ISS: quale futuro?


#1

Credo sia necessario fare chiarezza su alcuni punti importanti riguardanti la ISS.Da molte parti leggo che la stazione dovrebbe diventare “obsoleta” intorno al 2015-2020.Personalmente ritengo infondato questo timore,tuttavia vi chiedo non sarebbe il caso di prendere atto già da ora che lo Shuttle sarà presto ritirato,e cominciare a pensare ad una nuova architettura per implementare la stazione,sostituire componenti guasti o obsolescenti,ecc. Un secondo punto molto importante riguarda l’opinione di Archipeppe circa la possibilità (anzi la vantaggiosa possibilità) che la ISS possa essere adoperata a sostegno di un ferry lunare.Chiedo,sopratutto a lui,quali modifiche andrebbero apportate alla stazione in vista di un simile impiego? e con quali mezzi andrebbero fatte queste modifiche (considerando lo Shuttle già fuori combattimento)con una versione dell’ATV?


#2

Concordo pienamente con Carmelo. Liquidare lo splendido lavoro fatto con la costruzione della ISS mi sembra veramente un sacrilegio! Cerchiamo invece il modo di poterla utilizzare al meglio (anche in appoggio alle missioni lunari e marziane) senza lo shuttle. Quindi pensare a come ampliarla e fare la necessaria manutenzione con i mezzi che rimaranno disponibili (Soyuz, Progress, ATV, CEV, ARIES :smiley: ).


#3

Carmelo e Maxi: vi straquoto!!! :grinning:
Dobbiamo trasformare l’ISS in un avamposto orbitale polivalente!! 8)


#4

Sono anch’io pienamente daccordo con quello detto da Carmelo.
Sarebbe proprio un vero peccato , al termine della sua vita operativa, che la ISS venisse fatta disintegrare a contatto dell’atmosfera.
Sarebbe buona cosa, che la NASA, provvedesse ai suoi aggiornamenti e man mano che si arriva al termine della vita operativa dei vari moduli, sostituirli con altri nuovi, magari modificati o migliorati, procedendo ad una sua evoluzione anche per venire in contro al fabisogno del programma CEV, sia per quanto riguarda il ritorno alla Luna, sia per l’esplorazione di Marte.
Quale sistema si potrebbe usare?
Si potrebbe fare ricorso sia all’Ariane 5, sia al nuovo vettore studiato per portare in orbita l’EDS.
Stà , comunque, tutto alla NASa fare questo e non lasciare che tutto vada perso.


#5

Carmelo, acolgo volentieri il tuo invito, e così di getto, senza stare a pensarci troppo, direi:

  1. un HAB module degno di questo nome, la cui creazione pareva delegata ad ASI così come a suo tempo era addirittura stato concordato tra Goldin (NASA) e de Julio (ASI). Anche (e forse meglio, ma siamo patrioti una volta tanto) un modulo Bigelow farebbe al caso nostro.
  2. Un modulo speciale, e a mio parere di difficile progettazione (viste le quantità), per lo stoccaggio del carburante necessario al ferry, in caso la ISS sia adibita a “capolinea” della linea Terra - Luna.
  3. Un veicolo di salvataggio degno di questo nome, ripescando l’avanzato progetto dell’X-38 oppure usando… beh, sapete bene di quale ARIES sto parlando :smiley:.
    Faccio una pennica e poi vediamo che mi viene in mente a cervello riposato… :grinning:

#6

Se tanto mi da tanto e ricordando la performance della MIR a livello di durata, possiamo ritenere che anche la ISS possa proseguire la sua vita per un periodo di tempo superiore a quello preventivato. E’ ovvio che sarà necessario provvedre a manutenerla, potenziarla e migliorarla strada facendo. Dopodichè concordo con quanto avete tutti scritto, troviamo un modo per poterla trasformare in trampolino di lancio per le future missioni spaziali verso la Luna e Marte, potenziamola fino a farla diventare finalmente uno “spazioporto” :grinning: :grinning:


#7

A proposito di spazioporto, qualche giorno fa è stato pubblicato questo, a mio parere, interessante articolo:
http://www.spacedaily.com/reports/ISS_To_Evolve_Into_International_Space_Port_Official.html

Fosse anche solo così…sarebbe già un sogno…


#8
Fosse anche solo così...sarebbe già un sogno...

Straquoto in pieno quanto hai detto… forse i russi credono di più nel futuro del progetto ISS rispetto agli USA.
Noi europei ed i giapponesi dobbiamo giocare un ruolo importante in questa visione e forse anche la NASA poi ci seguirà.