Expedition 68 Mission Log

La Progress MS-20 ha regolarmente perfezionato i parametri orbitali della Stazione. Roskosmos non lo specifica, lo aggiungo io, il veicolo cargo russo ha fatto il suo undicesimo reboost, tra accensioni programmate e straordinarie per scongiurare l’incontro ravvicinato con un detrito. Sono tante o poche secondo voi? Ebbene, il record (11) della Progress M-26M, stabilito il 26 luglio 2015, è stato eguagliato! Di seguito ecco le sei Progress ad aver fatto più correzioni dell’orbita dell’avamposto:

Posizione Progress Reboost
1 M-26M 11
= MS-20 11
3 MS-14 10
4 MS-18 9
5 M1-7 8
= M-21M 8

Le altre statistiche rilevanti sono: 331 manovre correttive dell’orbita (partendo dall’inserimento orbitale di Zarja) di cui 181 fatte proprio da navette Progress.

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Con questa EVA il Giappone supera la Cina con 87,8 ore complessive contro 82,7 portandosi al terzo assoluto dietro a USA e Russia.

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Il docking della Progress MS-22 alla ISS avvenuto stamattina.

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16 messaggi sono stati spostati in un nuovo Argomento: Perdita di liquido refrigerante dalla Progress MS-21

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Erano 76 giorni che non si assisteva ad un attracco alla ISS, cioè da quello della Dragon C211 (CRS-26) del 27 novembre scorso. Per trovare un gap maggiore bisogna tornare agli 85 giorni che passarono fra l’attracco della Dragon C112 (CRS-16) avvenuto l’8 dicembre 2018 e quello della Crew Dragon DM-1 il 3 marzo 2019.

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Aggiornamento da @RikyUnreal via Twitter

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questa decisione è stata presa principalmente per non “sprecare” la SoyuzMS23 con un rientro poco tempo dopo l’attracco? :hushed::thinking:

Si sapeva già. Era logico fare così.

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Scusate, chi è Andrea Bettini? Da dove prende le informazioni? :sweat_smile:

Che io sappia i Russi hanno sempre detto che non avrebbero parlato della data di lancio della 70S fino all’arrivo sulla ISS della 69S e del rientro della 68S, che ora è ai primi di marzo.

Aspetta, è dire che tornano giù con la 69S (MS-23), un altro conto è dire che questo sarà tra sei mesi!

A un certo punto hanno addirittura parlato di Giugno invece di Settembre, ma che io sappia non c’è ancora niente di deciso

Questo è il meme che circola per ora :laughing:

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È vero, non c’è scritto esplicitamente… ma porti su una Soyuz nuova, leggo “extended”, so che i russi comprensibilmente vogliono tenere presidiata la ISS, e mi è venuto automatico fare 2+2.
Oh, poi mi sbaglierò.

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Eh, ma Krikalëv durante l’ultima conferenza stampa riguardo alla Soyuz aveva detto che avrebbero voluto tornare alle date originali il più presto possibile, accorciando la rotazione dei prossimi equipaggi.

Però è tutto da vedere e anche da negoziare con NASA, perché se accorci la permanenza a bordo di alcuni astronauti, significa anche che non potrai fare alcuni esperimenti con loro (per esempio alcuni esperimenti di fisiologia umana, richiedono un certo numero di giorni nello spazio).

Credo che sarà una decisione congiunta tra NASA e Roscosmos, e credo che per questo motivo abbiano deciso per ora di dare la priorità a riportare la situazione alla normalità, ridando un veicolo di salvataggio all’equipaggio a bordo. E quando finalmente si potranno rilassare per quell’aspetto, discuteranno e decideranno cosa fare per l’equipaggio successivo.

Quindi a occhio io mi aspetterei una decisione sul lancio della 70S e sul rientro della 69S non prima della seconda metà di marzo.

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Ma un eventuale rientro a settembre non permetterebbe di tornare alla normale rotazione degli equipaggi?

No, perché l’equipaggio successivo avrebbe dovuto andare su adesso e rientrare a Settembre: l’equipaggio della expedition 69 ora è diventato 70, metnre quello della 70 è diventato 71.

In pratica un’opzione è metterci una croce sopra e ritardare tutti i prossimi equipaggi di 6 mesi (il che significa posticipare di 6 mesi tutto quello su cui si stanno preparando), mentre l’altra opzione è impattare solo due o tre equipaggi (per esempio 69, 70 e 71) accorciandoli per esempio da 6 a 4 mesi, e dopo 12 mesi rientrare nella schedule originale, con l’equipaggio della expedition e 72 che ora diventerà 73 ma non avrà nessun ritardo.

Credo che a livello di programma possano esserci pro e contro per entrambe le opzioni e che ci siano dei trade off da fare, e mi sembra sensato che abbiano deciso di aspettare di tornare alla “normalità” prima di pensare a quest’aspetto.

Per lo meno questo è quello che capisco io, senza essere per nulla coinvolto nell’organizzazione del flight plan, da quello che ha detto Krikalëv l’ultima volta che ne ha parlato in pubblico. Però magari questo Andrea Bettini ha più info di me e la decisione è già stata presa. Per questo chiedevo chi è…

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Intendevo proprio questo, ma ovviamente non ho pensato a tutto l’impatto che ha in termini di esperimenti da preparare e in corso.

Bettini è un giornalista di Rainews nella parte scientifica.

Per quel poco che ne vale, anche Eric Berger ne aveva parlato ancora a metà gennaio, anche se in modo più condizionale di Bettini (che nel frattempo potrebbe aver avuto ulteriori news)

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Non solo esperimenti, ma anche attività di sistema, ad esempio EVA. Ogni equipaggio si addestra su cose specifiche, e se si “accetta” il ritardo di tutti singifica che si devono accettare ritardi a tutte queste attività, oppure ripetere l’addestramento su un equipaggio diverso, il che ovviamente ha un costo.

Tutto dipende da quali addestramenti sono già stati fatti, ci vuole un’analisi dettagliata e un trade off che copra tutti gli aspetti del programma (principalmente il programma Russo, ma in parte anche Americano, visto che uno dei 3 astronauti in tutti quegli equipaggi è NASA).

Il tutto sempre IMVHO.

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Andrea Bettini è un giornalista scientifico piuttosto accreditato, ma non so dove abbia reperito le fonti… scusate, forse l’ho citato non proprio a proposito… Poi ho letto i tweet di Katia Pavlushenko, senza dubbio più addentro a queste questioni, nei quali non viene espressamente citata una data. :nerd_face:

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Nuovo articolo di Vincenzo Chichi pubblicato su AstronautiNEWS.it.

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