L’ X-37B termina la sua quarta missione


#1

#2

Versione YouTube dei video.


#3

Che “nasone”, sembra quello di un cane. E in effetti é questo il suo scopo… :grin:


#4

Se qualcuno, come me, si è chiesto: “ma cos’è quello Shuttle che si vede vicino alla pista, non sapevo che ne avessero lasciato uno lì?” (nel filmato a 0:45), ecco la risposta. E’ il mockup in scala 1:1, successivamente denominato “Inspiration”, che fu costruito dalla North American Rockwell nel 1972, prima ancora che il progetto Shuttle venisse finanziato.

Su google maps lo trovate qui.


#5

Salve

Questo è il mio primo post. Avendo visto le foto ho deciso di iscrivermi

Domanda da novizio:“come mai i tecnici sono così ‘scafandrati’?”

Mi ricordo che intorno agli shuttle (ma banalmente intorno alle Soyuz) non sono mai così.
Non si fa venting dell idrazina su questo spacecraft?

È così con tutti gli spaziplani? Sullo shuttle non mi sembrava…

Grazie
F


#6

Le “bunny suits” sono sicuramente per l’idrazina e/o tetrossido di azoto. Una misura precauzionale. Evidentemente non si fa il venting, oppure non ci si fida dello stesso.
E poi in realtà non sappiamo quasi nulla delle modalità di controllo di assetto e dei motori dell’X37B, e tanto meno del payload…


#7

In realtà anche nelle ultime missioni Shuttle si vedevano i tecnici opportunamente bardati per la prevenzione dai danni da idrazina.

E di solito tra l’altro questi controlli venivano fatti prima della discesa degli astronauti dal veicolo.


#8

guarda, qui per esempio, si tratta dell’atlantis

o qui sempre atlantis

foto da collezione personale


#9

Tornando in topic, l’atterraggio è avvenuto alle 11:47 GMT (le 7:47 ora locale) per una durata di 717 giorni, 20 ore e 42 minuti.


#10

Grazie e scusate per l’OT


#11

Pista sgomberata.


#12

Certo che le differenze in termini di dimensioni con lo space shuttle sono davvero impressionanti… Non dico che sia facile, ma tra il mandare su e fare atterrare due masse cosí differenti ci sará una bella differenza… Un po’ come tra il New Shepard ed il Falcon, se non di piú…


#13

Ora è inequivocabilmente tornato a casa.


#14

Beh a occhio e croce direi che l’X37B ci sarebbe stato nella payload bay di un orbiter…in lunghezza anche 2 volte con agio, in larghezza giusto giusto…


#15

Io sono sorpreso per il fatto che dopo tutto questo tempo passato i orbita l’X37B non abbia segni particolari,ma sembri quasi nuovo!
Gli Shuttle dopo missioni ben più corte erano molto più acciaccati…d’accordo,la superficie ricoperta dalle mattonelle termiche era maggiore…però qui parliamo di due anni nello spazio,al netto del rientro nell’atmosfera.
L’impressione è che si siano fatti notevoli passi avanti nel rivestimento termico del veicolo.


#16

Credo che la maggior parte dei danni agli Orbiter fossero causati dal rientro, la lunghezza del periodo trascorso in orbita penso c’entri poco…


#17

Sì, e non dimentichiamoci che l’X-37b se ne sta bello bello dentro il fairing durante il lancio


#18

Esatto la maggior parte dei danni, anche catastrofici, avvenivano al lancio e in quella fase l’X-37B è dentro il fairing. Per gli impatti in orbita poi conta molto la superficie esposta che nel caso dello shuttle era decisamente superiore!
Questo non toglie che magari si sia imparato qualcosa nel frattempo in termini di materiali e progettazione.


#19

Lo Shuttle rimaneva in orbita al masismo un paio di settimane mentre l’X-37B diversi mesi.


#20

Se è per questo la ISS son vent’anni che sta lassù e mi pare messa ancora bene di carrozzeria…