Il riflesso del Sole sui mari di Titano


#21

Grazie mille Elisabetta per l’approfondimento. :slight_smile:

Nel link (wow) oltre che al blu per l’assenza di metano che citavi anche tu, parlano di come vengano espresse anche le altitudini usando colori diversi, ciò mi fa pensare a delle infografiche più che fotografie, cosa ne pensi?

Certo come dicevi, l’interesse nell’applicare filtri è proprio nella direzione di capirne di più sulle proprietà dell’entità osservata, quindi ben venga ogni tipo d’infografica.


#22

Una mia riflessione sull’onnipresenza del metano generato da rocce e non da batteri. E’ un gas molto molto comune nel sistema solare, lo ritroviamo dappertutto, anche nell’atmosfera di Marte, nei mari e nei ghiacci di Saturno, nell’atmosfera di Giove, ovunque insomma troviamo liquidi e gas, ma non lo ritroviamo in abbondanza sulla terra. Per trovare metano dobbiamo estrarlo dalle profondità del terreno perché generato dagli antichi substrati biologici in decomposizione. Questo idrocarburo é certamente stato spazzato via dal nostro pianeta dalla combustione con l’ossigeno, perché CH4 + 2O2 → CO2 + 2H2O ossia una molecola di metano e 4 di ossigeno producono 1 molecola di anidride carbonica e 2 di acqua. Quindi la comparsa sulla terra delle “piante” ha decretato la sua fine in grosse quantità sulla terra.


#23

Questa non l’ho capita!


#24

Cosa non hai capito, la presa in giro (scusa) o l’ossigeno?


#25

Si perché sono le lunghezze d’onda stesse che ci raccontano una determinata “quota” nel caso di un’atmosfera planetaria, ad esempio, o ci danno indicazioni sul materiale se siamo su Marte e fotografiamo una roccia.

Lunghezze d’onda in infrarosso e anche più lunghe, arrivano in profondità riuscendo guardare attraverso nubi e dense atmosfere (un esempio estremo è l’ultima incredibile immagine di un sistema pro-planetario ottenuta da ALMA http://aliveuniverseimages.com/flash-news/spazio-astronomia/1026-alma-svela-la-genesi-dei-pianeti), mentre quando andiamo verso l’ultravioletto stiamo osservando gli strati superiori:

Sopra e sotto l’atmosfera di Titano:


Full https://www.flickr.com/photos/lunexit/14566227806/sizes/o/

e sotto e sopra :slight_smile:


Full https://www.flickr.com/photos/lunexit/14283969228/sizes/o/


#26

Molto interessante tutta la spiegazione, grazie :ok_hand:


#27

Nessun problema, apprezzo questa simpatica presa in giro nei miei confronti.

Comunque sia, indipendentemente da quanto scritto in precedenza, rimango fisso sull’idea che si potrebbe realizzare una missione che possa portarci a visionare direttamente la superficie di questi mari anche attualmente, facendo uso della tecnologia attuale e di parti già esistenti realizzate per altre missioni. Pur se nata come una “barzelletta”, non sarebbe da sottovalutare la possibilità di realizzare una sonda che, ammarata sui mari di idrocarburi, possa ricavare la sua energia direttamente dal composto maggiormente presente sul satellite in questione.


#28

Topopesto, io l’ho detto per scherzo, ma se lì ci sono idrocarburi devi portarti dietro l’ossigeno, altrimenti non bruciano mica. Forse è preferibile un RTG, meno incognite e più autonomia.