L’amministrazione Trump presenta la proposta di bilancio NASA per il 2019

Ottime analisi.
Entrambi avete individuato nella “politica” una delle cause frenanti .della NASA.
Io andrei oltre ed aggiungerei che il problema non è tout court il rapporto con la “politica” (la NASA ha sempre avuto nella politica il propio azionista di riferimento),ma il fatto che ormai da molti anni “la politica” non riesce più a dare una direzione coerente e continuativa al programma spaziale.
Un altro problema poi è costituito da un eccessiva burocratizzazione dell’ente,cosa peraltro denunciata da molti e già da parecchio tempo.
Come se ne esce?
Probabilmente solo con un sforzo di coerenza da parte della “politica”: obiettivi chiari,concreti (leggi sostenibili) e senza cambi di direzione “ideologici”.
E probabilmente anche con uno stretto rapporto di collaborazione-committenza con i privati.
Se c’è una cosa che rimprovero ad Obama non è tanto aver cancellato Constellation,ma piuttosto aver cambiato direzione (per poi virare sull’irrealistico “Journey to Mars” per accontentare il Congresso che voleva ad ogni costo Orion ed SLS).
Se avesse riconfermato l’obiettivo del suo predecessore, la luna, cambiando strategia e cioè affidando il ritorno sul nostro satellite a dei COTS dell’industria privata,oggi probabilmente saremmo a buon punto e forse non troppo lontani dal traguardo.
Avrebbe fatto una scelta in continuità,che poi è l’unico modo per raggiungere risultati concreti.

imho si. E di concerto non centra la competenza NASA ( come “incredibilmente” sembra qualcuno abbia voluto affibbiarmi come causa… ) .
Ovviamente poi non e’ la politica in se… Sono i Politici semmai … Vecchia retorica ( la politica e’ sporca… semmai lo sono i politici ( alcuni)).

Purtroppo gli Stati Uniti negli ultimi…beh,in realtà è un bel pò,circa quarant’anni…hanno conosciuto il fenomeno di una progressiva radicalizzazione della politica.
Detto in soldoni,mentre tra Truman ed Eisenhower,tra Eisenhower e Kennedy,tra Kennedy-Johnson e Nixon c’erano tutto sommato minori differenze politiche,a partire dal post Vietnam e dallo scandalo Watergate Il partito Repubblicano e quello Democratico si sono via via radicalizzati sempre più.
Hanno prevalso le componenti estremistiche di quei partiti che precedentemente erano tenute ai margini dalle maggioranze moderate.
Nei Repubblicani hanno preso il sopravvento i nipotini di Goldwater (candidato moooolto conservatore alle elezioni presidenziali del 1964,sconfitto da Johnson con grandissimo margine),mentre tra i Democratici è prevalsa la componente “Liberal” specie quella formatasi nell’ambito della “controcultura” post anni 60.
Mentre prima vi era una continuità sostanziale tra gli inquilini Democratici e Repubblicani della Casa Bianca,oggi vi è non solo discontinuità ma aperto contrasto.
Così il nuovo Presidente (o meglio la nuova Amministrazione) disfa quello che ha fatto il precedente occupante della Casa Bianca.
Questo ad esempio è ciò che è avvenuto con Obama.
La sua Amministrazione ha cancellato,sopratutto per motivi ideologici non soltanto il Programma Constellation,ma anche il suo obiettivo (la Luna e poi Marte),invece che trovare nuovi strumenti (per esempio i COTS) per poterlo perseguire in continuità…salvo poi creare il pasticcio di Orion e SLS in seguito ad un braccio di ferro con un Congresso ostile che voleva non soltanto mantenere posti di lavoro (e voti) ma fare uno smacco al Presidente.
Obama ha posto il programma spaziale Americano su un binario morto,e la sostanziale mancanza di visione e di reale interesse di Trump (al di là di una vuota retorica) ce lo ha mantenuto.
Come se ne esce?
Boh? secondo me non se ne esce.
Si continuerà a navigare a vista aspettando un futuro che non arriverà mai.
Per i prossimi dieci anni c’è la ISS (sempre che i rapporti con la Russia non peggiorino al punto da rendere impossibile proseguire una collaborazione).
Poi,chissà.
Magari Musk riesce davvero a costruire qualcosa di simile al BFR sparigliando le carte.

