La settimana scorsa Dave Limp aveva detto che il primo stadio in preparazione al lancio era nuovo, poiché Never Tell Me The Odds restava in officina per il ricondizionamento dopo i due voli. Purtroppo il gioco di parole scelto come nome di battesimo per il booster della missione LN-01 si è ritorto contro a Blue Origin. L’azienda l’aveva chiamato No, It’s Necessary, indicando che fosse una scelta obbligata l’introduzione di un booster nuovo. Peccato che “non” fosse necessario quanto successo oggi
E’ una brutta debacle per questo lanciatore, che combina un fallimento del secondo stadio (nello scorso lancio) con la perdita totale del lanciatore, a terra, in questa occasione.
E’ il classico incidente che creerà ritardi di molti mesi, con impatto sui lanci commerciali già prenotati ma anche sugli impegni di Blue Origin con NASA.
La spettacolare esplosione di ossigeno e metano liquidi, avvenuta verso le 21 locali, è stata potenzialmente equivalente a 1 kT di esplosivo (non sappiamo ancora quanto propellente era stato caricato): una piccola atomica insomma.
L’esplosione sembra essere partita dalla zona dei propulsori, per poi espandersi e raggiungendo il suo apice nel momento del cedimento strutturale dei serbatoi.
La violenza dell’evento ha causato la distruzione del pad di lancio e il crollo di una delle due torri che lo affiancano. Col ritorno del giorno sarà sicuramente possibile vedere meglio gli effetti distruttivi della deflagrazione.
Alcune considerazioni sull’impatto di questo incidente:
il popolamento della costellazione Kuiper subirà un brusco rallentamento. New Glenn non era il solo lanciatore coinvolto nel portare in orbita i satelliti di BO, ma al momento non c’è una capacità disponibile per sopperire alla sua mancanza in tempi brevi.
andrà valutato il ruolo dei motori BE-4 nell’incidente. Se fosse confermato che ne sono stati la (con)causa, anche il lanciatore Vulcan potrebbe subire dei contraccolpi.
con ogni probabilità il pad di lancio andrà ricostruito, così come un numero da accertare di sistemi ad esso adiacenti. Nell’hangar di integrazione nei pressi del pad era custodito anche il secondo e al momento unico vettore New Glenn superstite. Non si può escludere che visto il botto enorme anche questo non abbia subito qualche danno.
il lander Blue Moon per ora resta a terra: nessun altro lanciatore lo può spedire verso la Luna.
In termini di lanciatori heavy lift viene temporaneamente a mancare una pedina importante per gli USA, con ridondanza ridotta. Questo aumenta di molto la “pressione” su Starship per i piani di ritorno alla Luna della NASA.
Attendo con curiosità le immagini del pad che ci arriveranno tra qualche ora.
Il pad è distrutto ma da questa prospettiva l’hangar che custodisce l’altro New Glenn sembra i tatto. Certo, non si vede il portellone lato rampa, e le tensostrutture vicine sono tutte sbucherellate…
Ora il tema che si pone è anche quanta grazia FCC concederà a BO. Entro Luglio dovevano avere in orbita 1600 satelliti per mantenere la licenza. Con 300 attivi e totale dipendenza da terzi che non hanno il turnover si SpaceX non c’è verso che ce la facciano. Da quel che leggo FCC potrebbe togliere parte dello spettro assegnato e questo renderebbe zoppa la costellazione. Più probabile che diano una proroga come successo in passato anche per Starlink. Tuttavia il divario proprio con quest’ultimo potrebbe raggiungere livelli difficili da colmare nel frattempo, sempre che ci sia in giro capacità di lancio in eccesso pronta ad essere sfruttata.
La differenza tra combustione, deflagrazione e detonazione e’ data dalla velocita’ della reazione, dalla pressione generata e dalla presenza di un’onda d’urto.
Questo e’ stato evidentemente un fenomeno molto violento, piu’ violento e veloce di alcuni RUD di SS. Forse dipende dalla presenza del propellente idrogeno, o anche dalla geometria del “common bulkhead”, sicuramente dalla fase, dal riempimento dei serbatoi e dal modo in cui e’ avvenuto. E’ stato tutto molto “stechiometrico”. Anche i fallimenti dei raptor sono avvenuti in modo meno distruttivo di questo e non ho capito bene se il BE-4 e’ rtenuto il punto iniziale di failure, eg. e’ scoppiato un motore, nel qual caso sarebbe un guaio ancora piu’ grosso per mezza industria spaziale, perche’ coinvolge anche il Vulcan.
Mi scuso se sono cose gia’ lette, il mio e’ un comento superficiale dopo essermi documentato solo parzialmente.