Se dici che in questi 10 mesi si é rimessa in moto la macchina meglio così
Diciamo qualche mese in più. Quelle dichiarazioni sono di Marzo 2015, ma come sempre avviene la macchina internamente si era già messa in moto qualche mese prima che ne parlassero in pubblico ![]()
Come ho scritto, in un altro avamposto più o meno permanente, questo potrà essere acquistato da una azienda commerciale oppure sviluppato internamente in ESA… ovvio non avrà probabilmente le dimensioni della ISS ma una struttura abitata (continuativamente o no) formata da un paio di moduli stile Columbus credo sia alla portata di ESA o di un’azienda privata che lo fornisse (vedi Bigelow) e permetterebbe di proseguire le attività iniziate con la ISS.Comunque ripeto, gli stessi “problemi” li dovranno affrontare anche tutte le altre agenzie con il termine della vita utile della ISS, non sarà una decisione che dovrà prendere solo l’Europa e non escludo che possa nascere una nuova collaborazione, magari più ristretta e semplice, ma con un obiettivo comune…
Diciamo qualche mese in più. Quelle dichiarazioni sono di Marzo 2015, ma come sempre avviene la macchina internamente si era già messa in moto qualche mese prima che ne parlassero in pubblico
mi chiedo , e forse lo sai , questo programma potrebbe eventualmente appoggiarsi su altre piattaforme tipo bigelow ,se mai saranno utilizzate , o nasce e morirà obbligatoriamente sulla ISS ?
Che concrete possibilità ci sono che si punti davvaro alla luna insieme (è ovvio) ad altre agenzie spaziali?
La NASA è ancora focalizzata su una fantomatica e poco realistica “missione su Marte”,più per ragioni politiche che per altro.
Vedremo con la prossima aministrazione,se si prenderà atto che la luna è la meta più logica e realistica oltre il LEO.
Mio modestissimo parere però la Journey to Mars della NASA mi sembra più una vision di lungo periodo piuttosto che una destinazione prossima, non penso che precluda missioni più ‘‘realistiche’’ o una ripresa dell’esplorazione lunare, anzi.
mi chiedo , e forse lo sai , questo programma potrebbe eventualmente appoggiarsi su altre piattaforme tipo bigelow ,se mai saranno utilizzate , o nasce e morirà obbligatoriamente sulla ISS ?
Il programma è per snellire i processi relativi alla ISS, per renderla piú appetibile ai clienti privati per fare esperimenti scientifici. Ma l’infrastruttura rimane totalmente in mano a NASA, così come credo saranno i moduli Bigelow, se mai saranno attaccati alla ISS.
Che concrete possibilità ci sono che si punti davvaro alla luna insieme (è ovvio) ad altre agenzie spaziali?
Come ho scritto sopra, l’impressione che ho io è che torneremo ai voli taxi. Se gli Americani cominceranno a fare parecchie missioni BEO, di sicuro prima o poi volerà anche qualche astronauta europeo, magari in cambio di qualche pezzo di hardware costruito con soldi ESA, un po’ come è successo per ASI e i vari moduli costruiti in Alenia.
Ma se sarà così, dubito fortemente che NASA lasci parte delle operazioni in mano ad ESA, così come oggi i Nodi e PMM sono totalmente in mano a NASA. E questo senza ombra di dubbio sarebbe un enorme passo indietro rispetto a Columbus, le cui operazioni sono quasi totalmente indipendenti da NASA (dico “quasi”, perché la responsabilità della sicurezza è sempre in mano loro).
Una domanda da profano…
Immagino che i costi di gestione della ISS aumentino di anno in anno, visto che anche lei invecchia, oppure la manutenzione periodica sopperisce in toto a questo problema?
L’invecchiamento non si vede così presto, e come hai giustamente detto la manutenzione preventiva aiuta. Per Columbus le anomalie sono decisamente diminuite con gli anni.
Cmq i costi delle operazioni non sono solo relativi alle anomalie, ma anche alle cose che uno vuole fare. Se si vuole fare più scienza, ci vuole più gente, c’è poco da fare…
Dico la mia da ignorante: ciò che affermano Francia e Germania si inserisce in un discorso più ampio che riguarda lo spazio nella cultura europea. Gli americani hanno sempre avuto in testa “la nuova frontiera”, “i grandi obiettivi”,ce l’hanno nel sangue di “arrivare dove nessuno è mai arrivato prima”. Noi Europei, e spesso noi italiani in primis, ce ne freghiamo altamente. Abbiamo bisogno della Cristoforetti di turno per fare i fighi e dire che “ehi lo spazio interessa anche a noi”. Spero per Francia e Germania che lo spazio riacquisti il peso che merita nel discorso politico-economico.
