Il modulo di servizio di Orion pronto per i test

orion

#1

https://www.astronautinews.it/2015/12/01/il-modulo-di-servizio-di-orion-pronto-per-i-test/


#2

I test inizieranno a febbraio con l’apertura e chiusura dei pannelli solari.


#3

Bell’articolo.

Mi ha motivato al punto da aggiungere 2 dettagli in più sulla propulsione, anche se riguardano la versione definitiva del modulo di servizio e sono dunque fuori tema rispetto all’articolo :ok_hand:

“Una volta sfuggito dalla presa della gravità terrestre, Orion si affida ai motori del modulo di servizio di ESA per navigare ed orientarsi.
Un totale di 33 motori di tre diversi tipi forniscono la spinta necessaria alla manovra lungo tutti gli assi.
Il principale è un riproposto sistema di propulsione di manovra dello Space Shuttle [NdT: i due laterali ai tre principali] che ha già volato nello spazio e che provvede una spinta di 25,7 kN. Può ruotare per correggere beccheggio ed imbardata.
Otto propulsori, capaci di una spinta complessiva di 490 N ognuno sono posti nella parte inferiore del modulo per le correzioni orbitali e come backup del propulsore principale.
Infine, 24 motori più piccoli divisi in 6 gruppi costituiscono il Reaction Control System da 220 N che provvede alle correzioni di assetto. Sono in posizione fissa e possono accendersi singolarmente per muovere in direzioni diverse e ruotare la Orion.
Il propellente è fornito da quattro serbatoi presenti nel modulo di servizio: un ossidante composto da ossidi di azoto (MON) come comburente e monometilidrazina (MMH) come combustibile. Due serbatoi addizionali forniscono l’elio che spinge i propellenti nei motori.” Fonte: ESA


#4

Il contratto con l’ESA prevede la fornitura solo di questo modulo e di quello per la prima missione oltre l’orbita lunare?


#5

Avvenuto oggi con successo il dispiegamento dei pannelli solari.


#6

Incredibile; vederlo dal “vivo” e non in una simulazione è incredibile!


#7

Molto d’atmosfera! :ok:


#8

:clap: Credevo che l’apertura fosse più lenta e soprattutto non fosse a “bullone esplosivo” :fearful:


#9

Molto bella la frase a 52 secondi
Questa è la nuova pietra miliare per la via verso la luna ed eventualmente marte.


#10

Non mi risulta che utilizzeranno dei bulloni esplosivi, su parlava di asoli in kevlar che verranno tranciate da “lame” riscaldate, tipo ghigliottine!


#11

No no, non hai capito (o io mi sono spiegato male): il bullone esplosivo è di per se non reversibile e a rilascio immediato e appunto con velocità elevata. In egual maniera abbiamo qui un rilascio dei pannelli di questo tipo, non reversibile ed “esplosivo”.


#12

Mi pare che la ghigliottina tagli solo il cavo di ritenzione; l’apertura poi è fatta dalle molle. Credo sia un ottimo modo per evitare botte e stress alla struttura, il rilascio è immediato e senza particolari contraccolpi. Si fa in tantissimi casi, anche per le antenne dei Cubesats.
Che poi non sia reversibile… tanto il modulo di servizio è a perdere, no?


#13

di bulloni esplosivi ne utilizzano comunque centinaia su tutto il vettore e su Orion! :stuck_out_tongue_winking_eye:


#14

Quanto Delta/V dovrebbe consentire il modulo di servizio alla capsula? Si ha qualche dato?


#15

In corso i test di impatto in acqua con un mockup e i testi acustici per il flight article



#16

Ma questo è orion eft-1? Giusto?


#17

I termal knives sono un metodo molto comune di apertura dei pannelli solari (o di qualsiasi struttura ripiegata).
Per smorzare più facilmente le vibrazioni, si tagliano progressivamente diversi retainer e il pannello si apre un segmento alla volta.

È emozionante da “vedere”, specialmente se accade allo stesso momento su due satelliti identici…e per un profano, qualsiasi differenza è da cuore in gola :slight_smile:


#18

Il Modulo di servizio continua i test ambientali



#19

Dispiegamento pannelli solari dell’ESM



#20

È una ripetizione di quello già avvenuto a fine febbraio?