L’amministrazione Trump presenta la proposta di bilancio NASA per il 2019


#1

#2

Complimenti per l’articolo e grazie per aver inserito il link del PDF della proposta di bilancio NASA 2019. :smile:

Volevo però fare delle osservazioni in merito al programma Lunar Orbital Platform/Gateway. Come indicato nell’articolo e confermato nel documento della NASA, nell’esplorazione lunare e nella costruzione della Lunar Orbital Platform verrano coinvolti i privati USA. Il primo elemento che verrà lanciato nel 2022 con un razzo privato, immagino un Falcon Heavy, sarà il PPE (Power and Propulsion Element). Ora… perché la NASA non prende in considerazione in questa prima fase della costruzione della Lunar Orbital Platform, l’utilizzo del Falcon Heavy per lanciare i vari moduli e del SLS Block 1 per lanciare gli equipaggi? In questo modo si potrebbe anticipare al 2022 il lancio della missione EM-2. Nel 2023 si avrebbe inoltre la possibilità di effettuare ben 2 missioni lunari con equipaggio. La prima consentirebbe di collegare il modulo abitativo al PPE, mentre la seconda darebbe inizio alla prima missione di 30 giorni sulla Gateway.

Ritengo che in questa prima fase nella costruzione della Lunar Orbital Platform il SLS Block 1B sia superfluo, non solo per i costi (1,5/2 miliardi di dollari per lancio) ma anche perché per il lancio dei moduli basterebbe il Falcon Heavy. L’utilità del SLS Block 1B rientrerebbe a pieno nel 2026/27 quando la NASA avrà a disposizione un modulo lunare. Inoltre la NASA dovrà prima testare il SLS Block 1B prima di lanciarlo con un equipaggio a bordo e questo non potrà avvenire nel 2023.

Inoltre a mio avviso, la NASA dovrebbe seriamente prendere in considerazione che una possibile crisi economica per quel periodo 2023-2024, potrebbe seriamente compromettere il programma Lunar Orbital Platform, attraverso la riduzione dei fondi o la cancellazione dei lanci del SLS Block 1B. La cosa migliore sarebbe che la NASA si sbrigasse ad avere per il 2023 almeno due o tre elementi della Gateway già in orbita lunare in modo tale da boccare ogni possibile taglio al Congresso.

Per quanto riguarda il Modulo abitativo della Gateway, la NASA potrebbe prendere in considerazione (tenendo conto di tutte la modifiche necessarie) il modulo MPLM Raffaello o un modulo gonfiabile Sundancer della Bigelow. Il modulo Sundancer è preferibile al BA-330, in quanto sarebbe in grado di accogliere 4 astronauti per lunghi periodi, meno costoso e visto il peso di 8,6 tonnellate (contro le 20 del BA-330) verrebbe facilmente lanciato direttamente in orbita lunare da un razzo Falcon Heavy.

Infine secondo Andrew Hunter, NASA’s acting chief financial officer, nella proposta di Budget 2019, la NASA riceverà 504 million di dollari per il progetto Lunar Orbital Platform/Gateway, di cui 328 million per il PPE. (fonte sito Spaceflight Now)
https://spaceflightnow.com/2018/02/12/trump-budget-aims-to-kick-start-lunar-exploration-but-cancels-major-space-telescope/


#3

Grazie Marco eccellente articolo… :wink:

Si ora vedremo come reagiranno a questa proposta.

Le voci che si rincorrevano ultimamente sul graduale disimpegno per la ISS (che appoggio), passando la palla verso i privati sono confermate.

WFIRST azzo speriamo non sarà cancellato.

Per il resto guardando il budget, la storia ( ma a questo punto sarebbe meglio dire la storiella) del: ritorno sulla Luna, è stato l’ennesimo grande bluff, questi manco a Barletta arrivano, altro che sulla Luna…

:stuck_out_tongue_winking_eye: :point_up:


#4

Si ma. In tutto questo , che riguarda ovviamente cose americane, manca la visione di altre agenzie.
ESA cosa ha da dire a riguardo ? Perché ricordo il discorso di worner. Cioè voglio dire… se si guarda a a NASA e basta, i tempi sono quelli e legati alle risorse del congresso. Ma se si pensa anche a ESA e a chi ha interesse per la luna si potrebbero accelerare i tempi. Una suddivisione dei lavori.

