Gaia Image of the week

Di Gaia si sente parlare piuttosto poco, visto che e’ una missione che non produce belle immagini, e che i risultati vengono rilasciati “in blocco” in forma di cataloghi.
Però il DPAC, il consorzio che si occupa della riduzione dati di Gaia, ha una pagina in cui, un paio di volte al mese, vengono presentati dei “risultati” interessanti riguardo Gaia e le attività del DPAC in questa pagina:
Image of the Week
Dato che il DPAC, per obbligo, non può produrre scienza con i dati Gaia prima che essi vengano resi pubblici, si tratta per lo piu’ di esempi sulla qualita’ dei dati o aspetti tecnici del satellite o delle pipeline. Si trova anche qualche risultato scientifico, come per esempio questo:
Follow-up opportunity of a rare microlensing event

Credits: ESA/Gaia/DPAC, Gaia Science Alerts Group (Institute of Astronomy, Cambridge), Lukasz Wyrzykowski (Warsaw)

che mostra la curva di luce di un evento di microlensing provocato da una lente binaria.
Questo e’ anche un esempio del Gaia Science Alerts project. Questo progetto consiste nella pubblicazione, accessibile a tutta la comunita’ scientifica ed amatoriale, di allerte di transienti fotometrici osservati da Gaia, come ad esempio supernovae, novae e stelle variabli in genere.

Le osservazioni follow-up sono fatte da astronomi professionisti o dilettanti informati dagli alerts?

Sia da astronomi professionisti, sia da astrofili. Funziona un po’ come con i follow-up delle supernovae, o degli asteroidi…

Molto apprezzato, non tanto per il mio “conflitto di interessi” con GAIA, ma perché se c’è un margine di miglioramento nella nostra community è la copertura delle missioni senza equipaggio :wink: Più aumentiamo i contenuti in quest’area meglio è.

Post di SpaceX a parte, dove abbiamo riversato fiumi di inchiostro digitale… :ok_hand:

Lascia che mi spiegi meglio: missioni scientifiche senza equipaggio :smile:

Acknowledged!
Cercheremo di fare tesoro dei - purtroppo pochi - eventi in programma del 2017: il maestoso tuffo di Cassini nell’atmosfera di Saturno, l’assist gravitazionale per Osiris-Rex, il lancio di Deep Space Atomic Clock, ma spero vivamente di essermi dimenticato altre ghiotte opportunità di discussione.
Purtroppo le missioni per l’osservazione di esopianeti TESS e CHEOPS sono slittate al 2018… :disappointed:

Beh, non dimentichiamoci che non esistono solo gli inizi e i finali di missione o i flyby :wink: Quando le missioni scientifiche cominciano tendono a rimanere fuori dalla portata dei radar a meno di scoperte eccezionali.

Ci sono altre 27 missioni al momento attive nel sistema solare - forse ci siamo un po’ assuefatti :stuck_out_tongue_winking_eye:

Ci provero’!