ESA commissiona la prima missione per rimuovere detriti orbitali

Nuovo articolo di Rudy Bidoggia pubblicato su AstronautiNEWS.it

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Bell’articolo, grazie Rudy!

Si è detto che in futuro si vogliono fare “catture multiple”. Cosa si intende: catturare più detriti e portarseli tutti dietro in un rientro distruttivo, oppure catturare un detrito alla volta, spingerlo in una traiettoria di rientro e poi ripartire a catturarne altri?

Penso che le catture multiple allo stato attuale siano più un obiettivo a lungo termine che un progetto vero, ma la seconda ipotesi non è irrealizzabile. Giusto per fare un esempio, se non dico errato, Hayabusa 2 per la prima volta nella storia dovrebbe abbandonare un oggetto in atmosfera terrestre e proseguire la missione. Lo farà a dicembre 2020 con i campioni di Ryugu solo se la missione verrà estesa.

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Bando per 30 posti per lo sviluppo del progetto

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Non è stato spiegato ma a logica propenderei per la tua seconda ipotesi: catturo un detrito e ne modifico l’orbita per farlo rientrare “in breve”, mi stacco e procedo verso un altro detrito.
Va da sé che anche scegliendo accuratamente la sequenza di detriti, serve parecchio carburante.

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