PS. Nel gennaio 2017 c’è stato il discorso di worner che presentava il villaggio lunare (o era 2016 ? Non mi ricordo più) … quest’anno invece non ho visto nulla…


#5

ESA Amico lux , in Esa ci stanno persone speciali, ma non funziona come dovrebbe (o potrebbe), rispecchia il resto della comunità Europea.

Un piede in Europa un piede nelle proprie nazioni ( a farsi i fatti propri), dove dobbiamo andare?

ESA come budget non arriva a 5 Miliardi, fanno i salti mortali per portare avanti già i risicati progetti, dove vuoi che vadano?

Ci mettono una vita per finanziare una missione, e due vite per appaltarla. :ok_hand:

Gira e rigira è sempre la stessa storia, siamo fermi (stallo) al 14 dicembre 1972, io ancora dovevo nascere tra un po vado in pensione. :stuck_out_tongue_winking_eye:

Questi non “smollano” di un millimetro, passano i decenni, cambiano i presidenti, i politici (tutti) favellano ma non ballano, nada di nada.

Unica variabile-speranza (come dico da tempo) si chiama “CINA”, solo loro possono suonare il gong, e farci svegliarle da un bel lungo letargo…

:beer:


#6

In un certo senso è deprimente… da una parte immobilismo ( magari…in alcuni momenti le scelte sono andate in direzioni opposte…altalenando obiettivi diversi…) o comunque templi luuunghi. Dall’altra personaggi che domani vorrebbero già essere su Marte…
Un po’ disorienta imho.

Oh però non so perché … ma mi sembra che i tempi siano maturi per ri fare qualcosa di importante. Come se l’aria fosse frizzantina …dopo tanto tempo. Saranno l’apporto di privati …saranno i Cinesi e gli Indiani… Mah… Sperem


#7

Non avere le idee chiare oggi sembra essere una costante non solo italiana.
Domanda: a che serve lo spazio? Se ci fosse una importanza esisterebbe un programma spaziale capace di passare indenne le amministrazioni.
L’unico programma spaziale che passa indenne le amministrazioni è quello militare, con un badget da sogno per la NASA e questo, dal mio punto di vista, dice tutto.
Meglio sarebbe dire che all’americano medio, dei programmi spaziali, non è che importi molto, altrimenti i numeri sarebbero diversi, nel bene come nel male.
E’ solo un tira a campare.

I cinesi? Con la loro politica di piccoli passettini sulla Luna ci arrivano dopo gli americani e prima dei russi. Poi, una volta arrivati, basta. Hanno due laboratori spaziali disabitati in orbita: uno guasto, l’altro? Vogliono un Mir e contemporaneamente la Luna? Mi suona strano che non vogliano colonizzare anche il pianeta del colore della loro bandiera. Sotto questo aspetto sono in buona compagnia con Space-X. Un pò fanno, un pò le sparano grosse.
Intanto per la NASA aspettiamo le limature del Congresso.


#8

Il programma Manned esiste per prestigio nazionale e posti di lavoro nelle industrie.
Poi abbiamo tutta la parte di esplorazione automatica che serve per pura scienza:conoscere l’universo.
Quindi tutta la parte relativa ai satelliti che ha un importanza pratica (telecomunicazioni,meteo,ecc).

Se ci fosse una importanza esisterebbe un programma spaziale capace di passare indenne le amministrazioni..

Se nel momento di maggior consenso e sostegno politico per il programma spaziale USA,il Presidente Kennedy o il Presidente Johnson avessero inserito in Costituzione un emendamento in cui si fosse stabilito che il bilancio della NASA (o di un eventuale ente successore della NASA) non possa essere inferiore al 2% del bilancio Nazionale ( nel 1966 era il 4,47%,oggi lo 0,76% circa),contando su un buon budget fisso sarebbe stato possibile perseguire un determinato programma svincolato da cambiamenti politici o umori del Congresso.