Più che “non fregarcene”, a mio avviso siamo (e parlo anche e soprattutto come europei) come al solito troppo “provinciali” … vediamo certe cose e certi obbiettivi quasi come fantascienza o cmq qualcosa di … boh, non saprei nemmeno come dire
Si sa, gli americani sono invece da sempre più ottimisti e sognatori, infatti non a caso loro certi obbiettivi li hanno raggiunti …
La NASA è ancora focalizzata su una fantomatica e poco realistica “missione su Marte”,più per ragioni politiche che per altro.
Noto che ogni tanto in qualche post riemerge questo scetticismo verso il Journey to Mars fra una quindicina di anni, e sinceramente non capisco; addirittura “fantomatica” ?
Mi pare che le tecnologie ci siano o siano vicine dall’arrrivare, e le idee pure.
Attorno al 2030-2032 non mi sembra una obbiettivo così irrealistico o fantascientifico.
L’ESA non ha una strategia, se avesse un minimo di pianificazione futura avrebbe almeno tentato in questi anni di raggiungere un’indipendenza per l’accesso umano dello spazio…
In effetti aldilà di qualche missione automatizzata (pregevolissima, eh … intendiamoci … vedi Rosetta tanto per citare quella più recente e nota) e l’attività sulla ISS, per il resto come siamo messi ? dopo la dismissione della ISS che progetti ci sono ?
Vedo ora l’articolo postato da Paolo sul discorso Luna … mah …
@matteo beh x Marte siamo messi maluccio: ci manca la schermatura dalle radiazioni durante il viaggio e per le Eva su Marte, ci manca un veicolo per portare in un numero ragionevole di viaggi il materiale,ci manca come dar da mangiare sei mesi agli astronauti…dici che in 15 anni sistemiamo tutto?
Sul JtMars se ne è parlato ampiamente,il fatto è che se volessero davvero andarci per gli anni 30 1)dovrebbe esserci un piano del Congresso per gli stanziamenti da qui a 20 anni 2) si dovrebbe lavorare già ora a ogni aspetto delle missioni e delle tecnologie.
Tutte cose su cui, mi pare, si stia lavorando, o sbaglio ?
Fra l’altro visto l’ultimo sostanzioso (più delle “speranze”) budget in approvazione dal congresso, le intenzioni mi sembra ci siano anche da parte “politica”.
“… i capi delle agenzie spaziali francese e tedesca hanno affermato che é in corso uno studio dettagliato per valutare il futuro costo operativo della stazione e, sopratutto, se tale costo possa essere giustificato data la pressione esistente sul budget di breve termine.”
Scusa Buzz, ma di quali cifre si parla? Ovviamente mi riferisco ai consuntivi degli anni scorsi.
Inoltre, l’introduzione dei nuovi taxi dovrebbe portare dei risparmi.
Scusa Buzz, ma di quali cifre si parla? Ovviamente mi riferisco ai consuntivi degli anni scorsi.
Non so la cifra totale di preciso, ma dovrebbe essere un po’ sotto i cento milioni di Euro l’anno, tipo 70-80.
Il punto è che a ogni ministeriale i fondi per lo human spaceflight sono sempre scesi o alla meglio sono rimasti costanti…
Inoltre, l’introduzione dei nuovi taxi dovrebbe portare dei risparmi.
Non credo che i voli degli astronauti rientrino in quei costi, ma sono semmai parte di accordi tra le agenzie. Un classico modo di ripagare NASA per esempio è che dentro Columbus ci sono 3 ISPR scientifici più 4 racks di stowage che appartengono a NASA…
Vabbé ma se i milioni spesi sono verso aziende e/o astronauti nazionali, e noi poi cediamo alla NASA quei prodotti o quei servizi, poi ci ritroviamo in casa gente che ha lavorato ed aziende più strutturate. Senza contare il ritorno tecnologico. Uffa i tagli alla spesa sono spesso e davvero una mannaia senza cervello.
