Foto amatoriali


#1

In questi giorni vedo con meraviglia le foto che fate della cometa di Natale.
Se non ho capito male, le foto escono con tempi di posa ridotti.
Siccome sono rimasto alla vecchia pellicola, qualcuno mi può dire in soldoni come fare foto con gli apparecchi digitali attuali?
Che tipo di filtraggio con Photoshop ed un vecchio riflettore newtoniano Konus Ret 70, 153x1303 mm, f8, senza autoguida?
Per la macchina fotografica ho una vecchia Nikon M601m, ma a pellicola, quindi out.


#2

Impossibile fare un corso di astrofoto in poche righe, Starcruiser.
Con il Ret70 fai poco, la focale è troppo lunga senza autoguida, ed è poco luminoso.
Se vuoi fare qualcosa considera una camera digitale usata. Ad esempio, una Canon 60D usata la trovi, con obiettivi, a circa 300 -500 €, secondo la dotazione. Non comperare camere che non abbiano il liveview, come la 350D, diversamente la messa a fuoco diventa davvero un’impresa; e non prendere camere troppo vecchie, i CCD sono cambiati parecchio negli ultimi anni. Canon 1200D, 1300D, 450D, 70D, 60D… ti puoi anche basare su questa pagina per i confronti: https://ideiki.com/astro/EOS.aspx

Poi cerca un astroinseguitore. Uno StarAdventurer nuovo va sui 400 €, ma li trovi anche usati. Con quello (e un timer per gli scatti) fai già un sacco di cose; ad esempio, la mia cometa dell’altro giorno è fatta con una vecchia 450D, un vecchio Zeiss 50 f/1.4 (meraviglioso obiettivo comperato 35 anni fa) e lo StarAdventurer.
Una volta che hai l’attrezzatura e cominci a fare scatti si inizia anche a parlare di processo. Molti programmi sono free, come DeepSkyStacker (DSS), con cui si possono ottenere ottimi risultati. In ogni caso, data una sequenza di pose i passaggi da fare (che DSS fa automaticamente) sono:

  • calibrazione dell’immagine. Si sottraggono bias (correnti di lettura del CMOS), dark (correnti di buio di ogni singolo pixel) e si moltiplica per il flat (immagine di un campo piano, che corregge vignettatura, polvere, differenze di sensibilità dei pixel)
  • messa a registro. Data un’immagine di riferimento, tutte le altre vengono allineate a quella.
  • stacking. Per ogni pixel si calcola una media (o una funzione matematica simile) tra i valori di quel pixel in tutte le immagini della serie. Questo è il passaggio chiave che permette di abbattere il rumore (non correlato tra le immagini) ed esaltare il segnale (correlato).
    A quel punto ottieni un frame grezzo, che inizi a trattare con phoshop o GIMP o quel che vuoi, per sistemare i dettagli: curve, livelli, cromatismo, saturazione, rumore, ecc.

Tutta la fotografia astronomica è una battaglia contro il rumore. Qual che si vuol tirare fuori è normalmente invisibile nella posa singola. Si tratta di avere talmente tante pose da poter “stirare” il risultato ed evidenziare l’oggetto che interessa.
Quindi le singole pose sono con tempi ridotti… ma fino ad un certo punto. Ad esempio, io uso da 30 s a 3 minuti, secondo l’oggetto. Con pose brevi non hai abbastanza segnale, con pose lunghe rischi gli scarti per problemi di inseguimento o velature che passano. Il tempo totale di integrazione normalmente è di qualche ora… diciamo da un minimo di 30 minuti su oggetti brillanti, a salire fino a decine di ore.
Poi se hai dubbi chiedi pure, l’importante è aver voglia di fare qualcosa, poi il modo si trova :slight_smile:


#3

Grazie.
Siccome non seguo da tempo l’astrofotografia, ero rimasto ai primi CCD a colori che erano appena entrati in commercio, mi sono perso il resto dell’evoluzione.
Fare foto astronomiche anche nell’era digitale continua a non essere una cosa semplicissima, almeno per i non esperti/attrezzati.
Certo non è cosa impossibile ed i vostri lavori lo confermano.


#4

Raccogliere fotoni al buio è sempre difficile. Ci sono due gradini di apprendimento da superare: acquisizione delle immagini ed elaborazione. Tutti e due discretamente ripidi, ma alla fine se si ha qualche elemento di fotografia si tratta poi sempre di combinare sensibilità, apertura e tempo di posa per il tipo di soggetto.
Puoi anche cominciare senza inseguitore, con un semplice cavalletto. Il grande campo può essere molto appagante, poi ci si complica la vita dopo :wink:


#5

colgo l’occasione della discussione per chiederti un parere spicciolo per quello che è la tua esperienza. Ho una 5DMkII e mi piace un sacco fare foto dai monti verso la pianura e le alpi. per farle nelle mattine o tardo pomeriggio delle giornate limpide vado sopra casa e spingo il 28-300 al limite. ho provato anche a comprare un 2x kenko che fa il suo sporco lavoro ma alla fine dei conti la perdita di risoluzione ottica grossomodo equivale al guadagno di focale. Detto ciò, se volessi pensare ad un rifrattore che mi consenta principalmente di estendre le mie possibilità terrestri ma con una possibile applicazione astro, che budget potrebbe essere necessario? per il terrestre immagino che una montatura altaz sia migliore, al contrario del cielo per cui una eq motorizzata mi sa che sia imprescindibile.


#6

arkanoid, io mi sono divertito molto a fare foto naturalistiche con un ED80 con relativo riduttore/spianatore che lo porta a 500 mm f/6. Costa meno di 1000 €, e va molto bene. Oppure valuta qualche altro prodotto cinese, ad esempio questo
http://www.sharpstar-optics.com/index.php/en/alseries/229.html

Di Sharpstar ho ordinato il piccolo 330 mm perchè mi manca un’ottica corta. Quando arriva ti dirò come va.