#9

Carmelo ti devo correggere il budget NASA oggi non è dello 0,76%(magari) ma solo dello 0,47%, solo nel 1958 e 1959 è stato più basso ,se continua cosi il deep space gateway sarà come il BFR/BFS ovvero rimarrà per sempre nella carta e a questo ritmo il programma SLS/Orion verrà completato solo nel 2028. :skull: :angry:


#10

A cosa serve lo spazio ? Secondo me la risposta sta dipanandosi … Sempre di più.


#11


Ecco Carmelo. Hai centrato il punto. Sembra che la NASA serva solo per dare qualche soldo alle imprese aerospaziali e scattare qualche bella foto agli astri del sistema solare.

SLS ed Orion, che hanno alle spalle i colossi dell’industria aerospaziale nazionale, hanno bisogno di qualche soldo in più, allora si sacrifica qualche bella foto spaziale. Le foto della Terra dallo spazio poi sono inutili, le fanno già gli astronauti sulla ISS. Questo mi pare, in soldoni, lo spirito dell’amministrazione Trump sullo spazio.

Quanto ai militari, se apriamo il coperchio si capisce perché spendono così tanto. Altro che super armi spaziali complottiste, ma un paio di HST all’anno da piazzare in orbita per spiare quelli che fanno la kk nel deserto, fanno levitare i costi a livelli fantasmagorici.

La ISS devono tenersela perché ci sono dentro, come con la navetta spaziale. Altrimenti l’avrebbero già mollata da tempo, almeno questa amministrazione, e poi c’è il programma di voli privati verso la ISS, che se lo chiudono ci sarebbe qualche impresa aerospaziale americana che s’arrabbierebbe non poco e ciao finanziamenti politici.

Dove sono i grandi programmi spaziali della NASA? Sappiamo tutti quale dev’essere la strada da seguire, con un briciolo di logica, ma ancora questa via non viene perseguita.

Sembra che nella nostra era dominata dalla finanza, il sogno e l’ideale romantico sono solo vernice su prodotti scadenti.
Ed allargo la cosa a tutto. La mancanza di anima è presente in tutto il nostro mondo, non solo nelle imprese spaziali.
Questo è un mondo che non guarda al futuro. Rifletteteci su.


#12

Vale la pena ricordare che NASA e tutte le altre agenzie spaziali investono molto anche nelle missioni di esplorazione robotica del Sistema Solare. Definire un’agenzia spaziale solo attraverso il metro della grandeur del suo programma manned e’ riduttivo. Certamente le missioni abitate fanno sognare e ispirano le nuove generazioni, nessun dubbio in merito, ma forse la cosa migliore della NASA degli ultimi anni (che a causa dei finanziamenti cronicamente asfittici non e’ in grado di tornare ai fasti dei tempi dell’Apollo, facciamocene definitivamente una ragione) e’ un lento refocus da agenzia spaziale tuttofare e onnipotente a ente specializzato nella ricerca di tecnologie aerospaziali di base e per l’esplorazione dello spazio profondo con scopi scientifici e non necessariamente economici.
Tutto il resto verra’ lentamente passato ai privati, attraverso programmi di stimolo all’industria aerospaziale USA, dalla quale poi NASA comprera’ presto i servizi da/per la LEO.
Ora, coinvolgere i privati vuol dire soprattutto agevolare la creazione di un mercato che consentira’ a questi attori di avere utili, di avere abbastanza “cose da fare” nello spazio. Per ora, quantitativamente parlando, questo mercato consiste nei contratti NASA per il service della ISS, qualche lancio governativo/militare, e poi tanti tanti satelliti per le telecomunicazioni. La scommessa di Musk e Bezos (et al) e’ che abbassando i prezzi di trasporto in LEO questo mercato si espandera’ in modo esponenziale, in modo da recuperare non solo la quantita’ di denaro immessa nel sistema (se si abbassano i prezzi ma non aumenta il numero di lanci, in totale l’industria perde denaro), ma anche di crescere e crescere al punto da finanziare il “balzo” verso la Luna, Marte, la fascia degli asteroidi e chissa’ cos’altro.
Questi personaggi hanno scommesso su un mercato elastico, e spero ci abbiano visto giusto. Forse l’esperienza di Bezos e Musk nel creare business laddove nemmeno esisteva un mercato sara’ l’innesco della vera rivoluzione spaziale moderna.
La nostra attenzione di appassionati (imvvvho) andrebbe ormai sempre piu’ rivolta a tentare di capire il futuro e gli sviluppi di questo settore, piuttosto che aspettare e rimpiangere (lagnandoci ciclicamente della mancanza di volonta’ politica) il ritorno ad una NASA (o altra agenzia spaziale) ipertrofica degli anni sessanta.