Carmelo cosi come è stata costruita la ISS si potrà costruire una stazione in orbita lunare, sul discorso di budget basterebbe portarlo a quello che era nel periodo Clinton-Bush figlio alla fine parliamo massimo del 0,9%(nei momenti migliori) della spesa totale federale certo oggi è al 0,4% ma dal punto di vista economico/strutturale/debito per gli bilancio USA è influente ma per la politica spaziale no, da qui a 10 anni penso che le cose cambieranno( o almeno lo spero) alla fine nel bene nel male nulla dure per sempre pure questo periodo dovrà finire e penso che il pensare seriamente al post ISS aiutare il percorso anche perchè se fanno SLS e Orion e non fanno la stazione lunare quel razzo oltre a i voli di test non ne faranno altri, non possono lanciare un razzo al anno solo per fare un giro sulla Luna cosi tanto per magari nei primi anni si ma poi nel tempo questo non potrebbe continuare.

penso pure io che alla fine , “quel qualcosa da fare insieme” oltre la ISS , sara’ la Luna. stazione orbitale . villaggio lunare che sia…
All’inizio pensavo che forse sarebbe stato piu difficile. Cioe’ … l’ammasso del progetto come grado di difficolta’ della ISS , molto piu’ semplice rispetto
ai progetti iniziali che vediamo adesso per la Luna. In realta’ poi vedendo il progredire della scienza dei materiali , delle metodiche costruttive, ci ridanno piu’
possibilita’’ in relazione al budget grazie anche all’ ingresso dei privati. Obiettivo molto complesso intendiamoci ma secondo me ci si puo’ riuscire con lo sforzo di tutti.
Per tutti intendo ( magari … non ho le prove)… americani europei giapponesi indiani cinesi russi e magari anche arabi, e i Privati.
Una situazione che, come descritto da Carmelo, e’ diversa da allora. Da un lato peggiore, ma da altro lato migliore… cioe’ … a me sembra che sia da tempo , una nuovo vento , una nuova effervescenza… speriamo…

Manca quella spinta di orgoglio che era presente negli anni 60
Superare l’altra potenza,dimostrando di essere i primi anche in questo campo. Non dimentichiamoci che praticamente subito dopo Apollo11 si iniziò a criticare la spesa per la luna

Pilgrim1 ma basterebbe tornare al periodo Bush padre o Clinton e in parte anche al periodo Bush figlio , non citiamo sempre gli anni 60 sapendo che quella spesa cosi alta non tornerà mai più ma per fare grandi cose tipo tornare sulla Luna e farci un avamposto non c’è bisogno di quelle cifra anche lo stesso BFR di Musk costerebbe meno di quello che negli anni 70 la NASA spese per lo space shuttle.

Non io intendevo non i bilanci, ma la motivazione per fare tutto questo.

Occorre l’appoggio della’opinione ppubblica. Senza quello dovrete accontentarvi di programmi minimi ed incerti.
Ma l’opinione pubblica, se usata male, vedrà solo lo spazio spettacolo, come oggi con Marte.

Ares non concordo con te , non è stata l’opinione pubblica a volere la ISS ma intanto si è fatta stessa cosa per la guerra in Iraq.

Vi chiederei gentilmente di non far involvere questa discussione nell’ennesima ripetizione di lunghe discussioni già fatte che si possono riassumere in “manca la volontà politica” e affini. Nessuna violazione del regolamento, solo un richiamo al punto c) della netiquette.

L’Amministratore ha ragione.
Finiamo sempre per ripeterci ed accapigliarci per cose che in fondo non ci toccheranno mai direttamente,come il bilancio della NASA.
Chiudo con una considerazione che vale per l’astronautica come per ogni attività umana: serve partecipazione ed impegno diretto. Non lavorando nel settore posso solo indurre consapevolezza in chi mi sta attorno.
Fin tanto che ci aspettiamo che qualcuno faccia ciò che vogliamo perché ci pare sensato, la politica non farà quello che vogliamo noi.
In questo caso specifico la rotta scelta per la NASA è quella che è, e dobbiamo farcene una ragione.
Chiudo.

Non manca la volontà politica.
Semplicemente la volontà politica di un amministrazione viene annullata dalla volontà politica della successiva.
E a proposito di “mancanza”,più che di igniavia politica si potrebbe parlare più calzantemente di mancanza di reale interesse nel perseguire (e finanziare) determinati obiettivi.
Del resto che possiamo farci se il committente spaziale,sia del pubblico che del privato, sta a Washington ?
Non poter menzionare il motivo principale per cui il tal programma langue o il talaltro viene cancellato mi ricorda un pò quella vecchia barzelletta sulla mafia che in Sicilia non si poteva menzionare: " Motto è? Meschino,cu fu"? “Nessuno fu…Il cambio di stagione,botta di freddo fu”.
Per cui prossimamente diremo: “Il programma cancellarono? E cu fu”? “Nessuno fu. Botta di freddo fu”.