Il Dream Chaser volerà verso la ISS nel 2020


#1

#2

Bella notizia. Quanto tempo però.


#3

Ottimo pensavo molto dopo.


#4

piccolo commercial di SNC


#5

Sierra Nevada Corporation ha ricevuto l’autorizzazione dalla NASA per la costruzione del primo Dream Chaser

le ali sono tornate!


#6

arrivati dalla NASA i mattoncini della protezione termica per il Dream Chaser n.1


#7

Un articolo molto bello sullo stato attuale del DC


#8

Il Dream Chaser é uno di quei veicoli spaziali che voglio vedere volare.


#9

Bene ! Era ora che si trovasse un metodo flessibile per trasportare rifornimenti e dati di interesse scientifico. La possibilità del Dream Chaser di tornare a terra è vantaggiosa per risparmiare tempo e denaro.


#10

Anche con i paracadute e le capsule si puo’ riportare carico a terra. Sia con splash down che con mid air catch (una tecnologia che viene trascurata ma molto promettente). E ovviamente anche con atterraggio retropropulsivo (che a sua volta richiede complessita’ e riserve di propellente per l’atterraggio).

Il modo corretto di fare un confronto tra i metodi di rientro e’ verificare esattamente la frazione di payload utilie al lancio e al rientro (se le ali e il carrello ti mangiano il 40% del payolad, o se il propellente per l’atterraggio retropropulsivo e’ troppo tu capisci che potrebbe non convenire), oltre alla complessita’, affidabilita’, probabilita’ di perdere il carico, costi di manutenzione e revisione e delle operazioni per ogni lancio, ecc.

Vi ricordo che con i paracadute e’ possibile riportare a terra carichi enormi, i booster dello shuttle pesavano veramente un botto e rientravano con i paracadute.

Magari poi le ali possono essere competitive rispetto agli altri metodi, intendiamoci. Ciascun approccio ha i suoi pro e contro.

Pero’ non e’ corretto dire che non si possono far rientrare carichi in altro modo.


#11

Verissimo, però un conto è far rientrare un carico utile con un basso livello di G e poterlo scaricare comodamente su una pista aeroportuale ed un altro è quello di recuperarlo in alto mare e trasportarlo fino in porto… Si tratta anche di valutare questo aspetto (magari proprio a seconda del tipo di carico utile e delle sue esigenze).


#12

Tutto vero, ma non mi pare che nessuno abbia sostenuto che sia l’unico modo per farlo.


#13

Un piccolo documento sul precursore NASA HL-10: