ESA ha pubblicato il bando gara per costruire la costellazione Galileo di prossima generazione

Nuovo articolo di Marco Carrara pubblicato su AstronautiNEWS.it

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Due fornitori.

Sembra una strategia intelligente (Dragon/Cygnus, anyone?)…
Ma vi assicuro che una quantità enorme degli sforzi per la gestione della costellazione viene sostanzialmente duplicata. Con 2 nuovi design (anche se fossero OHB ed Airbus come ora) diventerebbero 4.

Non vorrei essere (più) nei panni di chi deve generare procedure ed automazione per la costellazione.

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Però d’altra parte si guadagna di affidabilità, capacità produttiva non legata ad un singolo fornitore e mantenere capacità produttive in Europa in questo momento delicato.

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In realtà questa è abbastanza la normalità per chi opera costellazioni di satelliti, quanto meno nel mondo delle telecomunicazioni.

Poi sta all’operatore seguire lo sviluppo e mettere su un sistema per rendere le operazioni delle varie piattaforme più simili possibile (e c’è chi lo fa più o meno bene).
Certo, costa di più, ma spesso non si può fare altrimenti.

Dal punto di vista dell’ESA, credo che pensino di tenere una ridondanza, sperando che almeno uno dei due consegni in tempo e nei requisiti. Di fatto però, significa seguire due sviluppi in parallelo, ovvero un quasi raddoppio dei costi…

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Il bando di gara si e’ concluso. Thales Italia e Airbus DS Germania hanno vinto il contratto.

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