Segnalo un articolo interessante di spaceweather. Un astrofilo canadese ha sfruttato l’eclissi di Luna del giorno 3 per fare un’immagine termica del nostro satellite. Ha usato una normale termocamera collegata al fuoco di un telescopio newtoniano da 12” per ottenere un’immagine sorprendente.
I dettagli in https://spaceweather.com/archive.php?view=1&day=05&month=03&year=2026
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Bello, direi che quei puntini distinguono l’inerzia termica diversa di alcuni materiali.
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Sì, e l’articolo dice che le regoliti si raffreddano prima, i versanti rocciosi dei crateri più lentamente e quindi restano caldi. Esperimento davvero interessante, la cosa più difficile sarebbe tenere la termocamera ferma al fuoco del telescopio, poi potrei provare anch’io 
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Che problemi di stabilità in più pone la termocamera rispetto a un CCD o una normale fotocamera?
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Probabilmente che necessita di un adattatore specifico, fatto su misura, dato che normalmente non sono pensate per tale uso.
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sì, è proprio un problema di come tenerla in posizione meccanicamente, dato che non ha il classico filetto M42, M48 o simili comune nelle attrezzature astrofotografiche. Bisogna anche trovare il punto di fuoco, eccetera. Non escludo che l’anonimo autore del post abbia modificato una termocamera commerciale per l’uso, ormai si trovano a prezzi abbordabili.
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Con le stampanti 3D potrebbe essere abbastanza semplice realizzare degli adattatori.