ExPRESS Logistic Carrier (ELC) & External Stowage Platform (ESP): Posizionamento, dettagli e differenze

A questo giro ho preparato un po di immagini riguardo le piattaforme di stoccaggio esterne della Stazione Spaziale Internazionale.
Ci sono diversi esperimenti e pezzi di ricambio (detti ORU - Orbital Replacement Unit) che vengono tenuti al di fuori delle zone pressurizzate della ISS.

Con lo scopo di alloggiare questi preziosi carichi sono state create e posizionate sul nostro avamposto orbitale le piattaforme ELC (ExPRESS Logistic Carrier) e ESP (External Stowage Platform)

Di seguito una immagine degli ELC1 e ELC3 montati sull’elemento del truss P3


E qui una immagine degli ELC2 e ELC4 + ESP3 montati sulla sezione S3. Ho staccato da tutto il complesso dalla ISS per evidenziare la “semplicità” delle sezioni di truss, messe a paragone con il resto della Stazione Spaziale.
AMS-02 è “un intruso” che è stato montato su un supporto inizialmente pensato per una piattaforma esterna.

C’è un distinguo da fare sulle tipologie di carico che le piattaforme possono ospitare. Le ESP hanno soltanto una linea di alimentazione elettrica che serve a tenere attivi gli eventuali riscaldatori dei pezzi ORU (come ad esempio le batterie).
Le ELC oltre alla linea di alimentazione elettrica per gli ORU garantiscono anche una linea dati e video, essenziali per gli esperimenti che vengono istallati. MISSE ne è un esempio, si tratta infatti di una piattaforma commerciale che testa non solo materiali ma anche processori o apparecchiature radio e quindi hanno bisogno di poter controllare e verificare le prestazioni degli oggetti in sperimentazione (nella immagine seguente MISSE è sulla placca n°3).

Per alloggiare varie tipologie di carico alla piattaforma, vengono utilizzati diversi adattatori.



Piccola precisazione personale: Ogni pezzo, ogni bullone, ogni intercapedine ha un acronimo ed un mondo alle spalle. Questi screen li faccio con l’intenzione (spero ben riuscita) del riassunto visivo del “particolare che non si nota”. Per fortuna c’è anche Wikipedia per chi vuole approfondire ogni aspetto con maggior dettaglio! Va da sè anche che ogni curiosità la discutiamo come sempre nel tread :slight_smile:

Fondamentalmente, per dimensione gli ELC sono uguali tra loro così come uguali tra loro sono gli ESP. Questi ultimi poi sono una derivazione diretta di pallet standard chiamati Integrated Cargo Carrier (ICC) che venivano usati durante le missioni Shuttle.

Unica differenza il “piccolo di casa” ESP1 che si trova tra il modulo Destiny e il Permanent Multipupropse Laboratory. Qui con un astronauta per riferimento ad ingombri e spazi.


Anche lui, se pur piccolo ha bisogno dei suoi “spinotti”

Passo ora ai sistemi con cui le piattaforme sono stati fissati alla ISS

ESP1 e ESP2 hanno in comune il fatto di trovarsi entrambe montate su un modulo pressurizzato (ESP1 su Destiny e ESP2 su Airlock).
Qui una immagine di ESP2 in posizione e a seguire un dettaglio del sistema con cui è stato fissato


Diversamente, tutte le altre piattaforme presenti sul truss (non elencherò più gli acronimi da ora in poi perchè mi sto intrippando le meningi) sono state agganciate direttamente con il Canadarm2 grazie a questo sistema


Sulla parte alta delle piattaforme montate sul traliccio (tanto per non ripetere truss) è presente una aggancio per il Canadarm che consente il passaggio di dati video. Questo per dare accesso alle immagini provenienti dalle due piccole telecamere poste alla base delle piattaforme (i cerchietti in alto nella immagine)

Lato truss invece è presente una placca di riferimento ottico. Va da sè che collimi, avvicini e poi entri in azione con la tenaglia che va a stringere sulla barra di fissaggio Taaac :stuck_out_tongue:

Ultima immagine per mettere in risalto gli spazi che ci sono tra ELC2 e AMS-02. Ho piazzato un Parmitano virtuale (senza Canadarm2) anche per far notare che spesso le posizioni dei carichi possono variare. In preparazione delle EVA per la riparazione di AMS-02 è stata infatti spostata una ruota di reazione di ricambio che si trovava sulla placca n° 4, propio per fare spazio al nostro eroe.

Ultima piccola nota: spesso indico le fonti wikipedia in inglese non per spocchia, ma perchè sono le più ricche di dettagli e tengono meglio il computo di dove ORU ed esperimenti sono collocati. Frequentemente uso il traduttore del browser e adatto maccheronicamente.

Un saluto! :slight_smile:

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Tutto sulle piattaforme esterne in questa “Guida per l’utente”: External Payloads proposer’s Guide

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