, mollata, ripresa, ora io vedo la M-theory molto promettente. E tutt’oggi si va avanti a comprovarla con vari esperimenti sulla verifica degli effetti che produce. Altre teorie come la gravitazione a loop, si focalizzano di più nello studio della gravità a livello quantistico.

Ricordo un aneddoto di un mio professore: un fisico teorico si trovò a commentare un esperimento di laboratorio che confutava una teoria elaborata, lui replicò “Questa teoria è troppo elegante e stabile per essere sbagliata, ci deve essere un errore nell’esperimento” He was right. Rifecero l’esperimento e i dati comprovarono la teoria.
Mi continua a colpire la fortezza di quell’affermazione.

L’umano è in grado ora di accettare questo tipo di affermazioni? O deve testare tutto per forza? Ovviamente si procede razionalmente con la seconda. Ma se fidandosi del nuovo linguaggio matematico che descrive la natura, evolutosi nei secoli e tutt’ora in crescente evoluzione, skippando gli esperiementi atti solo a testare tale conoscenza, si potrebbe partire direttamente alla costruzione di tecnologie basate su tali affermazioni. Capisco che apparirebbe come un atto di fede enorme a certi. Mi chiedo se un giorno si potrà arrivare a parlare di evidenza teorica come affermò il teorico dell’aneddoto.
Certo la tecnologia utilizzata per testare teorie può essere la base della tecnologia che andrà a sfruttare la conoscenza stessa. E’ lo strumento che testa la teoria o la teoria che guida e sta testando gli strumenti che può sfruttare?

Scusate se sono scivolata un po’ OT, vi voglio bene.

a parte quisquilie come il motore a curvatura, a me preoccupa il “200-300 heavy lifter launches”
confrontato con l’attuale previsione di lanci, uno all’anno se proprio va tutto bene…

Dovrebbero mettere il progetto su Kickstarter :smiley:

“Evidenza Teorica”? :expressionless:
Nulla vieta ai teorici di teorizzare basandosi su teorie non verificate…

Non sono né un esperto di Fisica, né un esperto del processo scientifico, ma sospetto che implicare che la verifica sperimentale sia in qualche modo un “freno” alla scienza è quanto di più antiscientifico si possa immaginare :slight_smile:

Astra, sorry, io mi schiero con Feynman: facciamo una pensata, ideiamo un esperimento, verifichiamo la pensata con dei dati. Se i dati non tornano… la pensata è sbagliata, salvo aneddoti su esperimenti “ciucchi” (per carità, sempre possibili) e le convinzioni di Einstein (e altri) sull’intrinseca bellezza della teoria.
La cosmologia è assolutamente affascinante, così come la TOE, le M-brane e il resto. Ma è la nuova filosofia, per ora (ripeto, per ora) non verificabile, per cui è un atto di fede. Non mettere il carro teorico davanti ai buoi sperimentali.

…la comparsa di “asimmetrie” in equazioni particolarmente complesse è uno strumento elementare per individuare degli errori. L’analisi numerica ha una sua eleganza intrinseca che è naturale sfruttare per cogliere imperfezioni. Ma questo vale su piccola scala. Nulla vieta che una splendida ed elegante teoria inventi una fisica del tutto campata in aria. Coerente nei singoli passaggi ma sbagliata nella sua interezza perchè fondata su assiomi sbagliati.

Se dalla teoria nasce qualcosa che “funziona”, mi pare più che verificata. Se in base alla teoria costruisco un motore a curvatura che poi non funziona… chi ha sbagliato? La teoria o c’è un digfetto nell’assemblaggio?

Io sono uso parlare di triangolo della scienza. Esso si basa su tre cose: osservazione di un fenomeno in natura, creazione di una teoria e verifica in laboratorio. Se passo da uno dei tre punti senza errori, la teoria è verificata ed il fenomeno spiegato.
Ovviamente posso anche avere triangoli incompleti.
Ma i triangoli s’inseriscono in un quadro fatto di altri triangoli, come un castello di carte. Se c’è qualcosa di sbagliato, il castello crolla. Quindi se ho dei triangoli incompleti che reggono lo stesso la struttura, vuol dire che dovrebbero essere corretti. Però se parto con la consapevolezza che certi triangoli potrebbero essere fallati, se il castello crolla non devo gridare allo scandalo. Vuol dire che in QUEL triangolo c’è qualcosa di sbagliato.

Quindi posso teorizzare e dare per sicuro che alla teoria può essere associato un fenomeno naturale di cui però non ho prova.
L’importante è esserne consci.

Il progetto ipotizza l’utilizzo di motori a ioni, non a curvatura, per la fabbricazione del primo modello; sostiene che con l’esperienza maturata si potrebbero costruire altre enterprise sempre più perfezionate, una ogni 33 anni, fino a raggiungere l’Enterprise della fantasia. Però il sito non prende in considerazioni gli inevitabili impatti che si verificherebbero con i meteoriti e gli asteroidi, come invece previsto sulla nave a ioni del bellissimo documentario “Alien Planet” di Discovery Science di cui allego immagine (é quel fungo sulla prua).