Il giappone vuole costruire l'ascensore spaziale!

http://punto-informatico.it/2414185/PI/News/giappone-ascensore-spaziale-si-fara.aspx
Sembra cge gli avanzino 9 miliardi di dollari e abbiano deciso di provarci…

A prescindere dalla fattibilità teorica, stavo pensando a quella pratica: anche se riuscissero a trovare il modo di creare cavi in nanotubi di carbonio… non riesco a capire come si puo’ pensare di costruire un cavo lungo 36000 km, cioe’ quasi quanto il giro del mondo!!! E tenerlo “appeso allo spazio”. Che tipo di “gancio” potrebbe mai sostenere questo peso inverosimile???

L’alternativa sarebbe agganciare il cavo a un satellite in orbita bassa; ma in questo caso, come tenere il satellite fermo nello stesso punto senza fargli consumare “materia” (di qualunque tipo), che dovrebbe essergli fornita costantemente?!?

Ma se si riuscisse a fare persino questo… come si farebbe coi poderosi venti di alta quota?!? certo il cavo non potrebbe mai essere teso e verticale!

Ma se proprio per asaurdo si riuscisse a risolvere anche questo problema… resta ancora un problema, poco scientifico ma molto pratico: il maledetto 11 settembre!!!

Il fatto è che il problema sono i primi 100Km circa… poi il sistema incomincia a risentire della velocità di rotazione/forza centrifuga quindi assenza di peso e altro. Resterebbe teso proprio da una massa posta all’estremità “spaziale”! Il gancio però non dovrebbe sostenere tutto il peso dei 36000Km…

A mio parere questo è il vero problema e anche quello dei detriti spaziali che protrebbero deteriorare la struttura con colpi successivi…
Sto ripensando all’immagine postata da Topopesto sull’Hubble…dopo qualche anno ce ne sarebbero parecchi di impatti…

Dubito fortemente che si possa realizzare una cosa del genere.

Non è la stessa cosa, ma le esperienze raccolte con le 2 STS in cui si voleva verificare la fattibilità di un satellite Tethered, dovrebbero farci capire che è estremante complicato controllare le tensioni in gioco.

E’ impossibile da realizzare.

Per le forze in gioco, considera che un oggetto che compie un’orbita geosincrona a 18’000 km pesa il 50%, quindi il peso totale della struttura dovrebbe essere il peso della stazione in orbita + il 50% della struttura di salita.
Inoltre per ottenere una rotazione sincrona occorre che il centro di gravità sia posto a 36’000 km, cosa ottenibile solo con adeguati contrappesi che si muovono all’esterno della stazione orbitale di arrivo per bilanciare le cabine che salgono.
Non è neanche pensabile che ci siano 2 cabine semplici, ma dovrebbero essere piccoli alloggi, perché se le cabine viaggiassero a 1000km/h impiegherebbero 36 ore a eseguire il viaggio, senza contare i problemi con l’atmosfera e le accelerazioni e decelerazioni…

Quindi anche trascurando eventuali problemi di dolo, e/o naturali, già la realizzazione è praticamente impensabile!

Ma ricordo che c’era già una discussione…

Idem come sopra :stuck_out_tongue_winking_eye:

Mi è venuta un’idea, ditemi voi se è fisicamente possibile…

visto che hanno testato con successo un aereo a energia solare che ha percorso senza scalo parecchie migliaia di chilometri (10? 20? link?!?), si potrebbe usare una struttura del genere, che resterebbe immobile in aria senza richiedere carburante fisico, ma solo energia elettrica, che prenderebbe direttamente dal sole.
Non so pero’ fino a che quota puo’ arrivare un aereo del genere, utilizzando solo l’aria per sorreggersi…

Se fosse possibile metterlo a 100 km di altezza, si sarebbe già a metà strada per la LEO.

Ma il problema non è sorreggersi, si sorregge da solo un ascensore spaziale… il problema è tutto il resto…

e invece si, il problrma è tutto li’: per “autosorreggersi” bisogna stare a 36000 km di quota!
Per autosorreggersi a 100 km di altezza, serve un motore. CHe non puo’ consumare carburante perche’… chi glielo porta?!?

Una piattaforma solare volante sarebbe l’ideale.

Ho trovao il link:
http://www.qinetiq.com/home/products/zephyr.html

Lo Zephyr-6 ha volato per 54 ore filate a 58000 piedi. E’ ancora poco, ma è solo un “prototipino” da 30 kg e 18 m di apertura alare. Ed è un aereo. Io penso a un “oggetto” a volo fisso (tipo elicottero), in grado di stare a 100 km di quota, e di dimensioni abbastanza generose da poter portare in orbita un carico utile (almeno una 50ina di chili penso sia il minimo per un satellite decente…). Immagino una piattaforma dotata di un buon numero di eliche, non una sola gigantesca elica.
La “città dell’aria” di Jonathan Swift. :blush:

Mi chiedo se sia fisicamente realizzabile, e se avremo mai la tecnologia per realizzarla.

