La FAA restringe un'area interessata dal NOTAM

Dato il consistente aumento dei lanci dal Cape, in aprile la FAA ha deciso di restringere l’area di spazio aereo interdetta ai velivoli durante alcuni lanci che partono dal KSC, così da limitare l’impatto sugli aerei commerciali.

Fonte:
https://www.faa.gov/newsroom/faa-safely-keeps-more-airspace-open-during-most-florida-space-launches

Ogni volta che si lancia dal Cape (per non parlare degli scrub), risentono di queste restrizioni più 30 voli commerciali, con ritardi fino a 5 ore e spese ulteriori di carburante per deviare la rotta. Il Cape si trova nel bel mezzo delle rotte aeree destinate agli aeroporti di Orlando e Tampa, i più utilizzati per i viaggi internazionali da e verso la Florida.

Non tutti i lanci sono interessati però: solo quelli che vanno verso Est e verso Sud, che sono l’80% secondo la FAA. Per i lanci verso la ISS e quelli verso Nord si tiene l’area grande.
La FAA chiede anche agli operatori spaziali di preferire gli orari notturni dove possibile, in cui lo spazio aereo è più libero.
Da aprile a questa parte, su 12 lanci avvenuti, solo 2 hanno costretto gli aerei a deviare rotta. Tutti gli altri 10 sono andati via lisci come se niente fosse.
(Provo ad indovinare: AX-2 del 21 maggio e la Dragon CRS-28 del 5 giugno?)

Si sta anche parlando di automatizzare la notifica dei lanci ai controllori del traffico aereo, integrando in pratica le timeline dei lanci (e rientri) con i sistemi di gestione di traffico aereo. Questo però non sarà messo in atto prima del 2028 perché al momento non c’è budget.

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