Vabbé ma se i milioni spesi sono verso aziende e/o astronauti nazionali, e noi poi cediamo alla NASA quei prodotti o quei servizi, poi ci ritroviamo in casa gente che ha lavorato ed aziende più strutturate. Senza contare il ritorno tecnologico.
Anche di più.
Le centinaia di milioni spese per costruire questo sistema da usare poi per fare esperimenti scientifici unici al mondo, hanno senso se poi questi esperimenti li si fa davvero.
Con il costo delle operazioni, ammortizzi anche i costi di sviluppo e costruzione. Se una volta che hai finito di costruire riduci i risultati delle operazioni perché le tagli continuamente, i costi di sviluppo sono stati inutili…
Dall’articolo: “L’ESA ha comunque preventivato per il volo spaziale umano, che riguarda principalmente missioni sulla stazione spaziale, circa 371 milioni di euro nel 2015, ossia il 8,4 per cento del suo bilancio totale.”
Cioè Buzz, era un preventivo quadriennale dal quale sono esclusi i voli da e per la ISS?
Tempo fa leggevo che Rocosmos faceva pagare alla NASA fino a 50M a sedile. Se noi dobbiamo servizi/manufatti di valore equivalente a NASA per ogni astronauta, e se SpaceX mantiene la promessa di dimezzare il costo dei voli per astronauta, mi pare che i conti potrebbero tornare.
Il punto è forse che con i servizi e non con il denaro che paghiamo questi passaggi, proprio quei servizi che non riusciamo a rivendere ad aziende e ricerca, e che comunque andrebbero sprecati se non ceduti a NASA. Ad esempio: se ho spazio per due rack su Columbus che non sono in grado di sfruttare, meglio cederlo a NASA in cambio di uno sconto per l’astronauta. Mi sembrano servizi/potenzialità che lasciati in mano a ESA sarebbero sprecati per come è organizzata al momento: il brutto è che comunque hanno un costo in fondi pubblici per il cittadino. Per contro le aziende sono comunque felici, tanto le loro forniture sono pagate con i soldi pubblici di ESA.
Se SpaceX mantenesse la promessa di dimezzare i costi per sedile, avremmo forse meno necessità di vendere servizi/sistemi a NASA, qualche soldo pubblico risparmiato, ma con meno commesse per le aziende europee. I cittadini ringrazierebbero, un po meno il settore aerospaziale europeo.
Sbaglio qualcosa in questo teorema?
@matteo beh x Marte siamo messi maluccio: ci manca la schermatura dalle radiazioni durante il viaggio e per le Eva su Marte, ci manca un veicolo per portare in un numero ragionevole di viaggi il materiale,ci manca come dar da mangiare sei mesi agli astronauti…dici che in 15 anni sistemiamo tutto?
Ed inoltre,cosa più importante di tutte…manca il budget per andare su Marte.
Dove sono i soldi?
Non è che uno si sveglia all’improvviso e dopo le due,dico DUE,missioni di Orion finora programmate per gli anni 20 (volo cislunare manned,e missione verso l’asteroide catturato…quest’ultima peraltro non ancora finanziata interamente,nè decisa nei suoi particolari) va su Marte.
Per un impresa del genere,ancora più complessa e difficile del programma Apollo, ci vuole la mobilitazione dell’industria Aerospaziale,un budget adeguato (parliamo di bilioni di dollari) lo sviluppo di un architettura di missione,di veicoli ed habitat,il testare nello spazio questi mezzi nel corso di varie missioni…
Dov’è tutto questo?
Abbiamo una capsula che,quando (e se) compirà il suo primo volo manned avrà impiegato per la sua realizzazione lo stesso lasso di tempo intercorso tra Gemini 3 e STS-1 !!
Abbiamo una palese ostilità dell’Amministrazione Obama alla suddetta capsula ed al suo vettore,ed un Congresso che ha imposto (per motivi politici ed elettorali) la riesumazione di detta capsula e diun vettore “heavy”,ma che non ha indicato nessuna “mission” reale e concreta (con conseguenti adeguati finanziamenti) a questi mezzi.
Marte negli anni 30 del XXI secolo non esiste; è solo uno slogan vuoto ed inconsistente con il quale la NASA Obamiana prende tempo sperando che alla fine Orion sia definitivamente cancellato.