O senno’, tagiando la testa al toro: perche’ arrabattarsi per mandare satelliti in orbita FUORI dell’atmosfera… se fosse possibile costruire “satelliti suborbitali”, in grado di autosostenersi in stasi geostazionaria tramite energia solare?

Allora è impossibile (oggi) perchè avresti bisogno di un’energia spaventosa… significa far mantenere ad un oggetto la velocità orbitale di quota zero a 100km di altezza.

Immagino una piattaforma dotata di un buon numero di eliche, non una sola gigantesca elica.

Eliche a 100km?!

O senno', tagiando la testa al toro: perche' arrabattarsi per mandare satelliti in orbita FUORI dell'atmosfera... se fosse possibile costruire "satelliti suborbitali", in grado di autosostenersi in stasi geostazionaria tramite energia solare?

Perchè la visibilità che avrebbero sarebbe “infima”…

mmmh… devo calcolare qunt’e’.

Immagino una piattaforma dotata di un buon numero di eliche, non una sola gigantesca elica.

Eliche a 100km?!

Che ne so, per questo chiedevo. Certo non elliche “qualunque”. Ma sarebbe l’unica opzione possibile, non potendo usare carburante.

O senno', tagiando la testa al toro: perche' arrabattarsi per mandare satelliti in orbita FUORI dell'atmosfera... se fosse possibile costruire "satelliti suborbitali", in grado di autosostenersi in stasi geostazionaria tramite energia solare?

Perchè la visibilità che avrebbero sarebbe “infima”…

gia’… :thinking:
Pero’ sarebbero ottimi come satelliti spia. :grin:

Io sapevo che l’unica idea sensata (sebbene impossibile da realizzare) è quella del contrappeso: un asteroide che sta poco oltre l’orbita geostazionaria che tiene in tensione il cavo.

Un’elica funziona spostando aria: è proprio quella che manca a 100 km di quota.
Per il resto concordo con gli altri: l’ascensore spaziale è una costruzione possibile teoricamente, ma del tutto fuori portata in pratica. PI è sicuramente molto preparata in campo informatico, ma avrebbero bisogno di una ripassatina di fisica.

niente è impossibile, solo altamente improbabile…

…diciamo che si fa prima a sviluppare vettori iper efficenti che una megapiattaformaspaziale collegata a terra da un cavo di tali prestazioni :fearful:

tra una 40 anni (spero mooolto prima) sarà disponibile l’energia da fusione nucleare.

a quel punto pochi anni più in la potremmo vedere una nuova generazione di ssto basati sulla propulsione a fusione…


ricapitolando, è tutta una questione di disponibilità di energia!

sia che per muovere direttamente un oggetto sia che pe sviluppare e posizionare un ascensore “utile” ( capacità di carico “decenti”)


fossi il direttore dei finanziamenti, investirei quei 9 miliardi in mezzi riutilizzabili tipo flyng energia…

Solo perché la parola “impossibile” non mi piace ed inoltre già altre volte nella storia è stata utilizzata… “non si potrà mai volare con un veicolo più pesante dell’aria”…“non potremo mai raggiungere la Luna”… ecc. ecc… eccovi un paio di spunti…

Se la NASA (non quelli del “bar dello sport” che ogni tanto qui vengono tacciati come tali) ci pensano… :stuck_out_tongue_winking_eye:

http://science.nasa.gov/headlines/y2005/27jul_nanotech.htm

oppure questa competizione che si svolge ogni anno…

http://www.spaceward.org/elevator2010

se poi volete qualche informazione generale in più c’è la solita wiki

E’ ovvio che non saremo certo noi a vedere questo progetto realizzato… e non credo nemmeno che potranno riuscirci i giapponesi… ma dire che è impossibile… :thinking:

Sarà ma le affermazioni “categoriche” non mi vanno proprio giù… :sunglasses:

L’articolo della NASA è veramente interessante e delinea future possibili applicazioni delle nanotecnologie che neanche sospettavo… :astonished:

Al momento è resta solo SF. Sono nato troppo presto.

una volta ho visto un motore “strano”

in pratica da terra con un raggio laser si illuminava uno specchio che convogliava il laser in camera di combustione scaldando il propellente a migliaia di gradi…

in pratica la propulsione era basata sul riscaldamento di un gas “qualunque” da parte di un raggio laser molto potente.
le prestazioni erano fenomenali (sulla carta), con circa 10 tonnellate di gas e un lasera da 2 megawatt si riusciva a mettere in orbita 5 tonnellate di peso!


non so che fine ha fatto questa progetto, probabilmente non ha ricevuto fondi ed è finito in qualche cassetto