#13

@marcozambi. Discorso dal mio punto di vista
Perfetto. (L’ho sentito anche da Paolo Nespoli).
È la visione magari poco romantica ma assolutamente necessaria affinché si possa fare più “spazio”. I costi sono alti. Devono quindi ripagarsi. Deve autosostenersi. Serve quindi un mercato …una space ecomomy Secondo me non si può pesare all’infinito sul debito pubblico … o cmq non ce lo possiamo più permettere così spensieratamente


#14

Io oltre a quello che dice Marco, vorrei aggiungere due osservazioni.
La prima é che se uno stato vuole investire in ricerca, finalizzare la medesima per l’ottenimento di risultati concreti é assolutamente produttivo. E relativamente all’aerospaziale le ricadute tecnologiche le conosciamo tutti.
La seconda é che il nostro tipo di mercato espansivo e consumistico, sta arrivando ad un punto di arresto, dovuto al fatto che i fabbisogni umani non possono essere aumentati più di tanto. Con l’automazione, che lavoro faranno miliardi di persone sul nostro pianeta? Perciò o sterminiamo/impieghiamo il genere umano per/in nuove guerre, o impieghiamo le persone in settori nuovi. E l’aerospaziale mi pare un settore industriale di ricettività molto elevata.
I soldi spesi da un governo che diventano stipendi, tecnologie, industrie, non sono soldi spesi, ma soldi investiti.


#15

Non posso fare altro che esprimere il mio pensiero. I programmi spaziali mondiali non dipendono da me. Per fortuna, direbbe qualcuno.
Quelli che ci sono non mi paiono così esaltanti, se non che ovviamente per gli addetti ai lavori o per chi vede solo la parte spettacolare degli stessi.
Non mi faccio illusioni che i privati o i cinesi realizzeranno la Nuova Frontiera, nemmeno sui tempi lunghi.
Senza una consapevolezza diffusa che lo spazio è una tappa importante nello sviluppo umano, la Nuova Frontiera resta un sogno ed una speranza così lontana da sconfinare nell’impossibilità.
Dopo 50 anni siamo ancora qui a giocare con astronavi di carta ed a spedire pillole nello spazio.


#16

Beh,questo è vero,e fa bene Marco a ricordarci l’altra faccia della medaglia.
E l’altra faccia è che stanno accadendo cose grandiose nel campo dell’industria spaziale privata; da questo punto di vista viviamo un momento esaltante e molto promettente .
L’unico problema è forse che il principale cliente dei privati è appunto il governo,inoltre è stato argutamente scritto che in fondo anche questi programmi privati sono finanziati dai contribuenti Americani.

A monte di questo sorgono una riflessione e delle domande.
La riflessione è che sarebbe utile,e sarebbe ormai tempo, creare un programma spaziale fortemente integrato pubblico-privato esportando il concetto dei COTS anche in altri campi.
Perchè non indire un concorso di appalto per un architettura in grado di riportare un uomo sulla luna entro gli anni 20 del XXI secolo?
Perchè non procedere così per tutto il resto (Marte)?

Le domande invece sono, perchè i privati sembrano essere più efficenti ed innovativi della NASA?
E’ forse la NASA un carrozzone burocratico frenato da tutta una serie di limitazioni e compromessi e pastoie?
Sarebbe utile ripensarne il ruolo nel XXI secolo e procedere ad una sua riforma?


