I passi avanti di Lockheed Martin nell’esplorazione spaziale

Per tracciare un nuovo percorso che possa garantire una sicura, economica e sostenibile esplorazione umana oltre il confine della bassa orbita terrestre, Lockheed Martin ha presentato oggi, 20 Marzo, a Waterton Facility nei pressi di Denver il primo veicolo spaziale della serie Orion ed un nuovissimo e tecnologicamente avanzato centro di simulazione, lo Space Operation Simulation Center (SOSC).

In questa sede di Denver la capsula spaziale Orion sosterrà un lungo e rigoroso periodo di test necessario a validare le capacità della capsula spaziale a sopportare le difficili condizioni che un viaggio nello spazio profondo comporta. Il primo volo orbitale è pianificato per l’inizio del 2013 per passare successivamente ai primi voli operativi previsti entro il 2016, come richiesto dal NASA Authorization Act del 2010.

“La nostra nazione entro il 2016 potrà segnare un importante passo in avanti nell’esplorazione spaziale” ha dichiarato John Karas, vicepresidente e direttore generale del programma dei voli spaziali con equipaggio umano della Lockheed Martin."Orion è stato progettato fin dall’inizio con l’intento di far volare in piena sicurezza esseri umani verso gli asteroidi, i punti di Lagrange, fino a rendere accessibile e sostenibile il viaggio verso Marte”.

I punti di Lagrange, in onore del matematico Joseph-Luis de Lagrange, chiamati anche punti di oscillazione, altro non sono che quelle posizioni nello spazio in cui, semplificando, un corpo di massa molto inferiore agli altri due subisca le forze dei 2 corpi più grandi rimanendo in un sostanziale equilibrio. I punti lagrangiani sono gli unici punti in cui si possono situare corpi minori, o gruppi di corpi minori, per condividere stabilmente l’orbita di un corpo più grande, in quanto le attrazioni gravitazionali si annullano.

Il SOSC rappresenta una parte dell’investimento di diversi milioni di dollari che Lockheed Martin ha effettuato per testare e convalidare i futuri programmi di volo spaziale umano e per garantire un’esplorazione dello spazio sicura ed accessibile. Oggi è già possibile simulare missioni verso gli asteroidi e la ISS utilizzando laser e sistemi ottici di navigazione robotica, ma l’idea di Lockheed Martin è di rendere questo centro un punto nevralgico della simulazione, dello sviluppo e dei test di tutte le attività umane e robotiche nello spazio.

Il SOSC attualmente sta sperimentando il sistema di navigazione di Orion, che include STORRM (Sensor Test for Orion RelNav Risk Mitigation) un nuovo sistema di navigazione e docking che sarà provato per la prima volta dal vero dalla prossima missione Shuttle verso la Stazione Spaziale Internazionale (STS-134). STORRM rappresenta uno dei principali sottosistemi di Orion la cui fase di test dovrà essere completata prima del primo volo orbitale della capsula.

Gli edifici del SOSC sono stati costruiti sopra una formazione di rocce del Colorado profonda 500 metri. Queste particolari fondazioni hanno consentito di realizzare un ambiente ultrastabile, isolato dai locali disturbi sismici, permettendo la realizzazione di ambienti in cui è possibile la prova degli strumenti di precisione e dei sistemi di navigazione necessari per i voli dei veicoli spaziali. L’impianto di 41.000 metri quadrati detiene inoltre la Leadership in Energy and Environment Design (LEED) per la sua elevata efficienza dei sistemi di illuminazione a risparmio energetico, e per il rispetto del paesaggio e della vegetazione autoctona.

Lockheed Martin ha pianificato una varietà di scenari e di tappe, chiamate Stepping Stones, per lo sviluppo delle missioni di Orion ponendosi come obiettivo finale il viaggio verso Marte. Questi scenari includono Plymouth Rock, una missione asteroidale; L-2 lato nascosto, una missione al punto lagrangiano sul lato nascosto della luna, e Red Rocks, una missione verso le lune di Marte, complementare alle missioni robotiche sulla superficie di Marte.

Lockheed Martin è la capo commessa della NASA per Orion, un veicolo spaziale progettato per essere in grado di esplorare le destinazioni di tutto il nostro sistema solare. Il veicolo spaziale Orion dispone di un modulo per l’equipaggio e il trasporto del carico, un modulo di servizio per la propulsione, l’energia elettrica e stoccaggio fluidi, un adattatore per il docking ad altri veicoli spaziali ed un sistema di interruzione del lancio che migliorerà notevolmente la sicurezza degli equipaggi.

Con sede a Bethesda, Maryland, Lockheed Martin è una società che impiega circa 132.000 persone in tutto il mondo ed è impegnata principalmente nella ricerca, progettazione, sviluppo, fabbricazione, integrazione e mantenimento di sistemi di tecnologia, prodotti e servizi. Gli introiti della Corporation per l’anno 2010 corrispondono a 45,8 miliardi dollari.

Fonte: Lockheed Martin

Una nota di colore: Lagrange era nato a Torino col nome di Giuseppe Lagrangia :slight_smile:

Buono a sapersi… :smile:

Un paio di immagini del simulatore SOSC e il GTA unito allo scudo termico.