Interessante articolo sulla 'cacca' lunare

#1

Il Post ha pubblicato un interessante, e ben documentato, articolo sui resti biologici umani lasciati dagli astronauti delle missioni Apollo sulla Luna.

L’articolo non è firmato ma, credo, ci sia lo zampino di Emanuele Menietti…

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#2

Penso la stessa cosa da anni. Non l’ho mai detto perchè immagino che la cosa sia complicata, e di sicuro comprometterebbe l’integrità di un sito storico. Però i siti sono sei, tutto sommato potrebbe valer la pena comprometterne uno per un sano scopo scientifico.

#3

la butto lì. Non si otterrebbe un risultato paragonabile spedendo un satellite in orbita alta per un po’ di tempo? Le condizioni termiche sono riproducibili, quelle riguardo l’irraggiamento siamo lì, la gravità si può gestire con una camera rotante, forse costa meno.

#4

La superficie lunare presenta caratteristiche molto diverse dalla LEO.
Poi sono lì da almeno 50 anni, per la missione 11, un pò meno per le altre. In tutto questo tempo qualcosa sarà successo.
Ma visti i ritmi spaziali di oggi si può effettivamente lanciare qualcosa in orbita solare e recuperarlo in automatico quando vogliamo. avremo i dati prima che a prenderli dai siti di Apollo.

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#5

Quando l’uomo tornerà lassù,almeno un dei sei siti di allunaggio Apollo bisognerà profanarlo per rendersi conto del deperimento dei materiali in ambiente lunare e ovviamente anche di aspetti “biologici” come questo.
Considerando che sarebbe molto interessante esaminare un rover e che il sito di Apollo 17,al pari di Apollo 11 è di grande rilevanza storica,mi sa che toccherà ad Apollo 15 o 16 ,più probabilmente al 16.
Sarà quindi forse la cacca di John Young e di Charles Duke ad essere esaminata.

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#6

L’ambiente lunare ha cicli termici ed escursioni uniche. Non puoi paragonarlo a un’orbita qualunque. Secondo me si otterrebbero informazioni uniche, senza ovviamente dover attendere 50 anni un apposito esperimento in orbita.

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#7

Parlavo di orbita alta, fuori dalle fasce di van allen almeno :wink:

#8

Ho capito, ma lì c’è un esperimento involontario pronto, di durata cinquantennale. “Basta” raccogliere i campioni. Non dico che costi poco, dico che è da considerare. Oppure aspettiamo altri cinquant’anni. E da nessuna parte trovi un ambiente dove i microorganismi sono stati esposti 15 gg a 120 °C e 15 gg a -170 °C alternativamente per tutto quel tempo. Condizione difficile da realizzare su un satellite artificiale.

#9

era per rispondere a Starcriser che aveva inteso in LEO :wink:

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#10

Resta comunque valido.

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