#17

Si ci sta anche il lato delle sonde spaziali very, e qui Nasa ha fatto un buon lavoro vero Marco, ESA (in rapporto) anche. Ma per me rimane anche questo lato un minimo sindacabile, insomma l’Umanità poteva sforzarsi un tantino di più.

Ma i privati non sono la soluzione (purtroppo) ad oggi, e non lo saranno per tanto tanto tempo ancora mi sa.

Per fare missioni scientifiche non vedo cosa potrebbero fare i privati, e sopratutto dove prendono i soldi (per Luna-Marte), tanti soldi.

Quindi siamo al punto di partenza, la politica, e personalmente mi lagno e tanto.

Questi non solo non "smollano " passami il termine scherzoso, ma non hanno manco la lungimiranza di proporre accordi veri Internazionali (per arginare i costi), semplicemente non li frega un gran che.

Ma io sempre personalmente metto sul banco degli imputati, quasi tutti i responsabili delle agenzie governative (in primis ASI ed ESA) da contribuente, perché non hanno un minimo coraggio di farsi sentire, per loro va tutto bene, dico io almeno sfruttate i vostri agganci politici (perché spesso le loro nomine sono politiche), per portare qualcosa a casa (in cascina), no non sono buoni manco per questo, anche loro si limitano a fare il minimo sindacabile (quando ci va bene).

Cosi dobbiamo andare in guerra? è già persa in partenza con questi “signori”… :ok_hand:

@Ares la mia per il discorso Cina è una speranza, logicamente per adesso tale rimane, ma sono gli unici che possono suonare il gong, i Russi con mister KGB si sono “eclissati”, altrimenti Americani ed Europei continueranno su questa linea per molto molto tempo. (di nulla cosmico per la questione manned), altra speranza rimane sempre il mitico asteroide Killer, altro non vedo all orizzonte, ecco che faccio il “tifo” per loro, vedi un po come sto messo male, :stuck_out_tongue_winking_eye: , pensa tu che mi sono entusiasmato poche settimane fa per un razzo (che è meno potente) di uno che partiva negli anni 70. :wink:


#18

Comunque quello che contesto di più della politica americana spaziale non è tanto i bassi budget(okay un pò si)o il fatto di rimanere nel orbita terrestre bassa ,ma il fatto di parlare irrealistica mente di Marte/Luna o di basi in orbita alla Luna e di tenere in vita programmi come SLS/Orion quando poi se non spendono 80/100 miliardi per la base in orbita alla Luna non hanno senso senza parlare delle alternativa,certo qualcuno mi dirà che quei due programmi sono ancora in vita per via delle lobby ma mi chiedo se con i 40 miliardi che devono ancora spendere per quei programmi non ci sia di meglio che quelle lobby possano offrire e che possa servire per l’orbita terrestre bassa.Aggiungo al discorso che se CST-100 e Dragon V2 non prederanno la certificazione entro il 2020 gli astronauti americani non potranno andare in orbita e loro parlano di Marte/Luna,deep space gateway,SLS e Orion… :rage: :star_struck:


#19

ps… poi ci sarebbe da chiedere allora al prof. Battiston il perche’ investire nello spazio un euro ne ridà da 4 a 6 …
tralasciando l’esplosione di posti di lavoro se con una umanita’ nello spazio .su altri pianeti…ecc ecc


#20

domande forse anche un po’ retoriche…
Il privato deve rendere conto al titolare e/o agli azionisti tramite il profitto, in un certo senso hanno meno vincoli
Devono rendere conto al mercato e al consumatore che e’ il suo giudice.
la NASA …il problema puo’ essere che invece non ha da fare i conti con il consumatore ma con la politica.
e se la politica una volta di dice bianco e poi invece di dice nero, disperde molto le risorse, poi si … le strutture elefantiache… basta vedere
il carrozzone che stiamo mettendo in essere … l’europa. un concentrato burocratico clientelare coercitivo punitivo e che sara’ sempre piu’ costoso…ma andrei OT ( e farei incazzare nella tomba Carlo Cattaneo…)