Il razzo New Glenn esplode in rampa durante uno static fire

Isaacman è andato a controllare la situazione e a parlare con Bezos.
https://x.com/i/status/2060523381699612973

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La versione alla risoluzione originale della foto del tweet scattata dall’elicottero.

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Sempre Isacman che prova a rassicurare i dipendenti spaventati

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Da una ispezione effettiva sembra che booster e GS2 stiano bene

https://x.com/davill/status/2060760334869188846

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“Non facciamo solo procurement, non stiamo con le mani in mano ad aspettare risultati, noi guidiamo i risultati.” Non è una rassicurazione, è una direttiva importante che delinea la politica di Isaacman alla guida di NASA, in linea con quello che ha detto e fatto da quando è in carica, e con le raccomandazioni dopo i problemi di Boeing CFT.

Un completo cambio di paradigma rispetto ad Aprile 2025, quando diceva che NASA doveva passare sempre più lavoro ai privati. Mio parere, un cambio in meglio. E da quello che vedo, anche ESA si sta allineando a questa politica.

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Grande professione di ottimismo da parte di Limp. Qualcosa non è danneggiato, qualcosa non ci serve più, qualcosa lo ricostruiamo e qualcosa lo aggiustiamo. In volo quest’anno.

Conferma anche che continueranno con la versione attuale del New Glenn e non passeranno direttamente alla Heavy.

https://x.com/davill/status/2061655383610114124

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A quanto pare, il botto potrebbe essere anche un’occasione per far risparmiare un po’ di test e capire meglio quanto sono pericolose le operazioni con metano e ossigeno.

A Marzo NASA, Space Force e FAA avevano iniziato una serie di test su modelli in scala per capire cosa succede durante un’esplosione di un razzo a metano/ossigeno.
A quanto pare essendo una tecnologia su cui si ha meno esperienza rispetto a idrogeno, kerosene e idrazina, al momento per le operazioni di terra veniva trattato come un potenziale esplosivo pari alla stessa massa di TNT. Questo in quanto metano e ossigeno tendono a miscelarsi meglio di idrogeno e ossigeno in caso di fughe, e dai dati di alcuni incidenti industriali c’era il sospetto che potessero dare luogo a esplosioni con onde d’urto più distruttive,
Ovviamente Blue Origin, SpaceX, ULA e altri operatori chiedevano invece di trattarlo come avente un potenziale del 25% della stessa massa di TNT e di usare dati di altri incidenti industriali invece di investire in una campagna di test.

Forse si sono risparmiati qualche test in scala:

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Allora prendiamo la come occasione di imparare comunque qualcosa di utile, concordo :wink:

Non so quanto i test siano intercambiabili, quello che stavano facendo aveva scopi procedure e controlli diversi da quelli dei test in scala. Condizioni, obbiettivi, competenze e strumentazioni sono differenti

Purtroppo non è detto che il botto vero ma imprevisto possa fornire le informazioni necessarie, al di là che qualche lezione imparata la archivieranno per certo.

Molto probabilmente diverse informazioni sulle cause non verranno divulgate alle concorrenti, comunque alcuni dati di massima già potrebbero essere ricavabili, valutabili ed utilizzabili ed è una cosa di non poco conto.
Vi prego, se ho detto delle castronerie mi espongo al pubblico ludibrio :wink:

Come si spiega che il metano tenda ad essere più reattivo in caso d’incidente, essendo l’idrogeno molto più riducente?

Ho pensato che sia dovuto alla temperatura, essendo l’idrogeno liquido raffreddato a 20 K, mentre il metano liquido è mantenuto a temperature superiori di almeno 70 K.

Forse il metano è più pesante e si disperde meno, una sua fuga va meno lontano dall’ossigeno, c’è più roba che reagisce col botto…
Forse il metano tiene 4 idrogeno dove la molecola d’H ne tiene due, botta doppia…
Forse il metano passa più tempo a mescolarsi con l’O senza fare boom e quando lo fa le molecole reagenti sono molte di più dell’H che al primo contatto brucia senza dar tempo a tutta la massa di gas d’incontrare l’ossidante…
Forse nessuna di queste.

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Potrebbe dipendere dal diverso rapporto stechiometrico?

Quello dell’idrogeno è 8 a 1 in peso, mentre quello del metano è 4 a 1.. il metano ha bisogno di meno ossigeno per bruciare..

L’idrogeno appena evapora schizza via in alto. Il metano resta nei dintorni. Si vedeva anche nei lanci del Delta IV Heavy, c’erano fiammate sottili e altissime prima della partenza.
L’esplosione è lenta in questi termini, qualche secondo, che permette all’idrogeno di scappare via in buona parte.
Anche quando ci sono fughe di idrogeno dalla conduttura, va tutto via subito, non esplode niente. L’esplosione c’è solo se c’è un botto e vaporizza tutto in enormi quantità.

EDIT: al chiuso l’idrogeno farebbe un botto più grosso.

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Da quello che ho letto, è proprio perché per tutti i vari fattori (densità, temperatura, rapporto stechiometrico), prima di accenderesi ossigeno e metano tendono a mescolarsi per cui si riesce ad ottenere una detonazione invece di una deflagrazione, o anche di una semplice combustione.

Se non ricordo male dai corsi di sicurezza, l’idrogeno è talmente reattivo che in caso di fuga e conseguente evaporazione può bastare l’ossigeno dell’aria e una minima energia di innesco per accenderlo, per cui in spazi aperti brucia e basta (che è comunque pericoloso).

Bisogna anche capire la dinamica dell’incidente al New Glenn: cosa si è rotto e come si sono miscelati metano e ossigeno, quello forse lo sapranno i tecnici della commissione di inchiesta.

Certamente c’è differenza tra una serie di test in scala e ripetibili come quelli previsti da NASA e Space Force, ma combinando i dati sperimentali con quelli dell’incidente imprevisto e fuori scala, presumo si possa imparare qualcosa in più (logicamente un incidente non fornisce lo stesso tipo di informazioni di una campagna sperimentale strutturata).

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Allora, la FCC ha concesso una proroga, o meglio, ha tolto la deadline di giugno 2026 per la messa in orbita del 50% della costellazione. Ma ad un prezzo: toglierà la priorità di accesso allo spettro di frequenze a tutti i Leo lanciati dopo il 30 luglio 2026 fino a quando non raggiungeranno il 50% di satelliti in orbita. O fino a marzo 2028. O anche prima se Blue Origin dimostra di gigionare.

Amazon deve comunque lanciarli tutti entro fine 2029 come già previsto.

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Grazie a tutti per le risposte!