Expedition 59 Mission Log

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20 marzo 2019

Questa mattina Nick Hague e Anne McClain hanno proseguito ad organizzare gli attrezzi per la loro EVA di venerdì.

Hague tuttavia ha iniziato la giornata nel modulo Columbus lavorando ad un esperimento su come la micro gravità possa alterare la percezione del tempo.

McClain nel pomeriggio ha effettuato delle misurazioni sulla luminosità dei due moduli laboratorio e di Quest per capire come le nuove luci a LED agiscono sul benessere degli astronauti.

Il nuovo trio di astronauti ha passato un paio d’ore la mattina prendendo confidenza con i dispositivi di sicurezza e comunicazione.

https://blogs.nasa.gov/spacestation/

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21 marzo 2019

Oggi Anne McClain e Nick Hague hanno preparato il modulo Quest in vista della EVA di domani.

I due astronauti hanno anche verificato che le loro tute fossero pronte per l’escursione. Dopodiché hanno effettuato un’ulteriore revisione della scaletta di ciò che dovranno eseguire.

Hanno poi raggiunto Christina Koch e David Saint-Jacques per un’ultima conferenza con gli esperti di EVA del Controllo Missione.

Gli astronauti hanno anche messo in carica e preparato delle camere GoPro che attaccheranno ai loro elmetti da EVA.

Koch ha iniziato la giornata pulendo le griglie di ventilazione del modulo Unity e installando luci all’interno di Leonardo.

Saint-Jacques ha predisposto AstroPi nel modulo Harmony e sostituito dei cavi delle ventole nel Life Sciences Glovebox.

Oleg Kononenko e Alexey Ovchinin hanno passato la maggior parte della giornata nel segmento russo dapprima raccogliendo dei campioni del loro sangue e mettendoli in freezer a supporto di un esperimento russo sul metabolismo.

Ovchinin ha poi disimballato alcuni rifornimenti arrivati a bordo della Soyuz MS-12.

Kononenko ha invece lavorato ad una ricerca sul cuore e sul rilevamento di radiazioni prima di assistere gli astronauti americani che effettueranno l’EVA.

https://blogs.nasa.gov/spacestation/

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EVA in corso.

Anne McClain e Nick Hague hanno connesso tre nuove batterie al sistema elettrico della ISS completando l’attivita principale. Ora effettueranno dei task secondari.

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22 marzo 2019

Nick Hague e Anne McClain hanno concluso la loro EVA dopo sei ore e 39 minuti di lavoro. I due astronauti hanno rimpiazzato le batterie al nichel-idrogeno, a servizio di una coppia di pannelli solari, con le più potenti, piccole e leggere batterie agli ioni di litio.

Hanno inoltre rimosso dei detriti dall’esterno della Stazione, assicurato un sistema di ritenuta sul Solar Array Blanket Box, fotografato una sacca di attrezzi per riparazioni di emergenza e la copertura termica del portello per EVA.

Venerdì prossimo McClain e Christina Koch eseguiranno lo stesso lavoro con un secondo set di batterie, a servizio di altri pannelli solari, nella stessa zona. Si tratterà della prima EVA di sempre effettuata da una coppia femminile.

Hague e David Saint-Jacques saranno protagonisti di una terza EVA lunedì 8 aprile dove stenderanno dei cavi fra il modulo Unity ed il traliccio S0. Questo permetterà di avere un sistema ulteriore per alimentare il Canadarm 2. Verranno inoltre installati dei cavi per espandere la copertura wireless all’esterno della ISS.

https://blogs.nasa.gov/spacestation/

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I capcom per questa EVA sono stati Tracy Caldwell e Thomas Pesquet.

Credit: NASA

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Anne McClain diventa la prima persona classe 1979 ad effettuare una EVA.

Sia McClain che Hague erano alla loro prima EVA. Sebbene non sia così raro vedere due astronauti effettuare assieme la loro prima EVA (era già successo 47 volte in precedenza, l’ultima nel 2015 con Scott Kelly e Kjell Lindgren) è solo la quarta volta che questo avviene con una coppia mista. L’ultima fu nel 1996 con Michael Clifford e Linda Godwin.

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Anne McClain mentre rimuove dei piccoli detriti dal boccaporto inferiore di Unity, dove normalmente attraccano le Cygnus.

Credit: NASA

immagine

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Video della EVA di ieri.

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Ieri la Progress MS-10 ha acceso i suoi motori alle 14:22 GMT per 5 minuti e 42 secondi, consumando 106 kg di propellenti e variando la velocità della ISS di 0,7 m/s portandola ad un’altezza di 408,8 x 428,8 km.

La manovra è stata effettuata in vista dell’arrivo della Progress MS-11.

https://www.roscosmos.ru/26230/

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A quanto pare niente EVA tutta al femminile

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