Fine carriera per lo Spitzer Space Telescope

Ah ok, non avevo capito che era in orbita eliocentrica, quindi semplicemente lo spengono. Grazie per il chiarimento.

Nuovo articolo di Gianmarco Vespia pubblicato su AstronautiNEWS.it

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Ecco un’osservazione che ci ha dato Spitzer l’anno scorso e non ci potrà mai più dare nessun altro telescopio attualmente operativo:
http://spaceref.com/astronomy/spitzer-telescope-reveals-the-precise-timing-of-a-black-hole-dance.html
A più di tre miliardi di anni luce da noi orbitano reciprocamente due buchi neri belli grandi; ogni 12 anni si avvicinano e l’impatto di un buco nero con i gas dell’altro crea un’esplosione di energia bella grande, un flash più luminoso di tutte le stelle della Via Lattea, giusto per capirci.
OJ287
(Credit: Andres Rojas/Wikipedia)
Le orbite non sono newtoniane, quelle classiche ellittiche a cui siamo abituati nel sistema solare, e le previsioni di quando avvengono questi incontri sono difficili. L’incontro del 2019 era stato predetto con un nuovo modello, ma l’osservazione da Terra e dai vari punti lagrangiani dove abbiamo telescopi era impossibile per via della congiunzione solare.

Spitzer era l’unico telescopio dell’umanità capace di osservare il fenomeno, e di fatto ha fornito la prima conferma al modello. Il prossimo sarà tra 12 anni, ma nel frattempo potrebbero succedere altre cose nell’universo e a oggi non abbiamo niente capace di osservare l’angolino in congiunzione solare. Al momento non è prevista nemmeno nessuna missione.

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Lasciatemi fare un ultimo excursus off topic su OJ 287, visto che proprio la settimana scorsa il JPL ha pubblicato un video su questo balletto:


All’inizio del video c’è un’animazione su come il piccolo buco nero gira attorno a quello grande, evidenziando i flash quando attraversa il disco di gas.
A metà video c’è lo studio dell’orbita, che ricordo è molto difficile da calcolare e ancora c’è qualche incertezza, siamo arrivati a una precisione di 4 ore sulla predizione del flash, incollo qui il fermo immagine per chiarezza:

Il modello semplificato dell’orbita sembra ricordare la rotazione di Mercurio attorno al Sole quando si vuole accentuare la precessione del perielio. Il perimelasma (parola che ho imparato 5 minuti fa) fa un giro completo nel giro di 100 anni. La visione è molto semplificata in quanto non sono orbite ellittiche e periodiche, per via della forte distorsione gravitazionale l’orbita spiraleggia ed è previsto che i due buchi si scontrino tra soli 10.000 anni.

Tornando in topic, Spitzer è stato il solo telescopio in grado di osservare l’evento flash in quanto era in una posizione decentrata rispetto a Terra e Sole e OJ 287 era proprio in congiunzione solare. Tempo fa avevo espresso il mio rammarico nel non aver fatto frenare Spitzer in L5, un punto comodissimo per permetterci di avere una visione completa dell’universo in qualsiasi momento, o da lì o dalla Terra, senza il Sole che ostacoli una determinata zona. È dura prendere decisioni così, una manovra di questo tipo, per rimanere per sempre in L5, avrebbe aggiunto costi alla missione e non avrebbe aggiunto assolutamente niente alla missione primaria. L’unico vantaggio si sarebbe avuto nel caso, come è effettivamente stato, di numerose estensioni di missione. Ecco, diciamo che da project manager della missione non l’avrei mai autorizzato, ma da appassionato sì.

Lo stesso discorso vale per tutti i telescopi che sono in programmazione ora, andranno o in orbita terrestre o, i migliori, in L2. Nei prossimi 10 anni non ci sarà nessun altro telescopio discostato dalla congiungente Terra-Sole.

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Grazie per la spiegazione! Mi sovvengono mille domande su questo sistema di buchi neri (ce ne sono altri noti con passaggi attraverso il disco? quale sonda potrà osservare il prossimo flash di OJ287?..). Cercherò!

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